Problemi relazionali

Bambino non socializza

Fabio t

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Buongiorno mio figlio, 4 anni e tre mesi, non vuole mai relazionarsi e giocare con altri bambini malgrado frequenti da due anni l asilo e frequenta quasi quotidianamente ambienti come cortile e giardinetti, pieni di bambini. Vuol giocare solo con me e anche provando a coinvolgerlo con altri bambini insieme anche a me non gioca. Anche all asilo le maestre mi dicono che spesso si isola senza giocare aspettando solo qualcuno che vada a prenderlo. Cosa sbaglio? Cosa posso fare... Grazie

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile signore,


è possibile che il bambino sia eccessivamente timido, è ovviamente un'ipotesi da verificare. Se fosse giusta sarebbe bene che consultasse uno psicologo psicoterapeuta, assieme agli altri membri della famiglia o almeno all'altro genitore, del quale tra l'altro occorre il consenso per qualsivoglia consulenza o terapia sul bambino.


D'altra parte spesso non è necessario né utile che lo psicologo segua il bambino, perché si ottengono migliori risultati se si agisce attraverso i genitori, che diventano così i collaboratori dello psicologo.


A mio avviso è meglio che affronti subito il problema, perchè l'ansia sociale, di cui la timidezza è stretta parente, può essere molto dannosa e addirittura pericolosa per la vita di un individuo.


Cordiali saluti

Gentile Fabio, con ogni probabilità lei non sbaglia niente: se anche le insegnanti della materna, che lo conoscono da due anni, hanno notato nel bambino delle difficoltà a socializzare potreste chiedere un consulto presso un centro di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza (di solito presso la ex asl o presso istituti convenzionati). In questo modo avrete un parere certo da parte di una equipe di esperti e riceverete eventuali indicazioni per aiutare suo figlio a relazionarsi con i coetanei.


Consiglierei però, prima di effettuare questo passo, di confrontarvi con le insegnanti in un modo più approfondito: sarebbe utile sapere -anche per riferirlo ai medici- come le maestre vedano il bambino da un punto di vista più generale (cognitivo, emotivo, delle autonomie..), quali eventuali strategie abbiano già utilizzato per aiutarlo nelle sue difficoltà, come sia il suo rapporto con gli adulti in ambiente scolastico e così via. Asserire che il bambino "spesso si isola senza giocare, aspettando qualcuno che vada a prenderlo" mi sembra un po' riduttivo e mi fa pensare ad una eccessiva passività dell'adulto. 


Molti auguri e ci riscriva se ha bisogno.


 


 

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