Psicosi

Depressione con attacchi psicotici

rosa

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Mia figlia ha sofferto di depressione con attacchi psicotici a 25 anni di eta ricoverata in psichiatria a milano dopo aver seguito le cure con pscofarmaci sembrava un problema superato ma a distanza di tre anni si e ripresentato lo stesso problema in forma piu lieve, ha ricominciato ad assumere i soliti farmaci la sua paura e sarà cosi per il resto della sua vita? Non e un problema che si puo risolvere definitivamente? Se il psichiatra e il medico che si occupa di prescrivere i farmaci chi si occupa come cercare di risolvere il problema definitivamente grazie in anticipo a chi sapra consigliarmi non voglio rassegnarmi che mia figlia sia il numero 0567 del cps a vita

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Rosa, bisognerebbe intanto capire quale sia la diagnosi e quale sia la dimensione familiare e di esperienze fatte da sua figlia fino a questa età. Se sua figlia vuole lottare per cambiare la sua situazione deve fare un lungo percorso di psicoterapia per ritrovare se stessa e costruire mattore dopo mattone una nuova vita sia emotiva che esperenziale grazie alla guida di una persona competente. Solo i farmaci purtroppo non bastano, sebbene necessari in determinate circostanze.

Le auguro il meglio

Gentile signora,

Le sue preoccupazioni sono comprensibili ma è veramente difficile darle una risposta senza avere una conoscenza della storia clinica (e non solo) di sua figlia. 

Finora, l'unico trattamento e' stato quello farmacologico? Non è mai stata associato ad una psicoterapia? 

Resto a disposizione

Cara Rosa, mi dispiace molto per la situazione, comprendo il suo dolore di mamma  ed il suo desiderio che sua figlia possa avere una serena. Oltre al supporto farmacologico, molto importante all'interno di episodi e manifestazioni psicotiche, è altrettanto importante un percorso di psicoterapia. Le consiglio di attivarsi per richiederlo presso il servizio nel quale sua figlia è seguita oppure rivolgersi presso ad un/una picoterapeuta privatamente. Se vuole ricevo a Milano, in zona Buenos Aires. Un caro saluto e un augurio di serenità per lei e per sua figlia.

Salve, le malattie mentali non spariscono in maniera definitiva, hanno una fase di remissione dei sintomi, ma non spariscono, possono cambiare nel senso che si evolvono nell'essere più o meno funzionali ed invalidanti per il paziente, ma generalmente se la diagnosi di sua figlia è schizofrenia, i farmaci dovrà prenderli e dovrà seguire le indicazioni dello psichiatra per aiutarla e sostenerla. Si parla di gestione e cura della malattia mentale in termini non di definitiva sparizione della malattia, ma di cambiamento e migioramento. Spero di esserle stata utile, cordiali saluti.

Rosa

sarò sincero. La situazione di sua figlia, per come da lei brevemente descritta, è complessa. Ciò non significa che sia irrisolvibile e sono certo che il personale ospedaliero (psichiatri etc.) sta facendo il possibile per aiutarla. Tuttavia c'è una cosa molto importante che deve fare sua figlia e credo anche lei e che può molto aiutare le cure, cioé sviluppare la "compliance" una parola difficile per dire che dovete avere fiducia nelle cure e in chi cura. Non dovete rassegnarvi alla malattia o alla sua inguaribilità, non dovete affatto occupare la mente con questo pensiero. Doverete invece indirizzare i vostri pensieri verso le soluzioni che vi vengono proposte e che il personale che sta seguendo sua figlia sta sviluppando sicuramente con grande attenzione. Se ha dei dubbi chieda a loro, parli con loro con serenità. Sappia che noi non abbiamo più "verità o soluzioni" di quante ne possano avere attualmente le persone che si stanno prendendo cura di sua figlia. Abbia fiducia in sé, in sua figlia e in chi vi circonda. Si fidi.

cari saluti

Cara signora Rosa,

purtroppo la psicosi è una malattia che, se diagnosticata, non si risolve nell'arco di poco tempo. Questo significa che, se sua figlia attraverserà dei periodi particolarmente stressanti, è probabile che il problema si ripresenti. Il fatto che si stia curando è già un indicatore positivo per la prognosi della malattia, che tuttavia resterà latente praticamente sempre. Quindi credo che la cosa migliore da fare adesso sia pensare alla qualità della vita, ovvero a mettere in atto tutti quegli accorgimenti che garantiscano a sua figlia uno stile di vita il più sereno possibile, inclusa la cura delle relazioni sociali, il sostegno psicologico per entrambe e l'utilizzo degli psicofarmaci se prescritti dallo psichiatra. 

Provi a pensare a sua figlia come ad una persona diversa, non malata, una persona che ha bisogno di equilibrio, sostegno e soprattutto tanto tanto amore. Le stia vicino sempre e si faccia aiutare lei per prima nei momenti di maggiore difficoltà. Nel caso le risultasse difficile farlo provi a rivolgersi a qualche centro specialistico. 

Spero di esserle stata d'aiuto.

Gentile sig.ra Rosa, gli psicofarmaci sono indispensabili nelle situazioni acute come gli attacchi psicotici su un quadro depressivo, come quelli che ha manifestato sua figlia. La domanda da porsi tuttavia è: sua figlia si è data una risposta di cosa le è accaduto? E' arrivata a comprendere cosa è successo nella sua vita o meglio, che cosa non si è realizzato alla sua età, che cos'è che la turba...La somministrazione di psicofarmaci, per quanto  utilissimi, non aiuta a dare una risposta sulla situazione esistenziale della persona, ma questo è un lavoro che puo' essere fatto con l'aiuto di un/una psicoterapeuta esperto. Ha mai fatto una psicoterapia? E' giusto che lei sia preoccupata al solo pensiero della vita di sua figlia dipendente dalle molecole chimiche.

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