Psicologia scolastica

Come insegnare a stare concentrati?

Elisabetta

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Mia figlia ha 7 anni, le maestre mi dicono che a scuola si distrae in continuazione e in questo modo si perde pezzi di spiegazione e si prende indietro nello scritto. È una bambina intelligente ma questo suo atteggiamento la porta a fare errori banali specialmente in matematica. Questo atteggiamento l'ho notato anche a casa sia che venga lasciata sola a fare i compiti,sia affiancata dal genitore. Come posso aiutarla? Come si allena la concentrazione?

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Elisabetta, dalle informazioni che lei fornisce si potrebbe ipotizzare per sua figlia un disturbo dell'attenzione, ma l'età precoce non consente ancora di indagare attraverso una adeguata testistica. Per fugare i suoi dubbi comunque potrebbe rivolgersi in privato ad una collega che si occupi dei disturbi dell'apprendimento, in modo da avere consigli precisi su come aiutare sua figlia. Intanto le posso anticipare che la prima cosa da fare è spiegare alla bambina che siamo tutti diversi e che pertanto il fatto di avere tempi di concentrazione differenti dai suoi pari non significa che lei è meno intelligente!!! Oggi sappiamo che esistono ben nove tipi diversi di intelligenza ed è compito degli Insegnanti capire ed individuare attraverso quale canale l'alunno apprende con più facilità. Nell'attesa di indagare più a fondo, proponga a sua figlia sessioni brevi per applicarsi nei compiti, intervallando lo studio con momenti di svago, come l'ascolto di una musica, una piccola movenza di ballo, la visione di un breve cartone. E non si dimentichi mai di valorizzare i piccoli risultati della bambina in quanto una parola, una carezza, uno sguardo amorevole valgono molto più di un rimprovero o di una spinta a voler ottenere di più. 


Le faccio tanti auguri e resto a disposizione in futuro.


Cordialmente

Gentile Elisabetta,


è importante comprendere se le difficoltà di attenzione manifestate da sua figlia siano legate a dinamiche relazionali oppure se la bambina ha una difficoltà a prescindere da questo.


So per esperienza che a volte ciò che sembra evidente non sempre lo è; voglio dire che è importante osservare il bambino nella situazione.


A volte i bambini simulano distrazione per attirare l’attenzione su una difficoltà che effettivamente hanno, ma il cui significato si comprende solo conoscendo i rapporti con i genitori prima di tutto.


Lo stesso vale per il rapporto con le insegnanti.


Per escludere qualsiasi dubbio può rivolgersi al Servizio di Neuropsichiatria Infantile, servizio dell’Asl che può appurare se la bambina ha una vera e propria difficoltà di attenzione.


Solo dopo può scrivermi e posso darle qualche suggerimento utile.


Nel frattempo in linea generale può usare un orologio per fissare il tempo in cui in cui un compito deve essere finito.


Lo dica a sua figlia che così non avrà la percezione di un tempo di lavoro infinito che può spaventarla.


Cordiali saluti

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