Elaborazione del lutto

Come superare la morte di un padre

Francesca

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Dal 6 maggio la mia vita é cambiata.
Papà è volato in cielo. É accaduto tutto in maniera repentina e inaspettata. Ha lottato come un leone, ma questo maledetto Covid ha vinto.
Una parte di me é morta con lui.
Gli amici e i parenti dicono di farmi forza, ma chi non ha subito un simile dolore non può comprendere. E ho dentro una rabbia...
Passerà mai questo dolore?

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Carissima Francesca


Il suo dolore è più che lecito e comprensibile. Purtroppo, con calma e delicatezza, va altrettanto affrontato e superato. A volte è necessario un piccolo aiuto, per elaborare la perdita, che non va negata o sminuita. Ora è molto presto per pensare che possa passare ... passerà, ma ci vorrà un pochino di tempo.


Si affidi ad un professionista, che possa aiutarla ad affrontare e superare il suo dolore ... in tutti i suoi vari step.


Le auguro con tutto il cuore buona fortuna


Dott.ssa Elisa Danza 

Gentile Francesca,


“Passerà mai questo dolore?”: la sua domanda parla di un dolore incarnato che non solo passerà ma che si trasformerà se verrà creato lo spazio necessario per farlo esprimere e se verrà concesso il tempo necessario per farlo.


Il tempo non è definibile a priori e rappresenta il processo di elaborazione della perdita che consta di differenti emozioni che necessitano tutte di essere accolte, accettate, attraversate, al fine di trasformare l’assenza esterna di suo padre in una presenza interna dentro di lei che potrà accompagnarla e sostenerla con la forza del “leone” di cui lei è stata testimone.


Qualora senta la necessità di farsi assistere ed accompagnare lungo il processo di elaborazione del lutto non esiti a richiedere l’aiuto di uno specialista del benessere psicologico che saprà accoglierla con attenzione, premura e professionalità in questa delicata fase della sua vita.


Cordiali saluti.


Dottoressa Daria Carli Giori


Psicologa Psicoterapeuta a Sesto Calende (VA) e online.

Cara Francesca, esprimo innanzitutto la mia vicinanza in un momento per lei così difficile e doloroso. Non ci sono altri modi affinché questa sofferenza si attenui, se non quello di viverla. Solo concedendosi di vivere tutto il dolore sarà possibile trasformare la sofferenza e darle un significato. Normalmente un lutto viene elaborato in 14-18 mesi e attraversa diverse fasi caratterizzate da varie emozioni. Si dia tutto il tempo per elaborare, per raccontarsi, per condividere questo dolore con le persone di cui si fida. L'importante è esprimere tutte le emozioni senza trattenerle. Mi occupo di elaborazione del lutto e ho scritto alcuni articoli su questo, in particolare anche sulla morte per questo covid...se le va di leggerli può trovarli sul mio sito, spero possano essere di aiuto. Un forte abbraccio, dr.ssa Valentina Bennati

Gentile Francesca


la scomparsa di un padre è un evento fortemente traumatico


L'avvento del Covid ci ha tolto anche la ritualità della morte, che aiuta ad accompagnare il lutto e a far si che l'accettazione sia meno dolorosa


L'altalena emotiva che ha vissuto può portare a vivere rabbia e questo è normale in questa circostanza..


Nulla sarà più come prima; deve provare a ritrovare e creare una nuova routine, un nuovo equilibrio..si prenda il suo tempo


La rabbia che sta provando serve, paradossalmente, per dare un significato alla morte, al lutto che l'ha colpita...una parte di sè non c'è più e parlarne può sicuramente servire molto. Suo padre rimarrà nei suoi ricordi, nei suoi pensieri..


Cerchi conforto nei ricordi, lui sarà sempre con lei


Non si vergogni di tirare fuori la rabbia, è nel suo diritto


Nel caso in cui la sua reazione a questo trauma risultasse troppo dolorosa, le consiglio di rivolgersi ad un professionista che saprà ascoltarla


Se avesse bisogno sono a sua disposizione;


Le auguro una buona vita


Cordialmente


Dott.ssa Gaia impastato


Rcevo a Stezzano (BG) e online

Gentile Francesca,


vivere un lutto per di più così vicino e importante come quello di un padre porta a vivere soprattutto nei primi mesi momenti "oscillanti" a livello emotivo e personale.


In questo momento capisco che tutto ciò che gli altri le diranno non le provoca "particolare felicità o emozione positiva" ma soprattutto voglia solo di essere capita e forse di avere qualcuno vicino anche senza parlare.


Per superare un lutto, a livello clinico ed emotivo, ci vogliono dai 6 ai 24 mesi.


Inoltre, per il superamento vero e proprio, ci sono delle fasi che solitamente si tende a vivere. La loro durata comunque è variabile e non deve "spaventarsi". Non tutte le fasi si vivono e non tutte seguono proprio questo ordine.


FASE NEGAZIONE. Solitamente avviene durante le prime ore o i primi giorni. La persona tende a non crederci e talvotla anche immaginarselo come in vacanza o via per lavoro. Solitamente si inizia a vivere maggiormente la perdita solo dopo il funerale.


FASE DELLA RABBIA. Si potrebbe vivere questa emozione molto intensa e percepire il lutto come un'ingiustizia non meritata.


FASE DELLA CONTRATTAZIONE. Si inizia con le settimane e/o i mesi a capire l'evento, a trovare delle strategie interne e a riprendere la propria vita. Seppure a livello emotivo e di pensieri o ricordi spesso si può ancora riprendere la persona nella propria mente o nei sogni.


FASE DELLA DEPRESSIONE. Inizia a mancare il defunto nella vita quotidiana. ci si ricorda cosa poteva fare, cosa magari si è fatto mancare, la sicurezza che poteva dare giornalmente o nella vita ecc


FASE DELL'ACCETTAZIONE. L'elaborazione del lutto è avvenuta e i pensieri e le emozioni tendono a diventare maggiormente positive e si torna pian piano a vivere la propria vita.


Si dia tempo, si coccoli, accetti ogni tipo di emozione che prova senza incolparsi o percepirsi come "cattiva".


Se però questo evento le causasse importante difficoltà personale o quotidiana le consiglio di valutare un percorso di supporto psicologico per essere aiutata e ascoltata in questo momento importante di vita. Le allego un link di spiegazione: https://www.psicoterapiacioccatorino.it/supporto-psicologico-torino/


Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive e/o eventuale consulenza online.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

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