Dipendenze

Padre cocainomane

Tina

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Salve!
Aspetto un figlio da un tossicodipendente (ho capito tardi) a cui voglio molto bene. Volevo stargli vicino mentre lui avrebbe iniziato un percorso di cura, ma lui non ne vuole sapere di curarsi.
Ogni tanto, ultimamente in cui ha perso il lavoro, é nervoso-aggressivo. Lo sono stata anche io, raramente, ma io non ho mai fatto uso di droga (adesso sto pensando che le zanzare che vivono nella nostra casa vanno uccise prima ke mischino il suo sangue col mio, ahah).

Volevo che i genitori del mio compagno mi aiutassero, costringendolo ad iniziare cure al rtms o sert. Ho accennato loro qualcosa, ma non tutto, ed il mio compagno mi ha minacciato di buttarmi dal balcone qualora gli fosse arrivata un'altra chiamata della madre, che gli chiedeva cosa stesse succedendo.

Partorirò nella mia terra natale, devo aspettare di tornare a casa per essere protetta dietro le mura o devo parlare con i suoi prima per farli venire a Milano (dove c'é rtms) ed iniziare la cura prima del parto?

Posso fidarmi dei suoi?

Nel frattempo il mio ragazzo ha anche perso lavoro e stiamo per perdere casa in affitto. Gli avevo detto che dovrà mantenermi lui in questi mesi, io sono libera professionista pur guadagnando poco ed ora avrò gli ultimi introiti, ma dubito riuscirà a mantenermi.

Lui sta diventando aggressivo per questa situazione del lavoro ed odia che io gli parli di curarsi. Ho letto un articolo del Corriere sulle neuroscienze dove parlavano di una ricerca in cui affermavano che i tossicodipendenti non riescano a capire le conseguenze della sostanza su di loro. Per questo pensavo alla coercizione.

Quasi ridondante dirvi che mi ha mentito, mi ha truffato.. Proprio ha tutti i sintomi delle dipendenze. Sua madre sarà affidabile? Mi aveva detto ke sapeva dell'alcol di troppo, ma che non aveva mai fatto danni a casa. Io so che ha rubato a casa! Quindi posso fidarmi di questa madre che mi sembra ometta? Chissà che reazione avrà lui se loro seguissero le mie direttive, qualora le seguissero. Che tristezza vedere sfasciata la possibilità di costruirmi una famiglia.. Volevo aiutarlo, non abbandonarlo.

Conviene vivere da sola con bambino? Lui che impatto avrebbe sul nostro bimbo? Pubblicherete solo col nome Tina, vero? Mi auguro di sì! Mi auguro rispondiate entro 2mesi, prima che sarà nato mio figlio.

Grazie per l'attenzione.

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve, io penso che una psicoterapia per lei sarebbe opportuna anche convivendo col suo partner. Per il partner, la tossicodipendenza ti spinge ad essere aggressivo anche per l'uso delle droghe, così bisogna cercare di essere comprensivi e invitarlo a svolgere un percorso di cura attraverso la comunità di recupero, in cui c'è un gruppo di compagni di sofferenza con cui condividere esperienze e attraverso cui prendersi cura della propria situazione personale.

Gentile Tina,


la sua situazione è molto complessa e a rischio, sia per lei che per suo figlio. Le persone con problemi di tossicodipendenza spesso hanno poca consapevolezza dei danni che recano a se stessi e alle persone vicine. Visto l'alto livello di aggressività e le minacce le consiglierei di rivolgersi lei stessa al Sert, che accoglie anche i familiari di persone con disturbi di dipendenza, e di chiedere aiuto ai servizi sociali. Una persona accetta di curarsi se sente di avere un problema e solo in tal modo le terapie possono funzionare. Oltre ai parenti del suo compagno, non può chiedere supporto ai suoi familiari? Non ha altre conoscenze o amicizie a cui può rivolgersi per avere un supporto? Credo comunque che sia necessario l'aiuto di specialisti, in primis per lei e per il bambino che nascerà.


Spero che si rivolga il prima possibile ai servizi.


Cordialmente

Buongiorno Tina,


lei ha scoperto i limiti comportamentali del suo compagno dovuti alla dipendenza. Se il suo compagno non ha intenzione di uscirne, anche lei ha la possibilità di decidere per se'.


Dato che la dipendenza sta minando il vostro rapporto di coppia, lei ha due possibilità: continuare a stare con lui (con tutti gli effetti che ha già sperimentato e di cui è stanca e delusa), oppure scegliere di mettere il suo compagno di fronte una scelta: la vostra relazione oppure la cocaina. 


A questa seconda possibilità aveva pensato?

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