Problemi relazionali

Mia figlia di 6 anni ha problemi di socializzazione con i coetanei

Carmela

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Buonasera sono la mamma di una bimba che ha appena compiuto 6 anni. La mia bimba non è figlia unica ma ha un fratellino di 4 anni. Scrivo per avere un consiglio e magari un indicazione su come agire per aiutare mia figlia. Vengo al punto mia figlia è una bambina molto sensibile dolce e accogliente, anche se timida e secondo me un po' insicura forse sia perché sono una mamma molto esigente sia perché alla materna le sue maestre erano molto severe e sempre pronte a sottolineare i suoi difetti e mai esaltare i suoi pregi. Insomma il risultato è che non socializza con i coetanei, tende a parlare poco con i bambini coetanei e con chi non conosce.
Se c'è un bimbo in difficoltà lei si avvicina e lo aiuta però poi non lega , insomma è tra le poche bambine che non ha la così detta amica del cuore. La bimba fa sport e frequenta la scuola a tempo pieno quindi sicuramente tante sono le occasioni che condivide con i suoi coetanei. però come dicevo noto che rimane sempre un po' in disparte. Come dovrei comportarmi?

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buonasera,


i bambini sono molto competenti e sanno bene quello che desiderano soprattutto nei primi anni di vita.


Ciascun bimbo è diverso da un altro, non si può generalizzare, per cui sua figlia ha le sue modalità di socializzazione che possono essere diverse o simili a quelle di altri bambini. Potrebbe darsi che in questo momento si ponga verso l'altro in un modo un po' più riservato e che con il tempo trovi la via a lei più confacente per relazionarsi. 


Rimango a disposizione.


Cordiali Saluti

Salve signora Carmela,


la bambina è appena entrata nell'età scolare e ritengo debba abituarsi al nuovo metodo scolastico che sicuramente risulterà un po' più strutturato del metodo della scuola materna. Forse Sua figlia è un po' più timida delle altre bambine e forse ha tempi diversi di reazione ed apprendimento dei comportamenti socializzanti. Non credo che per ora Lei debba preoccuparsi. Lascerei la bimba libera di socializzare quando e come vuole ma anche di tenersi in disparte. Magari provi ad invitare alcune amiche di scuola a casa per giocare insieme e vediamo come la bambina si comporta. Il mio consiglio è di lasciarle ancora un po' di tempo e forse piano piano riuscirà a trovare la c.d. 'amica/o del cuore'. Fra un po' di tempo se lo riterrai necessario mi ricontatti. Con i miei migliori auguri La saluto cordialmente

Gentile Carmela , leggere che delle maestre d'asilo sono "molto severe e sempre pronte a sottolineare i difetti" di un bambino mi lascia senza parole. Mi auguro che il suo secondo figlio sia capitato in un contesto diverso.


Detto questo, i bambini non sono tutti socievoli ed estroversi allo stesso modo, quindi bisognerebbe comprendere più a fondo quali sono i bisogni della sua bambina in questo senso: racconta qualcosa dei suoi coetanei e di quello che fanno a scuola? C'è qualche bambina, anche in altri ambienti, con cui le sembra trovarsi un po' meglio? Le maestre cosa raccontano?


Il fatto che un bambino stia tutto il giorno in mezzo agli altri non significa affatto che sia facilitato nel socializzare: per qualcuno potrebbe essere anche "troppo". 


Le consiglio un consulto con un esperto in supporto alla genitorialità, da fare possibilmente con suo marito, per comprendere meglio come rinforzare l'autostima di sua figlia (si definisce una mamma "molto esigente", credo sia un tema interessante su cui lavorare) e aiutarla a trovare dentro di sé delle sicurezze al momento poco sviluppate.


Molti auguri. 


 

Buonasera, 


Mi ha colpito molto la sua scelta delle parole "la mia bimba non è figlia unica" mi ha fatto pensare che è come se dentro di lei in qualche modo sua figlia lo fosse...."unica".  Questo spiegherebbe anche il motivo per cui lei sarebbe molto esigente, nel vederla unica immagino che si aspetterebbe delle cose particolari da lei, magari che fosse sempre nel giusto, o sempre buona e sensibile. Probabilmente sua figlia lo è davvero, un po per sua natura e un po per non deludere lei. Ma quando si amano così tanto i figli da vederli semplicemente perfetti, si rischia di non vederli davvero. Se si fatica ad accettare la pecca, come per esempio una minore socializzazione causata da una forte timidezza e insicurezza, l'immagine che si rimanda è la conferma di quell'insicurezza: non sei perfetta e questo mi spaventa.


