Droghe e psiche

Il mio ragazzo fa uso di cocaina

BEATRICE

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Buonasera,sono una ragazza che ha 24 anni e da circa 9 anni che sono fidanzata con una persona stupenda,lui sà tutto di me,siamo cresciuti insieme,abbiamo vissuto tante cose insieme belle e brutte,ci sono stati dei momenti NO e dopo ci siamo ripresi,al chè oggi sembra che và tutto alla grande...C'è solo una cosa che mi mette paura,e anche tanta delusione;mi sono accorta che ogni sabato dopo un'uscita per una bevuta con degli amici torniamo a casa per stare insieme e lì lui inizia a far uso di cocaina,nel senso che quando stiamo insieme nell'intimità e sotto gli effetti...(anche se devo dire che non è aggressivo).Io l'ho scoperto e gli ho provato a fargli capire che fà male ,ma lui mi dice che non lo fà tutti i sabati, che è una persona che sà regolarne l'uso,e che non è una persona dipendente e lo fà ogni tanto...però è più di un mese che ne stà facendo utilizzo ogni sabato;l'altra sera dopo il mio rimprovero del precedente weekend lo ha fatto nel bagno di un locale(di solito lo fà nel bagno di casa,cercando di farlo di nascosto)...me ne sono accorta perchè ha preso qualche cosa dalla borsa e se l'ha messa in tasca dopo non meno di dieci min. è andato in bagno...io non capisco il perchè lo fà,perchè deve far uso di una cosa dannosa...in passato circa 4anni fà lo ha fatto per la prima volta ed io gli avevo detto di non farlo mai più...ma così non è stato...ha ripreso, e questo ultimo periodo lo stà facendo spesso...Non sò cosa fare perchè insieme stiamo bene,ma allo stesso tempo ho paura di costruirmi un futuro con lui...aiutatemi a capire...

