Mia figlia viene esclusa dalle compagnette di classe

Francesca

Salve,
mia figlia che ha 7 anni, va in seconda elementare e vive delle ripetute esperienze di esclusione dal gruppetto delle compagnette con cui lei vorrebbe legare di più, purtroppo in questa classe hanno creati dei gruppetti anzi addirittura ora si parla di club.
Devo dire che mia figlia è una bambina molto dolce e sensibile infatti queste situazioni si presentarono anche alla materna con altri compagni, vive spesso questi disagi e non so come aiutarla, adesso siamo alla seconda elementare, credevo riuscisse a legare ma è una bimba probabilmente troppo precisa e giusta, io la attenziono tanto e noto che la vedono credo bamboccia, poco sveglia, quando invece poi alla fine lo è eccome.
Ha legato con la compagna di banco una dolce bambina che però istigano contro mia figlia, è arrivata addirittura a non voler partecipare alla festa in maschera della classe, non capivo il perché.... Che poi è venuto fuori...Fa danza e ha le compagnette (fra cui la compagna di banco e una di quelle bullette) ma spesso si isola, non lo do a dimostrare a lei ma sono veramente disperata, dispiaciuta soprattutto perché è lei che non riesce secondo ne a vivere queste cose, ad affrintarle, siamo arrivate alla rassegnazione, anche perché tutti mi dicono che devo fare affrontare ste storie a lei, ma non capisco se è giusto, sto arrivando ad odiare tutto e tutti.
Grazie della vostra disponibilità

3 risposte degli esperti per questa domanda

Cara signora, sono sicura che molti di noi si rivedono nella bambina dolce e sensibile che è sua figlia. Spesso in questi casi basta potenziare un po' le abilità sociali perché il non saper come rispondere alle critiche, oppure il ricevere un rifiuto, genera ansia e la tendenza a non esporsi in alcune situazioni sociali e ad evitare di produrre richieste. Chiusura ed evitamento rafforzano l'idea che nessuno voglia parlare o giocare con lei. Non si abbatta e cerchi un consulto con un collega nel suo territorio, potenziando queste abilità sua figlia riuscirà a far vedere di che pasta è fatta sia a scuola che a danza ed emergeranno tutte le sue qualità.

Buona giornata 

 

Gentile Francesca,

L'età della scuola primaria è molto importante, sotto molteplici aspetti: i bambini e le bambine si misurano nelle relazioni tra pari, entrano in competizione tra loro, costruiscono le prime relazioni amicali durature, fanno per "la prima volta" riferimento a uno o più adulti "significativi" (in grado di influenzare la loro crescita) esterni alla famiglia.

Per tutti questi motivi le consiglio di essere serena lei per prima, poiché gli stati emotivi e, con essi, le ansie che pervadono i genitori arrivano (anche senza che li si esprima apertamente) ai figli.

Probabilmente queste compagne di classe sono davvero coalizzate ad escludere delle bambine più introverse... Se questo si verifica le consiglio di parlare con le insegnanti dato che è tra i loro compiti quello di stimolare la cooperazione e la collaborazione del gruppo classe (oltre che vigilare sulle dinamiche relazionali che vi si creano).

Insegni (ma questo è più difficile, lo so) alla sua bambina a contare su di sé, a sentire che il proprio valore umano è solido e non viene messo in discussione dall'atteggiamento dei pari. Avere fiducia in se stessa e nelle proprie capacità è fondamentale...

Secondo me, qualche incontro psicologico-psicoterapeutico in cui poter analizzare la situazione e trovare delle strategie utili, qualora si tratti di bullismo verso la bambina o di dover rinforzarne la fiducia in sé, potrebbe essere già sufficiente a trovare le risorse necessarie che sua figlia possiede.

Se vuole può contattarmi, io abito lontano, ma ho un contatto fidato nella sua città.

Un saluto cordiale e un augurio sincero.

 

 

 

Gentile Francesca, è importante intanto decidere di intervenire su questa situazione di sua figlia, per non creare una piega negativa alla sua carriera scolastica. Va aiutata la bambina affinché trovi la sicurezza giusta per relazionarsi alle compagne. Ma va aiutato prima il genitore, proprio la mamma a trovare la giusta modalità per parlare a sua figlia e per prepararla a sapersi "difendere" un po' di più dagli altri. Non escluderei la consulenza con una psicologa dell'età evolutiva per avere un orientamento più chiaro. Saluti