Depressione

Come posso uscire da questa situazione?

Simona

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Ciao, sono Simona e ho 27 anni. Ho bisogno d'aiuto perché non riesco a uscire da uno stato depressivo in cui mi trovo da circa 6 anni. Non sono riuscita a finire l'università, ho mentito a mia madre per circa tre anni su questo e solo ultimamente le ho rivelato tutto. Lei mi ha cresciuta con l'idea che il fallimento non esistesse, inculcandomi l'idea che dovevo essere sempre migliore degli altri, mi ha impedito di avere mio padre accanto, tant'è che hanno divorziato.Durante l'adolescenza sono stata vittima di bullismo. Quando ho cominciato l'università non ho superato diversi esami e sono crollata emotivamente, sono stata forte per troppo tempo, ma ad un certo punto non ce l'ho fatta più e mi sono vergognata a chiedere aiuto, pensando di riuscire a farcela da sola, come sempre. Invece mi sono chiusa, ho cominciato a passare le mie giornate dormendo e mangiando, l'unico motivo che mi ha tenuta su è stato il mio ragazzo, che mi sta accanto e mi sostiene. Da quando ho trovato lavoro sto meglio, ma mi sento comunque un fallimento completo, ho sprecato la mia vita e i soldi di mia madre, che adesso mi tratta con freddezza e delusione, dicendomi che non mi riconosce più come sua figlia. Ho solo voglia di sparire completamente, sto ricominciando a dormire e mangiare di più e questo mi spaventa , non so più cosa devo fare per uscirne fuori.

9 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Simona,


quello che devi fare è iniziare un percorso di cambiamento, per rielaborare e trasformare tutti i tuoi costrutti su ciò che dovresti o non dovresti essere e accettare ed essere ciò che sei. Mi pare ci siano nelle tue parole tanti sentimenti inespressi quali la rabbia, la vergogna, la delusione... Credo che solo una psicoterapia potrà sostenerti in questo viaggio di scoperta e di riappropriazione della tua vita e dei tuoi sentimenti.


Se ti interessa contattami pure, sarò onorata di poterti aiutare.


Un abbraccio.

Buongiorno Simona,


mi sembra che lei si trovi in uno spazio che via via si è andato "essiccando". Sa che fallimento ha la stessa radice etimologica di falso? ...come dire che il "fallimento" può essere letto come "debolezza", se vuole perseverare su una strada, ma può anche essere considerato come un utile evento che svela verità (o ci aiuta a svelarle ad altri), aprendoci ad opzioni nuove. Un pesce potrebbe fallire rovinosamente in ogni sua intenzione se si ostinasse a vivere sulla terra ferma; diversamente in acqua avrebbe molte più possibilità, e senza meno potrebbe respirare e nuotare, due cose indispensabili per poter esistere, sognare e realizzarsi.


In bocca al lupo...


 

Ciao Simona, il tuo attuale stato depressivo molto probabilmente può dipendere dal troppo tempo in cui tu hai creduto di gestire i tuoi comportamenti usando una 'maschera' troppo pesante per te soprattutto sotto l'aspetto affettivo. Le difficoltà da te incontrate da circa sei anni e, soprattutto quelle relative alla tua riuscita universitaria, ti ha portato a mentire continuamente a tua madre (e forse non solo a lei) ed il tuo senso di colpa alla fine ti ha debilitato sotto l'aspetto emotivo. Non hai chiesto aiuto credendo di farcela da sola ma oggi ti sei resa conto che non è stata una scelta adeguata. Cara Simona noi esseri umani abbiamo il cognitivo che serve per farci capire che dobbiamo chiedere aiuto quando ne abbiamo bisogno!! Nessuno di noi è onnipotente!! E' anche inutile dirti che nessuno è perfetto poichè lo dovresti già sapere!! Sei talmente giovane che ancora devi apprendere certi meccanismi della vita!! Le difficoltà, i conflitti, le sfide che si presentano man mano e che noi ogni volta dobbiamo imparare ad affrontare e risolvere!! Ognuno ci riesce con i propri metodi, le proprie risorse, i propri tempi!! L'attuale risentimento che tua madre ti sta dimostrando devi accettarlo e vedrai che quanto prima la cosa si risolverà.    Per affrontare questo tuo momento difficile e complesso ti consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia che ti aiuti ad approfondire il tuo stato emotivo interiore, a conoscere te stessa più a fondo e che ti dia gli strumenti adeguati per capire e/o scoprire di quali risorse reali tu sia in possesso e ti possa condurre a fare un progetto di vita futuro. Con i miei migliori auguri ti saluto cordialmente   

