Psicologia del Lavoro

Aiuto per una decisione

Maria

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Buonasera, Data l emergenza covid 19 ho avuto tempo di riflettere sul mio attuale lavoro. È scaduto il contratto ma al rientro verrà rinnovato. Solo che non voglio tornare, è un lavoro che non mi piace e vorrei dare una svolta alla mia vita. Cosa mi ferma? La paura di stare senza soldi, di non sapere che dire al titolare... Del futuro incerto. Sono laureata e sono una commessa con contratto non a norma e lavoro tutto il giorno, se ricominciassi non riuscirei a fare nient altro, neanche a riprendere gli studi, o cercare ad altro.
Vi chiedo un consiglio, anche più di uno. Grazie

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Maria, 


Ciò che emerge dalla tua storia, a mio avviso, è il forte desiderio di apportare un cambiamento ad una vita che sembra starti stretta. 


È comprensibile che il pensiero di fare un "salto nel vuoto" susciti sentimenti contrastanti, in quanto sai quello che lasci, ma non hai idea di quello che troverai.


La questione economica sicuramente va considerata, ma il tuo "non voglio tornare" la dice lunga su quanto il tuo lavoro sia al contempo un luogo sicuro e una gabbia. 


Vista anche la tua età, credo sia fondamentale ragionate sulle tue esigenze, perché il lavoro occupa gran parte della vita di una persona e incide in maniera sostanziale sul benessere personale.


Mi sento di dirti di valutare quali potrebbero essere le difficoltà e iniziare a pensare ad un "piano", considerando aspetti economici, criticità e progettualità futura.


L'obiettivo ultimo è il tuo benessere, su tutti i fronti. 


Qualora decidessi di poter fare questo passo, affrontalo con la consapevolezza che un cambiamento porta sempre con sé l'abbandono di qualcosa, funzionale all'apertura a nuove possibilità.


In bocca al lupo, spero di esserti stata d'aiuto.


Dr.ssa Debora Riva

Ciao molto importante secondo me è riflettere prima di ogni altra cosa su cosa vuoi essere, porti degli obiettivi chiari.


E poi capire quali passi devi fare per realizzarli per poi una volta chiarita la situazione procedere nel prendere dalle decisioni.


Devi fare una riflessione profonda su te stessa e capire cosa realmente ti corrisponde e pensare anche cosa ti ha mosso a scegliere un determinato percorso di studi

Cara Maria, la quarantena ci ha imposto un rallentamento che ha permesso a tutti noi di entrare più facilmente in contatto con il nostro mondo interiore. Guardando le cose da fermi, senza fretta, con lucidità e prendendo in considerazione le diverse parti di noi, abbiamo aumentato la nostra consapevolezza. Il peso della consapevolezza però non sempre è leggero, si può percepire fatica emotiva; la fatica emotiva non deve essere evitata, ma guardata, affrontata e gestita. Quindi dobbiamo sfruttare al massimo questa grande occasione unica che ci è capitata in quest’epoca e che ci regala la possibilità di riorganizzare tutti gli elementi della nostra vita.


Riorganizzare spesso significa cambiare, cioè guardare quello che sono oggi, chiedermi come e dove posso migliorare, scongelare le abitudini, metterle in discussione e prendere in considerazione il fatto che ci sono opportunità di miglioramento e crescita. Questo è quello che hai fatto fin qui, ma il percorso non è sempre lineare. Spesso infatti entrano in gioco delle resistenze al cambiamento: l’abitudine “ma chi me lo fa fare?!” oppure le emozioni negative, il timore e l’incertezza verso il futuro, rischiano di non farci mettere in gioco. Bisogna quindi sviluppare il senso di AUTOEFFICACIA, cioè la percezione di quanto ci riteniamo capaci di raggiungere il nostro obiettivo.


Da quello che scrivi sento che sei sulla buona strada, ti manca solo un po’ di coraggio. Esci dalla tua zona di comfort, potresti scoprire delle capacità che non pensavi di avere!


 


Se credi di avere bisogno di un supporto in questa fase, SCRIVIMI nella mia pagina personale.

Nessuno può sostituirsi a lei nel prendere la decisione, ma se rilegge il suo scritto, vedrà che la decisione è già contenuta nelle sue parole. Le paure sono comprensibili e umane, occorre affrontarle perchè non ostacolino la nostra vita. E comunque sempre, qualunque decisione prendiamo, qualunque scelta comporta una rinuncia, c'è qualcosa da guadagnare e qualcosa da perdere. Si tratta di considerare se ciò che abbiamo da guadagnare è importante perchè corrisponde a ciò che noi siamo. In bocca al lupo!


Dott.ssa Franca Vocaturi

Gentile Maria, 


sicuramente questo periodo sospeso ha dato a tutti noi la possibilità di riflettere sulla nostra vita, di fare magari una sorta di bilancio e capire quello che è ancora importante per noi e quello che non lo è più.


Non è mai troppo tardi per un cambiamento, ma mi sembra importante che prima di prendere una decisione riesca a capire che cosa vorrebbe fare in alternativa al suo attuale lavoro. Qualcosa magari in relazione alla sua laurea? Che lavoro si immaginava di fare da grande quando era bambina? Che immagine le viene in mente di lei se si immagina in un futuro non troppo lontano? Credo che riflettere sui suoi desideri e possibilità, la aiuterebbe ad avere una prospettiva verso cui muoversi, così da poter poi compiere passi anche piccoli ma concreti nella direzione scelta. Avere una prospettiva desiderabile e realizzabile aiuta anche a sentire meno ansia rispetto al cambiamento e meno incertezza rispetto al futuro.


In bocca al lupo 


dottoressa Roberta Daminelli 

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