Aggressività e violenza

Una sculacciata ad una bambina da parte dello zio è considerata violenza?

Paola Sestini

Condividi su:

Buonasera, sono la mamma di una bambina di 10 anni. Poichè lavoro, mi trovo a dover affidare mia figlia quando ai miei genitori, quando ai miei suoceri.

Premetto che mia figlia non è mai andata volentieri dai miei suoceri, e, da quando è piccola dice che suo zio, fratello di mio marito, è cattivo perchè la chiama stupida.
Mio marito ha sempre cercato di minimizzare perchè sua madre fa lo stesso e protegge l'altro figlio, e poi perchè sa che, se ci litigo io si va alla fine di qualunque rapporto.
Io mi sono trattenuta nel rispetto di mio marito, ma ultimamente, prima della scorsa estate, mia figlia mi ha detto di essere stata sculacciata da questo zio. Allora chiesi aiuto a mio marito e lui si presentò a casa dei suoi e ci fu una scenata con sua madre che, come sempre, minimizzava.
Da allora mando meno mia figlia da loro e la invito a dirmi sempre tutto ciò che le succede.
Sembrava tutto rientrato fino a stasera, quando mi ha detto che di nuovo lui le ha dato dei forti sculaccioni, sempre per futili motivi.
A questo punto gli ho mandato un messaggio dove gli dico chiaramente che rischia la denucia.
La mia domanda è se ci sono gli estremi per poter punire questa persona, e come devo interpretare questo atteggiamento nei confronti di mia figlia, e se mi devo preoccupare ulteriormente.

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Signora, comprendo bene le difficoltà che incontra una madre lavoratrice, ma la situazione familiare che ha descritto è assolutamente grave e disfunzionale! La inviterei a non concentrarsi sul cercare motivazioni dei gesti dello zio, quanto a trovare una soluzione per sua figlia.


 I bambini hanno diritto a un clima familiare sereno, vanno tutelati da violenze fisiche e psicologiche e questo compito spetta in primis al genitore.


Non lasci più sua figlia con quei parenti, si faccia aiutare da una baby sitter o, per quanto possibile, cerchi di modificare gli orari di lavoro, essere genitori comporta delle scelte spesso difficili, ma il benessere dei figli deve essere la priorità assoluta.


Cordialmente.


 


 

Gentile sig.ra, sono una psicologa forense e psicoterapeuta familiare. Mi occupo abitualmente di maltrattamento all'infanzia. Posso sinteticamente dirle che, fermo restando che nessuno può permettersi di "sculacciare" un bambino, faccio presente che per ogni sospetto, non possiamo noi stessi fare indagini o interrogare oltremodo i bambini (inquinerebbe semmai le prove), nè potrei consigliarle di minacciare il presunto abusante. Le indagini e le azioni protettive infatti, vanno semmai delegate a chi di competenza. Detto ciò, per darle consigli pratici sul da farsi nella situazione specifica di cui parla, e sul se ci siano estremi per procedere da parte sua con una denuncia penale, occorrerebbe avere un colloquio in privato. Non posso rispondere precisamente sulla base di queste sole informazioni. Ogni situazione è diversa e le consiglio comunque, se le è possibile, di procedere per qualsiasi decisione, tramite la consulenza di uno psicologo molto esperto in materia forense e/o di un avvocato penalista specializzato in maltrattamento all'infanzia.


Cordialmente.


 

Gentile mamma,


Alzare le mani, a qualunque titolo, anche sui propri figli, è proibito dal Codice Penale.


Non capisco come suo marito non abbia esplicitamente proibito a suo fratello di toccare la bambina già MOLTO tempo fa.


Il consiglio è quello di non farle più frequentare quella casa e lo zio, soprattutto da sola, fino alla maggiore età, quando avrà strumenti per difendersi più elaborati.


Si faccia aiutare dagli altri nonni e da una baby sitter. Tanto manca poco a che se la cavi da sola, dopo gli 11 anni fanno un salto di maturità inimmaginabile prima.


Le consiglierei anche di chiedere un consulto per la piccola, sia per la violenza subita, estremamente umiliante, sia per riparare la possibile sensazione che non siate stati capaci di difenderla nel pericolo. Meglio provvedere prima dell'adolescenza, ormai quasi alle porte.


Auguri per tutto.

Buongiorno Paola,


sicuramente la denigrazione verbale e le sculacciate da parte degli adulti non sono mai positive in quanto rivelano il loro alto stato di tensione nella relazione con i piccoli. Il fatto che Lei sia giunta a porre una minaccia di denuncia nei riguardi dello zio paterno indica, già di per sé, che Lei valuti l’ambiente familiare di suo marito inadeguato al benessere di sua figlia. Basterebbe, quindi, cercare altri ambienti più accoglienti e altre figure di riferimento a cui affidare la bambina nelle ore in cui Voi genitori siete impegnati con il lavoro. 


Lei ha scritto che nel passato “mio marito ha sempre cercato di minimizzare perché sua madre fa lo stesso e protegge l'altro figlio, e poi perché sa che, se ci litigo io si va alla fine di qualunque rapporto”. Oggi, però, alla luce di questi ultimi accadimenti (minaccia sua compresa nei riguardi del fratello di lui), suo marito come valuta la situazione? 

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Aggressività e violenza"?

Poni la tua domanda agli esperti

Il servizio "Domande allo Psicologo" è attivo. Ogni giorno verranno selezionate le domande da inviare al circuito e da pubblicare sul sito. Non tutte le domande pervenute verranno evase.

invia domanda

Domande e risposte

Figlio adolescente estremamente irrispettoso e violento

Buongiorno, sono la mamma di un difficile ragazzo di 15. Scrivo perché, purtroppo, dopo l'enn ...

3 risposte
Come fermare la mia aggressività nel confronti del mio ragazzo?

Salve, sono Chiara e sto con il mio ragazzo da un anno e 5 mesi. Il nostro rapporto è formato da ...

5 risposte
Come posso fare per non essere più violenta con il mio ragazzo?

Sto con un ragazzo da un anno e 5 mesi, il nostro rapporto è fatto di molti alti e bassi, ...

7 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.