Molta ansia ad uscire di casa panico

Anna

Buona sera, ho 58 anni e da circa un anno sono terrorizzata con una forte ansia ad uscire di casa. Tutto questo è cominciato piano piano dopo essere stata lasciata da un uomo da allora sono andata in depressione ma uscivo poi dopo la morte di mio cognato sono caduta in una spirale di non ritorno. Non ho più una vita chiusa in casa tutto il giorno con addosso una forte ansia anche se decido di non uscire è uguale. Sto malissimo, sono seguita da una psichiatra e prendo farmaci per ansia e antidepressivi. Per favore aiutatemi ho una figlia e la mia famiglia è preoccupata che io non mi riprenda più. Aiutatemi per favore. Grazie

4 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile signora, chieda un consulto psicologico ad integrazione della terapia farmacologica.

Ha subito due lutti importanti di cui ha bisogno di occuparsi per poterli superare. Può anche rivolgersi al consultorio della sua zona: di solito nella sua regione i servizi sanitari funzionano bene. Può parlarne anche con la sua psichiatra, spiegandole bene come si sente.

Molti auguri e ci riscriva se ha bisogno. 

Buonasera Anna, lo psichiatra da cui è in cura svolge anche la professione di psicoterapeuta? Sarebbe importante associare all'assunzione dei farmaci un percorso terapeutico , le sarebbe utile per lavorare sulla sua ansia. Ha accennato ad episodi dolorosi che ha vissuto, probabilmente non sono stati affrontati ed elaborati. Le sarebbe di aiuto farlo.

Nel caso lo psichiatra non fosse un terapeuta chieda consiglio a lui.

Resto a diaposizione

Buonasera,

mi spiace che queste giornate di 'passaggio', così recita la Pasqua siano invece così tristi.!

Vorrei intanto rassicurarla:sono da più di 20anni consulente di un associazione di pazienti sofferenti dap, e ho visto miracoli psichici non indifferenti.

L'ansia si può trasformare in senso e opportunità, se riusciamo a dare il giusto peso alle nostre emozioni più profonde.

Sul mio sito, può scaricare un po' di materiale utile per interrogarsi e venire a capo, un poco.

Però come tutte le patologie (pathos/logico, la logica del dolore) non si può pensare di fare da sé. I farmaci sono opportuni, ma altrettanto la psicoterapia, mirata e sufficientemente strutturata per 'venirne fuori', può essere non solo di aiuto, ma risolutiva.

Cosi come qualsiasi altra affezione, si investe sulla propria salute in termini di tempo e di energie, di costi e di qualità della vita.

Quindi non basi alla vocina interiore che le suggerisce di attendere, di fare da se', di non sprecare soldi e varie in opere fuffe.

Ha tutta la possibilità di costruire una vita nuova, diversa, libera.

Non se la lasci scappare

E, a proposito, non ci sono terapie più o meno efficaci, ma terapeuti, più o meno bravi(cit. Letteratura scientifica mondiale e indipendente), per cui scelga chi a pelle, le piace e sente di poter seguire.

Il resto verrà da sé, e sarà un tesoro.

Mi stia bene.

 

Carissima Anna, 

veramente è necessario che tu possa iniziare anche un percorso di psicoterapia individuale che ti possa aiutare profondamente a riconoscere le origini del tuo sintomo. Non penso che sia solo attacco di panico e ansia, penso già parliamo di fobie. Le fobie sono superabili con un buon percorso di psicoterapia personale, non solo con i farmaci. Sii forte nel decidere di chiedere questo tipo di aiuto che sarà veramente efficace.

Cordiali saluti