Ma di che cosa ha esattamente paura Signora? Che sua figlia possa sentirsi sola? Glielo ha chiesto se ci si sente? E se ci si sente, che cosa le fa paura? Che sia colpa sua? Di non essere stata una buona madre, magari una madre perfetta? 


Solitamente si ripongono nei figli i propri desideri e le proprie paure. Così mi viene da pensare che lei con questa piccola creaturina abbia tentato di essere la madre migliore del mondo, ci abbia proprio puntato sulla riuscita di questa impresa, dando implicitamente e involontariamente a sua figlia l'onere di rappresentare le sue capacità materne.


Ecco forse sua figlia è un po troppo sovraccaricata. Forse potrebbe ritrasferire il potere dell'azione su di lei, su sé stessa, non per colpevolizzarsi di qualcosa, ma per chiedersi che cosa realmente la preoccupa, quale "macchia" o "difetto" di sua figlia faticherebbe troppo di sopportare, quale macchia permette a sé stessa come madre. Se riuscisse a dire a sé stessa questo, se riesce a lavorarci (facendosi aiutare) allora forse sua figlia potrebbe sentirsi più libera di essere sbagliata, senza paura di preoccuparla o di sentirsi afflitta per i suoi difetti e magari ne gioverebbe anche suo figlio che poverino qui serve solo a rendere sua figlia meno unica.


Le relazioni ci mettono a confronto con noi stessi e sua figlia sembra aver una gran paura di come è. Io credo che la possa aiutare imparando per prima a guardare dentro sé stessa e non per cercarsi una macchia da pulire, ma per guardare le sue macchie e quelle di sua figlia e vederne la bellezza, riconoscendo come solo attraverso di esse potete essere ognuna unica nelle vostre imperfezioni. 


Le auguro un buon lavoro


 

Carissima Signora, i motivi per cui la sua bimba non socializza potrebbero essere davvero tanti...che rapporto ha con il fratellino piccolo? Come ha accolto la nascita del piccolo? Come mai è così portata ad aiutare gli altri e non cerca anche un rapporto di amicizia e affetto con i bambini coetanei?...E' evidente che la bimba ha qualcosa di emotivo all'interno che non riesce ad esternare. La cosa non è affatto preoccupante, ma certamente merita attenzione: bisogna incoraggiare la bambina ad aprirsi emotivamente con gli altri....mi viene da dire che in questo caso si può partire dalla famiglia. Che rapporto avete con l'esternazione delle emozioni? Chi è che tiene tutto dentro...il papà o la mamma?...o nessuno dei due? Quali sono le emozioni che non si possono esprimere o non sono gradite a casa?...Quali sono quelle che voi genitori esternate di più, e quelle che tacete o condannate di più?...Lei ci parla del fatto che come mamma è piuttosto esigente, e che la bimba aiuta gli altri...immagino che sia collaborativa anche con la mamma. Può darsi che la bimba si voglia comportare da "piccola grande bambina seria e responsabile" per fare colpo ed essere apprezzata dai grandi....all'interno di noi, fin da quando siamo bambini, noi costruiamo una parte di noi che è all'interno della personalità, che si chiama il Genitore interno: essa si modella su ciò che vediamo fare ai nostri genitori. Può darsi che la bambina, dentro di sé, non si senta autorizzata a vivere con semplicità e leggerezza le sue gioie di bambina...la sua vita di bambina.


La mia risposta vuole essere solo uno spunto di riflessione.


Un abbraccio e in bocca al lupo per la vostra famiglia e per la bambina :) 


 

Salve Carmela,


La fase di crescita che sta attraversando sua figlia è molto delicata ed è quindi di cruciale importanza approcciarsi a qualsiasi difficoltà presente in modo accogliente e paziente.


Nella sua richiesta ha già identificato la problematica e i possibili motivi da cui può essere scaturita. L'autostima è fondamentale e noi genitori possiamo fare molto per aiutare i nostri cuccioli nella costruzione di essa. Non è mai troppo tardi Carmela! Cerchi, con la collaborazione delle persone più vicine a lei, di rinforzare sempre ciò che sua figlia ha e fa di positivo e di non sottolinearne eccessivamente i difetti o gli aspetti negativi. Tenga comunque a mente che noi ci siamo e potrebbe essere molto utile avere un parere di un professionista.

La bambina deve essere stimolata a stare con i compagni il più possibile e al fine della socializzazione le conviene invitare dei compagni a casa e partecipare anche lei alle loro attività cercando di coinvolgerla molto nella comunicazione con i suoi coetanei. È evidente che ciò comporta un notevole impegno e sacrificio da parte sua, in alternativa cerchi uno a psicoterapeuta che - dopo accordi presi con lei - la accolga e magari riesce a farla parlare ed a conoscere cosa c'è nell'inconsvio della bambina . 

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