Problemi relazionali

Problemi nel provare sentimenti

jacopo rossi

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Salve,

volevo parlare di questo problema che mi porto da due anni non riesco a provare felicità o qualcosa quando provo a intraprendere una relazione e non riesco a spiegarmelo.

Ho avuto una relazione a distanza con una ragazza per due anni, lei era il mio punto fermo provavo vero amore per lei quando ci siamo lasciati lo abbiamo fatto per telefono e non ci siamo visti più. Successivamente ci siamo sentiti ogni tanto per un altro anno mentre lei cambiava strada, io sono rimasto indietro ho continuato a pensare a lei fino a pochi mesi fa, quando ho capito quale era il mio vero problema: la continua ricerca di una ragazza, di una persona da avere accanto, era questa la cosa che mi premeva.

In questo periodo ho trovato finalmente una ragazza che apprezzo in tutto e per tutto, ma allo stesso tempo non riesco a essere finalmente felice, ma continuo ad avere pensieri, una sorta di blocco a questa felicità e sono sicuro che chiunque trovi, mi si ripresenta sempre lo stesso blocco, non so piu con chi confidarmi di questo problema.

Accetto qualsiasi tipo di consiglio o pensiero grazie.

14 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Caro Jacopo,


comprendo i pensieri che racconti e capisco che possa essere un ostacolo che rovina la tua serenità, anche del rapporto che stai vivendo. Sicuramente c'è qualcosa nel tuo passato, un evento, che ti ha portato questo "blocco" e non è detto che sia dovuto alla storia a distanza.


Ti consiglio un percorso psicologico che possa aiutarti a fare chiarezza e a vivere più sereno le tue relazioni. Sei giovane vedo, hai tutta la vita davanti, quindi hai tutto il tempo per ritrovare il tuo centro.


in bocca al lupo.

Salve, da quello che leggo deduco che stai vivendo un momento nel quale provi una grande incertezza sentimentale.  Vorresti lasciarti andare in una relazione ma c'è sempre qualcosa che ti frena, forse il timore di lasciarti andare e di ritrovarti senza difese. Sei ancora molto giovane per cui questi timori possono essere legati alla tua fase evolutiva.  Sarebbe interessante per te ripercorrere i tuoi legami di attaccamento con i tuoi genitori.  Ripercorrere la tua storia con un terapeuta magari potrebbe fornirti una diversa chiave di lettura dei tuoi sentimenti.  Per qualunque altro quesito sono a tua disposizione.  Ciao 


 

Gentile utente, se il primo è stato un vero amore è chiaro che è importante anche una chiusura della storia che sia definitiva e ben gestita...forse fatta in quel modo non le ha permesso di andare avanti ed è rimasta come un riferimento al quale paragona poi tutte le altre storie. Dovrebbe chiudere bene con la persona con cui è rimasto in contatto forse, o stabilire con lei un rapporto di tipo amicale, o almeno capire meglio cosa cerca... sono certa che quando arriverà la persona giusta troverà più felicità e serenità ma alla base serve sempre molta consapevolezza, di ciò che cerca, di chi é... tanti tanti auguri!


 

Salve Davide, a me sembra che il suo problema nel provare sentimenti sia riconducibile alla paura di vivere  liberamente le emozioni per evitare di andare incontro ad una delusione e soffrire.  E' probabile che la ragazza che sta  frequentando  attualmente non sia quella giusta, nel senso che non ne è innamorato e questo le impedisce di essere felice. Provi a riflettere attentamente e sono certa che sarà in grado di dare una spiegazione al suo comportamento. Tanti auguri.

Salve Jacopo, dalle sue parole mi sembra di leggere una “ dipendenza affettiva” dal partner. La sua sofferenza nasce proprio dal concentrarsi e donarsi completamente all’altro ( come ha fatto nella sua storia passata ) dimenticandosi di se’, dei propri bisogni e desideri fino al punto di perdersi, di non sapere cosa si desidera e di cosa si ha realmente bisogno.


Il terrore dell’abbandono e della solitudine spesso ci portano a rinunciare a noi stessi, per questo il consiglio che mi sento di darle e’ di iniziare a dedicare del tempo a se stesso, ascoltandosi e osservando le sue emozioni. Deve ricominciare a conoscersi, chiedersi:” di cosa ho realmente bisogno?; cosa desidero?; cosa non voglio più nella mia vita?”. La ricerca di queste risposte le permetterà di tornare a volersi bene e affermare i propri bisogni con l’altro.


Non e’un percorso facile, sopratutto perché adesso si sente senza punti di riferimento, per questo e’ consigliabile, se da solo non riesce, una terapia che la guida lungo questo percorso di conoscenza che vada a reintegrare gli aspetti sani e modificare le convinzioni responsabili degli aspetti patologici della stima che ha di se stesso.


Si ricordi che la stima di se’ nasce proprio dalla capacità di dare valore alle proprie necessità, ai propri gusti e valori, senza rinunciarvi solo per garantirsi la presenza dell’altro. E’ la capacità di fare concretamente ciò che ci piace e ci gratifica.


Spero di esserle stata d’aiuto, per qualsiasi chiarimento può contattarmi ai miei recapiti.


