Obesità

Sono una ragazza di 14 anni e peso 112kg

Amina

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Salve sono una ragazza di 14 anni e peso 112kg. Sono una ragazza a cui piace molto fare attività fisica quindi dovrebbe risultare facile per me dimagrire ma non è così.....ho sempre avuto una famiglia non unita, quando ero più piccola mio papà trattava male mia madre, mamma era malata sul gioco d'azzardo ed io non sapevo che fare perché lei non voleva che mio padre lo scoprisse e quindi ero sempre messa sottopressione quando papà mi chiedeva dove fosse mamma costringendomi cosi a mentire...ora le cose sono migliorate ma non del tutto. Due anni fa ospitammo a casa una nostra amica che mi aiuto a perdere peso preparandomi i pasti e vietandomi tutto ciò che non potevo mangiare...in quasi un mese persi 9kg ed ero così felice ma ora lei non c'è più e i miei non sono cosi... Mamma quando fa la spesa non pensa che io sono a dieta e compra tutte quelle cose che io non potrei neanche toccare e quando vado con lei a farla si lamenta perché le faccio spendere troppo (io e lei non andiamo d'accordo,litighiamo sempre). Io sono disposta a dimagrire ma devo essere seguita da qualcuno e non ho nessuno che sia disposta a farlo.

10 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Amina

sei seguita da un centro adatto? Non ci sono psicologi che possono seguire te e la tua famiglia?

Sai in queste situazione quando una persona vuole fare dei cambiamenti, spesso, è necessario seguire tutta la famiglia. Questo tipo di approccio prevede un intervento familiare. Se non sei seguita da nessuno potresti proporre a tua madre di andare insieme al consultorio familiare oppure da uno psicoterapeuta sistemico - relazionale che può seguire te e la tua famiglia insieme, questo ti renderebbe più facile tutto.

Se vuoi ouoi scrivermi e farmi sapere quello che ti ho chiesto. Auguri!

Cara Amina, hai ragione, sei una giovane ragazza e dovrebbe aiutarti qualcuno a prendersi cura di te, ma da quello che mi dici i tuoi genitori non sono così collaborativi.

Quello di cui racconti non è solo un problema di sovrappeso, ma un problema di affettività che investe la tua famiglia ed a cui ognuno ha dato risposte diverse.Tua madre lasciandosi andare alla dipendenza dal gioco, tuo papà alla violenza, tu al cibo. Per cui io lavorerei soprattutto su quello che il cibo per te rappresenta probabilmente, un nutrimento affettivo. Ti chiederei di consultare uno specialista nella tua zona per approfondire il tuo vissuto e ripartire da lì.

Probabilmente se starai meglio e se darai il giusto valore al cibo, sarà più facile iniziare una dieta e portarla avanti. In bocca al lupo.

Carissima Amina, mi rendo conto che il tuo non è stato un ruolo facile all'interno della tua famiglia, e il tuo peso non è altro che il risultato di una grande sofferenza vissuta. Hai bisogno di ricevere attenzioni, del resto quando la tua amica ti ha aiutato sei riuscita in poco tempo a perdere peso. Io ti proporrei una terapia familiare o un percorso individuale che preveda anche il coinvolgimento dei tuoi genitori. Tu, mia cara Amina, sei stata troppo responsabilizzata ed hai il diritto di riprenderti la tua vita ed una maggiore “leggerezza“ propria di una ragazza della tua età. Ti faccio tantissimi auguri.

Buongiorno Amina. Hai le idee chiare e mi piace che hai deciso di prenderti cura di te dichiarando di voler dimagrire. Tu hai sperimentato che se " altri cucinano per te" tu dimagrisci (qui c'è un pensiero magico e ci sarebbe da lavorare). L'amica non c'è più e vorresti che fosse tua madre a farlo, a cominciare dalla spesa.

Questo è un modo come un altro per dipendere da qualcuno o da qualcosa, esattamente come tua madre che dipende dal gioco d'azzardo. Io ti propongo di tagliare questa forma di dipendenza/simbiosi e iniziare a farlo da sola, cioè, comprare e cucinare da te gli alimenti che ti aiutano a perdere peso. A questa forma di autonomia, però, ci arrivi se ti cerchi un professionista (medico, biologo) della nutrizione, e uno/a psicologo/a formato/a nei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA).

Resto a disposizione nel caso tu voglia contattarmi.

Gentile Amina,

ritengo che potrebbe essere utile per te innanzitutto rivolgerti ad un dietologo, una persona di tua fiducia che possa aiutarti a stabilire un programma di dimagrimento adatto a te e seguirti passo passo in questo percorso. Il sovrappeso parla innanzitutto di una scarsa accettazione di sé. Già il fatto di riuscire a dimagrire, anche se poco alla volta, ma in modo sistematico e costante, può rinforzare in te la motivazione a continuare e contemporaneamente aumentare la stima in te stessa, a farti sentire più bella e più forte. Potrebbe quindi essere utile anche rivolgerti ad uno psicoterapeuta che possa aiutarti a continuare a rinforzare la tua decisione di perdere peso e anche a “gestire” il rapporto conflittuale con tua mamma.

Cara Amina

ho letto con attenzione quanto da te scritto e diversamente da quanto solitamente accade non ho trovato nè dubbi nè domande . Tu, Amina hai ben chiaro ciò di cui hai bisogno: qualcuno che ti aiuti a perdere peso corporeo e a sostenere quello di dinamiche e situazioni familiari che non sono mai state semplici d'affrontare nè per la bambina di allora ne per la ragazza di oggi.

