Fobie

Fobia o depressione?

Sofia

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Salve,
la mia breve e triste storia.
Sono cresciuta in una famiglia dove mia madre a causa di un incidente avuto prima che nascessi, mi ha trasmesso da piccola la paura dei temporali, crescendo la paura è cresciuta altrettanto con me, fino a portarmi in modo incisivo a influenzare tutte le mie scelte. Oggi ho una bambina di 7 anni, e il mio peggior incubo è fare lo stesso errore con lei, per quanto io mi impegna ad evitare crisi isteriche durante una giornata di poggia, ho un senso di colpa che mi porta a pensare al suicidio. Da piccola ho cercato di risolvere questo problema con vari medici, ma senza il nessun minimo risultato, ormai mi sento condannata a vivere in questo modo, come se in me si fosse cicatrizzato il problema, come se fosse un handicap con cui convivere per tutta la vita.
La mia domanda è, se il tempo è sereno io sono la persona più felice e attiva che esiste, in caso di pioggia cado in un profondo stato di ansia e panico insieme a pensieri suicidi, si può definire depressione??
Grazie a chi sarà così gentile da rispondermi.

1 risposta degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Sofia,


dal suo breve racconto più che parlare di depressione io mi soffermerei sulla paura del temporale, sul significato pronfondo che lei ha dato a questo evento in questi anni, alla descrizione fatta da sua madre, a cosa vi procurava paura e come ha provato a riformulare questo evento "traumatico" nelle precedenti terapie.


Mi preoccupa il pensiero suicidario che lo accompagna perché per arrivare a pensare ad un comportamento così "forte", "di annullamento personale" e "totalizzante" mi sembrerebbe che dietro ad esso c'è un importante e significato senso di sconforto, impotenza e paura.


Capisco che quando le terapie non vanno a buon fine rimettersi in gioco sia difficile e possa creare molta perplessità e forse anche "poca voglia" ma una fobia o un trauma si possono risolvere solo riformulando l'evento in memoria, cercando di capire cosa c'è che lo sta alimentando, osservando il momento di inizio, ma anche il durante e quale tipo di strategia sta cercando di attuare ad oggi per non trasmetterlo a sua figlia ma anche per cercare di stare meglio lei.


Oltre alla terapia individuale più relazionale si potrebbe anche valutare l'EMDR. Esso è una tecnica che permette di affrontare i ricordi non rielaborati. Le allego anche un link informativo in riferimento all'associazione italiana: https://emdr.it/


Resto a disposizione per informazioni aggiuntive, domande, richieste o eventuale consulenza.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

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