Sintomi mentre guido e quindi non guido più

jeany

Buongiorno, sono qui a chiedere un parere: è da molto tempo che ho sensazioni strane, sono in cura per la pressione alta con lobivon 2.5 e triatec 2.5, la stessa a volte si alza molto come i battiti, spesso ho sensazione di svenire, orecchie ovattate formicolii, sensazione di avere le vene gonfie, mal di pancia, oppressione toracica e gambe molli.

I sintomi si susseguono, due giorni ho affanno, un giorno ho pressione alta, un giorno ho il respiro bloccato, un altro sensazione di svenire come mi alzo dalla sedia. Premetto che solo nell'anno passato ho fatto 5 visite cardiologiche ed un ecg sotto sforzo e le analisi del sangue le faccio ogni 4/6 mesi. Non riesco piu a fare le cose da sola, sempre con la paura che mi succeda qualcosa (paura di morire, svenire e che mi prende un infarto).

Sono in terapia presso uno psicoterapeuta, credo che sia presto ancora per vedere risultati, quali analisi potrei fare per escludere un problema organico? Non so piu cosa pensare, non vivo più.

Grazie in anticipo.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Jeany, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa proseguire la terapia al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

E' fondamentale avere contezza dei circoli viziosi che si attivano ogniqualvolta è alla guida e dei pensieri negativi che mantengono in atto tale sofferenza.

Per quanto riguarda eventuali cause organiche, meglio rivolgere la questione al medico, figura professionale più competente in materia.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Jeany. La scelta di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per indagare eventuali origini psichiche del suo disagio è la scelta migliore che potesse prendere. In questo momento si tratta di avere pazienza e fiducia, in modo da concedere a lei stessa il tempo per approfondire questo aspetto di se stessa ed imparare a gestirlo individuando eventuali circostanze che, per il significato che lei vi attribuisce, contribuiscono a scatenare i sintomi.
Per sapere invece quali esami medici svolgere, può riferirsi al suo medico curante riportando le stesse osservazioni che ha scritto in questa sede, chiedendogli espressamente se esistano esami più specifici di quelli che già non conduce periodicamente.
Le auguro un ottimo percorso con il collega e mi rendo disponibile anche online nel caso in cui in futuro volesse un secondo parere.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.