Sono stato lasciato 2 mesi fa dalla mia ex. Io 28, lei 25. Siamo stati insieme 3 anni e mezzo, di cui circa 3 in convivenza. Inizialmente eravamo felicissimi, adoravo fare ogni cosa con lei, anche cose da cui non avrei mai pensato di trarre piacere.
Poi qualcosa in me ha cominciato ad andare storto. Il sesso non era più così soddisfacente, lei non voleva sperimentare nulla, si vergognava. Io ero più inesperto di lei, essendo la mia prima relazione, e non mi sembrava abbastanza.
Non riuscivo più ad apprezzare le piccole cose, andare a rilassarsi al mare, fare una passeggiata, mi sembrava fosse una relazione piatta, senza stimoli. Si era instaurata una codipendenza, credo, avevamo bisogno l'uno dell'altro, facevamo tutto insieme anche se non sapevamo cosa fare, perché non avevamo vere passioni individuali.
Verso la fine ho provato a spronarla a iniziare a fare qualcosa di suo, ad allenarsi o a provare qualche nuova attività. Lei ci provava ma non riusciva. Alla fine ha iniziato un corso tenuto da un amico comune, io non riuscivo a farlo per i miei orari di lavoro.
Il giorno prima che ci lasciassimo ero a cena con gli amici in comune. Lei non c'era e stavamo iniziando a fare balli di gruppo. Io ho preferito raggiungere lei dopo cena invece di andare con loro.
Il giorno dopo, a seguito dell'ennesima lite, perché le giornate sembravano piatte, mi ha lasciato.
Ora lei mi ha gentilmente detto che non pensa sia il caso di rivederci. Ha preso a uscire con il gruppo di quelli che una volta erano nostri amici in comune, ad allenarsi con loro, a fare ballo con loro, ha ripreso vecchie amicizie e, dato che è molto bella, riceve tante attenzioni.
Io invece mi ritrovo solo, ho perso lei e il gruppo di amici comuni, mi rendo conto che non ho più interessi e passioni, ho l'umore e l'autostima sotto le scarpe, non riesco più a godermi nulla, continuo a pensare a lei e a quello che fa e non so più nemmeno cosa voglio.
Potevo godermi quello che avevo, essere più proattivo e provare a risolvere le cose quando ero in tempo, invece non ho fatto nulla pensando di stare bene e ora sono l'unico a stare malissimo.
Come posso smettere di flagellarmi, quando ho la sensazione di aver perso il treno migliore che mi potesse capitare nella vita?
Continuo a pensare di scriverle, a controllare i social, a pensare a lei.
Ho conosciuto un'altra ragazza, ha un anno più di me, ha fatto molte più esperienze nella vita, è più matura, intellettualmente e sessualmente, ha una vita sociale molto attiva, ma la trovo molto meno bella.
Ho paura a buttarmi con lei perché non capisco se mi piace davvero o se la ammiro e basta, e anche perché sento di non stare bene con me stesso.