Buongiorno Simona,


intanto è stata brava perché ha riconosciuto di avere un problema ed ha trovato il coraggio per scrivere e chiedere aiuto qui.


A volte si resta "incastrati" nel raggiungere obiettivi che non sono nostri ed il rischio è proprio quello di andare incontro ad un "non risultato", ma forse questa è anche la base da cui lei deve partire per capire realmente quello che vuole da sé stessa senza pensare a quello che gli altri hanno progettato o si aspettano da lei.


Sicuramente un percorso individuale di psicoterapia può aiutarla in questo.


In bocca al lupo.

Buongiorno Simona, é molto difficile crescere seguendo il mito della perfezione ed è comprensibile che lei abbia tenuto per troppo tempo alcuni pesi dentro di sé. Ha affrontato la vita come poteva, facendo errori come tutti e avendo dei momenti di difficoltà, cerchi di non colpevolizzarsi più del dovuto e di imparare il più possibile da quello che è accaduto in passato. Se ora percepisce che sta arrivando un nuovo momento di difficoltà cerchi di concentrarsi e convogliare le sue energie sulle cose positive ed importanti che ha. Chieda aiuto, ognuno di noi può averne bisogno nella vita, si conceda uno spazio solo per sé.

Se vuole essere veramente aiutata e dal fondo del cuore vuole vivere e iniziare a cambiare, deve trovare la forza di iniziare un percorso serio e costante di terapia, magari trovi nella sua città un terapeuta EMDR. E' troppo giovane, e sarebbe un vero e proprio peccato, che lei non apprezzi la vita che le sta davanti e intorno. La reazione di sua madre è normale, è comprensibile, è la sua risposta a questo il punto. Sua madre ha voluto una figlia per farla vivere non per farla morire. Forza, coraggio!

I fallimento grandi e piccoli esistono e tutti hanno il diritto di fallire, perché se questo fallimento viene elaborato e analizzato si cresce. Solo se imparerà a perdonarsi riuscirà a migliorare e questo raramente succede se cerca di farcela sola con le sue forze. Ha un fidanzato e probabilmente degli amici, sicuramente ha ottenuto risultati positivi che ora non riesce a visualizzare.

Salve Simona,


non so se ti sei mai rivolta ad uno psicologo oppure se questo è effettivamente il tuo primo segnale lanciato in alto per chiedere aiuto....Sicuramente percepisci un forte disagio, un malessere che col tempo si è rafforzato e modificato a causa di vari fattori. Ciò che sei, ciò che provi è il frutto di una storia passata che hai vissuto e che puoi assolutamente afferrare, prendere con mano e modellare, cambiare. Come?


La modalità dipende da te e concorderai insieme al tuo/la tua psicoterapeuta gli obiettivi da raggiungere! Si effettua una consulenza non semplicemente perchè si ha un problema (tutti, possiamo dire, in vari modi e per varie ragioni hanno dei problemi) ma perchè si vuole cambiare, attraverso anche la risoluzione del problema.....Perchè si vuole vivere la propria vita guardando la realtà esterna con una visione diversa, protesa verso la speranza e non esclusivamente oscurata dalla paura, dal rimpianto, dalla preoccupazione, dall'ansia di non farcela.


Rimango disponibile per domande, dubbi, informazioni se sei interessata ad una consulenza.


Un saluto!

Salve Simona,


sarebbe importante per lei prendersi un suo spazio dove poter parlare di tutto questo. Le consiglierei dei colloqui con uno psicologo per approfondire e dare voce al suo sentire così doloroso. Le consiglierei di fare dei colloqui sia con una figura maschile che con una femminile. Rimango a disposizione per qualsiasi dubbio o informazione. Un caro saluto

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