Stress

Psoriasi e stress: gli effetti della mindfulness sulla regolazione delle emozioni

11 Novembre 2019

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Che la psoriasi peggiori la qualità di vita della persona, è realtà purtroppo nota. E’ stato ampiamente dimostrato da lavori di ricerca scientifica, che la malattia, in particolare se localizzata su parti del corpo visibili come le mani o il viso, è una fonte di stress continuo. E’ altresì stato messo in evidenza come questo stato di sofferenza possa generare, nel tempo, stati di ansia generalizzata che possono trasformarsi in forme di depressione di diversa gravità. Un aumento dei livelli di stress, può comportare un significativo peggioramento dei sintomi della malattia ed una minore efficacia di alcune terapie farmacologiche. 

Ricerche recenti, suggeriscono che questa risposta clinica in negativo, possa essere correlata a livelli anormali di cortisolo, un ormone steroideo popolarmente chiamato ormone dello stress, che viene secreto dalle ghiandole surrenali e che regola le sostanze che intervengono nei processi infiammatori (le citochine).

Psicoterapeuti e neurofisiologi hanno studiato le basi psicologiche e biochimiche di questa patologia dermatologica ed hanno messo in evidenza come le tecniche di Mindfulness possano essere un valido aiuto nella autoregolazione emotiva del paziente con psoriasi. Le neuroscienze hanno dimostrato l’efficacia della pratica di Mindfulness nella riduzione dei livelli di cortisolo, la psicoterapia Biosistemica che la meditazione della Mindfulness agisce sui sistemi mentali di regolazione delle emozioni e dello stress. 

Mindfulness è una parola inglese che significa consapevolezza. E' la traduzione della parola sati, che in lingua Pali, significa attenzione consapevole. Con questo termine si indica una cognizione intenzionale, cioè mantenuta con uno sforzo. La Mindfulness è una forma di meditazione che porta a prestare attenzione alle azioni che si stanno mettendo in atto nel momento presente, in modo intenzionale e non giudicante. Permette di raggiungere una accettazione di sé attraverso una maggiore consapevolezza delle proprie esperienze, cioè agendo con la piena chiarezza delle proprie facoltà mentali. 

Alcune tecniche di meditazione Mindfulness sono molto semplici e se praticate regolarmente, migliorano la capacità di non reagire in maniera automatica agli eventi stressanti. Consentono di evitare il rimuginio e la fusione con i propri pensieri e di liberarsi di quei turbamenti rivolti a passato e futuro. Il rimanere concentrati sul presente, abbassa lo stato di ansia, allontana dalla sensazione di giudizio e di autocritica, e attiva uno stato di rilassamento psicocorporeo che dona grande benessere psicofisico.

Il pensiero è funzionale se finalizzato ad uno scopo, le preoccupazioni possono essere fine a se stesse, ed in qualche caso, risultare inutili. 

Un esempio, se mi preparo ad affrontare un colloquio di lavoro, può capitare che io sia un po’ inquieto per la mia immagine e che aumenti in me l’ansia da prestazione. Se turbamento ed ansia raggiungono livelli molto alti, perderò la sensazione di essere in un buon equilibrio mentale, cioè sicuro di me e delle mie competenze, focalizzerò la mia attenzione sul giudizio che gli altri formuleranno osservando lo stato della mia pelle e rischierò di vedere andare male il colloquio perchè sarò andato nel panico. 

Un buon metodo anti-stress, consiste nel fare brevi pause durante la giornata ed eseguire un piccolo esercizio: si concentra l’attenzione sul proprio respiro e si svuota la mente dai pensieri superflui. Il focalizzare l’attenzione sul respiro, porta la mente al tempo presente e ad essere più consapevoli dello stato emotivo di quel dato momento (se in ansia, il respiro è corto e alto, se si è rilassati, il respiro è lento e più profondo). 

La consapevolezza del come ci si sente nel qui ed ora, aiuta a modificare uno stato emotivo alterato (rabbia, angoscia, paura), a ritrovare la sensazione centratura che ci accompagna nel vivere quotidiano e ad osservare le cose da una prospettiva diversa. 

La autosservazione consente di cogliere con maggiore prontezza, il sorgere di pensieri negativi che contribuiscono al malessere emotivo. La padronanza dei propri contenuti mentali e degli stili di pensiero (cioè la capacità di automonitoraggio), permette maggiori possibilità di esplorazione, espressione e cambiamento di tali contenuti.

Tenere sotto controllo lo stress tramite le tecniche di rilassamento, è una buona abitudine da acquisire, soprattutto se si soffre di patologie fortemente impattanti sull’umore come la psoriasi.

Le tecniche di Mindfulness, specialmente se associate ad un percorso di psicoterapia, possono portare a cambiamenti in positivo di stati d’ansia, depressione e dell’umore in generale, con un effetto a cascata sulla riduzione del malessere fisico, del miglioramento dei sintomi psoriasici e ad un conseguente miglioramento della qualità della vita.

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