 

Salve 


Al suo problema è stato dato il nome di cherofobia, quasi sempre le persone non riescono a provare felicità è divertirsi per un meccanismo di difesa involontario che si è attivato a seguito di un trauma o di un conflitto. 


Dovrebbe cercarsi uno psicoterapeuta in grado di aiutarla ad individuare il problema alla finte e ad elaborarlo.


 

Buongiorno Jacopo,


grazie per aver raccontato la sua situazione. Spesso, quando una relazione importante (o che si crede importante) si interrompe, si soffre e spesso ci si impedisce di provare gioia e felicità nelle relazioni successive per paura che tutto questo finisca e si stia ancora male: è una difesa legittima. Però quasta difesa di distanzia dalle nostre emozioni.e..e a lungo andare porta a delle problematiche sociali e personali. Le consiglio, in virtù anche del fatto che Lei ha preso coscienza di cercare una ragazza...qualsiasi. Sarebbe opportuno fare un percorso di conoscenza personale psicoterapico. IO lavoro a Roma e in provincia.


Se vuole mi contatti.

Buona sera


da questa breve descrizione non si possono dare consigli noi psicologi non l'ho facciamo, io partirei dal tuo bisogno di parlare allo cerca uno psicologo con cui parare, delle tue insicurezze, questa ricerca spasmodica della felicità. Cerca di capire cosa vuoi tu, di cosa ai bisogno.


Se lei vuole sono di Roma mi contatti.

Gentile sig. Jacopo questa sorta di astenia ai sentimenti , alle emozioni è una chiara resistenza alla paura di dover soffrire nuovamente e rimanere solo. È lapalissiano che esista una problematica affettiva antica che va ricercata, in particolare modo, nella figura materna. Una buona psicoterapia può sicuramente risolverle il problema e indurla a rivivere il mondo dei sentimenti che è, decisamente, un mondo bellissimo a cui non bisogna sottrarsi in quanto funge da “linfa vitale” a tutta la nostra esistenza. Purtroppo, non posso darle indicazioni “fai da te” in quanto la matrice d’origine è importante e va vista con uno psicoterapeuta. Buona fortuna !

Caro Jacopo,


hai fatto bene a chiedere consiglio, ma ci sono pochi dettagli per potersi esprimere in merito.


Da ciò che scrivi posso solo ipotizzare che tu abbia "subito" la scelta della tua ex di chiudere la storia, quindi è probabile che tu debba ancora elaborare tale chiusura e trovare un senso.


Ma le mie sono solo ipotesi, sarebbe auspicabile analizzare, in un percorso individuale, il rapporto passato, quello presente, le modalità con cui tutto è avvenuto, insomma lo stile affettivo.


Ti consiglio di richiedere una consulenza psicologica per capire meglio di cosa necessiti per superare questo tuo "blocco", come lo chiami tu.


Per tutto il mese di ottobre ci sono tanti specialisti, me compresa, che offrono la prima consulenza gratuita, potrebbe essere l' occasione giusta.


Saluti

Caro Jacopo, consigli qui on line non riesco a darglieli, meglio che si rivolga a qualche psicologo / psicoterapeuta dal vivo. Magari solo adesso sta prendendo il coraggio di capire perchè lei ha queste difficoltà (e questo è segno che probabilmente a questa nuova ragazza ci tiene davvero), ma per certe cose le consiglio di fare tutto dal vivo. Se le va e non sa da chi andare può scrivermi qui sul sito (un messaggio privato) e potremmo fissare un colloquio. Nel frattempo le auguro il meglio.

Ciao da quello che racconti sembra che l'amore passato sia stato così importante che ora non riesci a provare le medesime emozioni. Intanto avere bisogno necessariamente di avere una persona accanto non vuol dire amare quella persona ma semplicemente che noi per dei motivi più profondi e attinenti alla nostra infanzia non riusciamo a stare bene con noi stessi. Per amare occorre prima stare bene con se stessi. Forse potresti iniziare a prenderti più cura di te e dei tuoi bisogni.


 

Salve Jacopo,


mi verrebbe da chiederle: cosa intende per felicità?... Prima di questi 2 anni è stato dunque felice? In che modo?...


Quando si parla di emozioni, si imbocca una strada del tutto variabile e soggettiva. Una stessa esperienza di vita può essere percepita in modi molto diversi da persone differenti e, può essere percepita con occhi diversi dalla stessa persona! Come? Modificando alcuni aspetti. Quali? Dipende ovviamente dalla sua storia, che certamente è da approfondire in tempi e spazi diversi da questo singolo messaggio inviato. Una consulenza psicologica non si nega a nessuno, ma soprattutto concedersela è importante!


Cari saluti.


 


 

Gentile ragazzo,


sembra di capire che questa impossibilità ad essere pienamente felice si trascini all'incirca da quando si è lasciato con la prima ragazza. Se pertanto questo evento e tutto il periodo conseguente collegato a questa prima ragazza sono stati determinanti, andrebbero meglio indagati e risolti.


Potrebbe essere incappato in una storia sentimentale mal chiusa, ma è solo un'ipotesi che andrebbe vagliata da un colloquio clinico e, se così fosse, sarebbero assolutamente indicati dei colloqui terapeutici.


Le segnalo nel frattempo un articolo sulle storie sentimentali non chiuse che può trovare sul mio sito professionale.


Cordiali saluti

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