Come posso superare la perdita di mio marito

Clarissa

Mio marito e mancato all improvviso a 66 anni.

Eravamo sposati da 16 anni entrambi pensionati passavamo le giornate sempre insieme.
Io non ho piu famiglia e non ho avuto figli.
Mi sento persa e non so come andare avanti.

7 risposte degli esperti per questa domanda

Clarissa, che grande dolore, ma dal dolore sentito, accarezzato, vissuto si deve poi tornare alla vita.

È bello che lei abbia avuto un grande amore, ma adesso ritrovandosi molto sola, senza famiglia né figli, dovrà fare dei piccoli e continui passi per creare intorno a sé una nuova rete di amicizie e interessi.

Potrebbe lavorare sia sul fronte psicologico, intraprendendo un percorso psicologico di accompagnamento, sia sul fronte concreto dei nuovi incontri. Che interessi ha? Che attività possono essere attraenti per lei? Potrebbe iniziare a provare a ripartire da queste. Ci sono tanti tipi di corsi sia sportivi che socio culturali, sia più informali, ormai su tutto il territorio italiano....con un po' di coraggio si inizia così, si fanno nuove amicizie, ci si accarezza le ferite e si cerca di rinnovare la propria vita con nuove conoscenze!

Un caro saluto

Gentile Clarissa,

mi spiace leggere e venire a conoscenza di questo lutto e vuoto importante che lei sta vivendo. 

Posso solo immaginare come si senta e cosa si provi dopo tanti anni passati insieme e in coppia.

Nulla può essere come prima e come descrive anche lei è tipico sentirsi persi, fragili, disorientati, ecc.

Quando è avvenuta la sua perdita? Come cerca di trascorrere le sue giornate? 

  • Potrebbe essere importante provare a trascorrere del tempo in compagnia, magari con qualche amica che prima vedeva o sentiva meno, valutare il volontariato, un hobby (come corsi di cucina, yoga, sport, ecc.)
  • Ogni persona ha bisogno di un suo tempo specifico per riprendersi e per riformulare un evento così importante. Non si giudichi in negativo. Provi quando riesce però a non isolarsi completamente. Quest'ultimo aspetto potrebbe sembra "negativo" o magari farci pensare "come può questa persona consigliarmi questo" ma si potrebbe allora cecrcare di andare avanti al meglio possibile per sè stessi e per la persona che è venuta a mancare. 

  •  Quando le emozioni arrivano alla mente e sono percepite dal corpo. Non le mandi via, le accolga e provi pian piano a trovare strategie alternative. 

Se il suo senso di vuoto modifica in modo significativo la sua routine quotidiana, se non si sente bene può anche valutare un percorso di supporto psicologico per essere accolta, ascoltata e aiutata in questo momento sofferente e di importante solitudine personale. Qui potrebbe anche cercare di riformulare pian piano l'accaduto e "ri"spolverare alcune risorse interne che attualmente sembrano, magari, perdute.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Buongiorno Signora Clarissa, sono la dottoressa Ermini Lara psicologa.

Mi dispiace molto per la sua perdita, è sicuramente un punto di riferimento importante che le è andato via; ciò nonostante la situazione è sicuramente affrontabile, anche se adesso non le sembra così, con il tempo e prendendosi cura di lei e del suo dolore… Elaborando l'amore e la perdita nei confronti del suo compagno.

 Non c'è una soluzione immediata per il "non dolore", poiché questo va attraversato e elaborato con tempo e lavoro su di se.

Abbia fiducia in se stessa e nelle sue risorse. Qualora avesse bisogno in questo momento molto delicato della sua vita, può pensare di rivolgersi ad un professionista che possa guidarla.

Cordialmente 

dott.ssa Lara Ermini

Salve Clarissa condoglianze vivissime. Mi spiace moltissimo per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

So che sembra impossibile andare avanti, si lasci supportare psicologicamente al fine di trovare nuovi significati nella sua vita.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Cara Clarissa, perdere una persona cara è fonte di grande sofferenza. Ma è anche vero che l'elaborazione del lutto richiede circa un anno di tempo. Quindi il consiglio è di darsi il tempo di accettare quanto è accaduto e di accettare inoltre che nel primo periodo si troverà a contatto con emozioni spiacevoli, ma credo quasi inevitabili in una situazione come la sua. Nel frattempo può valutare di chiedere un sostegno psicologico per affrontare al meglio questi mesi. Resto a disposizione per una eventuale consulenza online. Se ha interesse mi contatti e le invierò il link per una Prima consulenza gratuita online

Salve, mi dispiace molto per la sua perdita. Comprendo quanto possa essere difficile e doloroso.

Potrebbe essere utile iniziare un percorso psicologico che possa essere per lei uno spazio d’ascolto, condivisione e di supporto in un momento tanto delicato e che possa guidarla nell’elaborazione dei suoi vissuti emotivi, oltre che nell'individuazione di strategie utili a gestire i momenti emotivamente più difficili.

Cordiali saluti, dott.ssa FM.

Gentile Clarissa, il dolore per la perdita di una persona cara può essere importante, assillante, senza tregua. A quale età il dolore è più’ “sopportabile”, in giovane età dove magari si hanno più’ risorse, anche relazionali, oppure più’ tardi, quando la maggiore esperienza può aiutare a mettere in atto meccanismi di difesa e la capacità di fronteggiarlo? Non lo sappiamo. Sappiamo invece che il dolore per la perdita di una persona amata è sempre lancinante e profondo, talvolta insopportabile. Siete stati sposati per 16 anni. Con un semplice calcolo, avevate più’ o meno 50 anni. Non sappiamo nulla della sua storia, se vi conoscevate da prima, se la relazione era iniziata da molto tempo oppure se ha incontrato l’amore a quell’età. Credo sia importante capire questo particolare poiché potrebbe essere un elemento che incide su quel senso di smarrimento e perdita che esprime con poche parole, ma che sono nette ed efficaci. Sente che è troppo tardi per ricominciare? E’ troppo tardi per riuscire a organizzare una vita serena, non potendo contare neanche sull’affetto dei figli? E se è troppo tardi, come ha fatto prima dei 50 anni? Un percorso di sostegno psicologico che la aiuti a elaborare queste emozioni e sentimenti, l’idea della perdita e della privazione, può’ esserle di aiuto. La saluto cordialmente.