9 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Beatrice, lavorando da tanto tempo in una struttura che si occupa di dipendenze a Roma capisco bene la sua situazione che è comune a molte altre persone. Lei è consapevole che il suo fidanzato ha un problema con la cocaina, il suo ragazzo no.Questa differenza fa si che lei diventa controllante e ansiosa, lui inizia a nasconderle le cose e a farlo di nascosto. Che fare? La decisione di farsi aiutare spetta solo a lui e lei può solo aiutarlo nell'acquisire la consapevolezza della pericolosità dei suoi comportamenticon sapendo bene però che non può sostituirsi a lui nella decisione. Capisco e comprendo bene la sua paura e l'impotenza che sta sperimentando in questo momento. Potrebbe esserle utile una consulenza psicologica che possa supportarla in questo momento cosi difficile per lei. Un caro saluto
Salve Beatrice ci sono differenti tipi di uso di cocaina e dunque vanno valutati in diverso modo. Capisco le sue preoccupazioni, ma quasi sempre non si può stare con una persona che speriamo diventi come noi vogliamo. Se vuole possiamo valutare insieme la sua situazione. Mi faccia sapere
Salve Beatrice, è risaputo che l’uso di cocaina porta il soggetto ad essere forte, sicuro, a resistere alle fatiche, a superare le difficoltà ma che, in fondo, è segnale di debolezza, di difficoltà nella persona ad utilizzare risorse individuali senza dipendere da fattori esterni. In genere l’uso di cocaina è legato alle prestazioni, all’ansia di prestazione. Quindi, Beatrice, trovo inutile che glielo vieti! Invece, è utile cercare “insieme”a lui le motivazioni che lo porta a fare uso di cocaina ed ultimamente in modo sempre più frequente. Cordiali saluti
Buon giorno Beatrice, hai ragione ad avere paura e a volere che lui smetta. cerca di stargli vicino, ribadendogli però che se lui continua con l'usa di cocaina tu non sei più disposta a stargli a fianco. E' tipico ritenere che l'uso è sporadico e se ne può fare a meno, ma in realtà non è così. Invitalo- magari accompagnalo tu- a recarsi presso il SerT (Servizi di tossicodipendenza), che lo possono aiutare a capire perché ne fa uso e ad uscirne. Sii risoluta, devi aiutare lui ma pensare anche a te stessa. Auguri
salve, comprendo le sue paure e immagino che lei sia spaventata e frustrata, pensare che la persona che ama fa uso di cocaina e che non può fare nulla per farlo smettere é frustrante e doloroso. Per quanto riguarda ciò che posso consigliare io é provare a capire quali sono le motivazioni che lo spingono a farne uso, si tratta già di una dipendenza in quanto ne fa uso abituale non riesce a farne a meno. In queste situazioni é utile provare a convincerlo a seguire un gruppo di auto aiuto magari proposto dal SERT di zona. Ritengo che sia importante per entrambi, consiglio inoltre per lei un percorso di sostegno che le permetta di supportare il suo compagno e di pensare anche al suo benessere e al suo futuro. Non esiti a contattarmi resto a disposizione per qualsiasi cosa. un caro saluto
Carissima Beatrice, capisco che il tuo amore per lui non ti fa vedere le cose obiettivamente così come sono!! E’ molto semplice, 4 anni fa lo ha fatto per provare, poi è stato attento ma siccome la droga non perdona, lo ha rifatto ed oggi le sue spiegazioni sono come quelle di tutti gli altri: “non lo faccio sempre io la so gestire”!! Purtroppo non è così!! Mi sembra che il tuo ragazzo stia entrando sempre di più nella dipendenza dalla sostanza!! Devi riuscire a convincerlo a fare un percorso psicoterapeutico specifico per le tossicodipendenze. Se non riesci da sola a fare azione di convincimento fatti aiutare da persona esperta e di tua fiducia. Puoi sentire tu direttamente uno psicologo e farti consigliare circa il comportamento da tenere con il tuo ragazzo allo scopo di persuaderlo almeno ad un colloquio orientativo. Ti faccio i miei auguri e ti saluto cordialmente
Buongiorno Beatrice, credo che lei sia giustamente preoccupata per il problema di dipendenza del suo fidanzato, credo anche che faccia bene ad interrogarsi sul suo futuro. Allo stesso tempo capisco che per lei è difficile gestire questa situazione per il grande affetto che la lega a lui, lei ha provato a parlargli ma più di questo credo che non possa fare. Certo gli può offrire sostegno e vicinanza ma solo quando lui deciderà che ha un problema e vorrà fare qualcosa per aiutarsi. Quello che forse potrebbe aiutarla è capire cosa lei vorrebbe fare e se sente di poter gestire la situazione oppure fare dei cambiamenti. Mi rendo conto che nove anni sono molti ma lei è molto giovane e forse anche il suo fidanzato, crescendo a volte si possono scoprire cose nuove su di noi e le persone a noi vicine, cioè non sempre quello che vogliamo a 16 anni è quello che desideriamo a 25. Se ne ha la possibilità si prenda del tempo per se, magari parlando con un collega psicologo che le è vicino, forse l'aiuterà e le sarà di supporto.
Sicuramente sono situazioni difficili da gestire, anche per il vostro coinvolgimento emotivo. È chiaro che la cosa dal suo punto di vista crea una tensione nel vostro rapporto di coppia. Un aspetto significativo da esplorare ulteriormente è il fatto che, anche se adesso l'assunzione è per lo più nascosta, all'inizio mi è sembrato di intravedere una sorta di richiesta di complicità da parte del suo compagno, nel lasciare scoprire questo segreto. Forse questo vuole comunicare qualcosa, non so magari una richiesta d'aiuto, ma va tenuto ben presente la modalità: vuole far preoccupare (nel senso che attraverso il suo comportamento spinge ad avere maggiori attenzioni per lui, magari confondendo queste per affetto)? Se fosse così, il vostro rapporto rischia di incastrarsi su una dinamica dannosa per entrambi: per stare insieme e dimostrar si affetto bisogna creare ad arte situazioni che destano preoccupazione. Personalmente vi consiglierei di intraprendere un percorso di coppia, volto ad esplorare i vostri vissuti, le vostre difficoltà, i vostri schemi relazionali. Un saluto
Buongiorno Beatrice, comprendo la sua preoccupazione: anche se effettivamente non tutti coloro che fanno uso di cocaina diventano dipendenti, certamente questo è da considerarsi un comportamento a rischio, che sottende un qualche tipo di disagio emotivo. Forse potrebbe cercare di parlare con il suo fidanzato ponendo la questione in questo modo, ossia sul disagio che lo porta a fare ciò. Ad esempio: il desiderio di assumere una sostanza che dà una sensazione di euforia per scappare alla noia; il bisogno di ricercare una sensazione forte per cercare qualcosa di diverso da fare il sabato sera; cercare di scappare dalla sensazione di vuoto; sono tutte motivazioni che potrebbero nascondere un disagio come la depressione. Ovviamente questa è solo una delle tante ipotesi possibili, però le fa capire quanto a volte le persone così facendo tentino di fuggire da uno stato d'animo spiacevole, ed in un certo senso di "auto-medicarsi". Provi a parlarne con lui, lo inviti a riflettere, lo spinga anche a consultare uno psicoterapeuta che possa aiutarlo a far luce sul suo disagio sottostante. Se la cosa persiste e le sembra che prenda una piega troppo pericolosa per lui e per lei, valuti bene il suo desiderio di costruire il futuro con una persona che evidentemente ha problematiche assai profonde. Buona fortuna!.

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