Racconti di un passato in cui il tuo papà era violento con mamma ed in cui quest'ultima aveva un problema con il gioco d'azzardo, nonchè del segreto che sei stata costretta a mentenere in merito, con tuo padre per evitare ulteriori litigi in famiglia ed, infine, concludi parlando di un presente in cui le cose, apparentemente, vanno meglio ma che in realtà ancora fanno sentire tutto il loro "peso" su di te.

A volte quando ci ritroviamo da soli a dover sostenere "pesi" troppo grandi e che non ci dovrebbero appartenere, è il nostro corpo che se ne fa carico, è lui a trovare, attraverso il sintomo ( nel tuo caso l'obesità), il modo per esprimere tutta la sofferenza e le difficoltà che gravano su di noi.

Il sintomo ci permette di capire che abbiamo bisogno di aiuto ed, in particolare, di qualcuno che condivida, in maniera esperta insieme a noi, il peso della situazione accompagnandoci lungo la strada da percorrere, per ritrovare le risorse necessarie ad affrontare quanto ci sta accadendo.

Nel tuo caso, una psicoterapia familiare potrebbe essere il contesto più adeguato in cui trovare contenimento e sostegno per te e per la tua famiglia ed, in cui poter recuperare la relazione con i tuoi genitori, fondamentale per l'aiuto quotidiano di cui hai bisogno.

Rimango a tua diposizione qualora tu decidessi di chiedere un aiuto concreto.

Carissima Amina, tu hai tutto il diritto di essere adeguatamente seguita per dimagrire poichè se raggiungi un peso ottimale per la tua statura ed età avrai dei benefici sia fisici ma anche morali, sociali  e psicologici!! Leggendoti ho capito che devi essere una ragazza meravigliosa, capace e con un carattere piuttosto resistente!!  Ritengo che per poter dimagrire è giusto che tu sia seguita da una persona professionista più che amica; questo credo che tua madre non lo abbia ancora compreso del tutto e forse neanche quanto ciò sia importante per te!!. Dovresti cercare di parlarle con  tranquillità spiegandole che hai bisogno di una visita da un dietista/dietologo per avere indicazioni precise e dettagliate relative alla tua situazione fisica. Preciso che prima di iniziare qualsiasi dieta tu dovresti fare delle analisi particolari e mirate che solo un medico ti può indicare. Ti suggerisco, quindi,  di recarti - Insieme a tua madre - dal medico di famiglia chiedendo delle prescrizioni in merito. Sarebbe utile anche un periodo di sostegno psicologico che ti possa aiutare anche a dirimere i conflitti relazionali con tua madre. Sperando di esserti stata utile ti lascio un caro saluto ed un caro augurio.   

La voglia di dimagrire e di riprendersi il proprio corpo è il presupposto prezioso per iniziare un percorso di cura eventualmente in una struttura residenziale per i disturbi dell' alimentazione, obesità compresa, a cui si può accedere tramite invio di uno specialista dell'asl,in questo caso un neuropsichiatra infantile,a sua volta consultabile in ospedale tramite impegnativa del medico pediatra, che valuta la situazione anche familiare. La presa in carico della persona e dei familiari, dal punto di vista medico e psicologico, darà buoni frutti. Auguri

Carissima, la tua condizione è un po delicata. Tu sei minorenne dunque, vi sono particolari responsabilità nei tuoi confronti e questo rende difficile poterti aiutare, avremo bisogno del parere di un adulto. Io dalle tue parole, che hai scritto, sento una grande solitudine. Devi però, capire che i grandi a volte, possono essere deboli. Sua mamma è sicuramente, una donna con dei problemi più grandi di lei, penso, da quello che mi hai scritto, che abbia bisogno di essere aiutata, soprattutto dalla sua famiglia, ora forse è difficile per te comprendere, ma chi ha problemi di dipendenza, in qusto caso, dal gioco di azzardo, a monte ha già altri problemi. Dunque, non rimanere molto male se non è capace di prendersi cura di te come tu vorresti, non è che non ti ami, semplicemente non è ancora capace di amare neanche se stessa, però ha bisogno del tuo amore. Vogliatevi bene e poi sarete in grado di aprirvi, parlare e aiutarvi a vicenda. In bocca al lupo. 

Ciao Amina. Leggendo il tuo racconto mi è venuta l'idea che un punto di snodo sia stato costituito dai problemi di tua madre con il gioco d'azzardo. Tu stessa hai detto che quella vicenda ha introdotto conflitti e segreti e ha influito sulla coesione della tua famiglia, che tu descrivi come poco unita. Avrei bisogno di saperne di più: vorrei sapere, ad esempio, se c'è qualche collegamento tra quel periodo e il tuo peso corporeo (sei sempre stata sovrappeso? mentre tua madre era immersa in quella dipendenza, tu sei ingrassata, dimagrita o rimasta uguale?) e capire meglio cosa intendi dicendo che il problema è "quasi risolto". La mamma si è rivolta qualcuno? Ha cercato un aiuto professionale? Se l'è cavata da sola? Il papà è stato informato dei problemi della mamma? Leggendo, mi è parso che quell'amica che ti ha aiutato, non ha fatto altro che fare per te ciò che tu vorresti da tua madre. E quindi mi vengono altre domande: quanti momenti di intimità riuscite ad avere? Quante cose fate insieme, a parte la spesa? Le hai mai parlato della tua voglia di dimagrire?

Insomma mi sembra che recuperare qualcosa nel rapporto con tua madre possa essere il primo passo per riuscire a creare un clima disteso in famiglia, nel quale tu possa sentirti tranquilla e "vista" dagli altri e a quel punto perdere peso dovrebbe venirti più semplice.

Spero di esserti stato di aiuto.

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