Perchè quando mi sento sola mi arrabbio?

Ylenia

Salve, ho quasi 25 anni. Mi ritengo una persona normale, praticamente ho tutto: una famiglia alla quale voglio bene, un ragazzo che mi ama...insomma non mi manca nulla. A volte trascorro giorni normale routine, ma quando questa si spezza, piombo in una tristezza assoluta e mi arrabbio con chi mi sta attorno, specialmente con il mio ragazzo che povero diventa un parafulmini e io sto male. Mi sento sola e di conseguenza mi arrabbio e piango. Mi arrabbio quando ho delle giornate vuote ma non capisco questo mix di emozioni mi fa stare male. Alcuni giorni sono super produttiva e in questi giorni "grigi" non ho nemmeno voglia di alzarmi dal letto. Aiuto per favore

3 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Ylenia,

sembrerebbe da come scrive che il "non fare" non sia per lei un momento di sosta o riposo ma più un senso di vuoto. E' presente anche senso di colpa? 

La routine spezzata in che senso? Lei tende a programmarsi le giornate in modo abbastanza dettagliato? Se ci sono dei cambi di programmi come reagisce? 

La rabbia da cosa potrebbe scaturire? Non sapere cosa fare? Non sentirsi utile? Sentire di perdere del tempo prezioso? Noia?

Non si giudichi in negativo.  Non sempre tutto è lineare nei nostri pensieri pur avendo un ambiente positivo. 

Se le difficoltà persistono le consiglio anche di valutare un breve percorso di psicoterapia individuale dove essere accolta, ascoltata e aiutata a trovare alcune risposte e perchè no anche a conoscersi a 360°. 

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Le linko degli articoli scritti da me:

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/come-riconoscere-e-gestire-la-rabbia/

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/imparare-a-comprendere-i-propri-pensieri/

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, Rivoli e online

Salve Ylenia, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Ylenia,

le emozioni non sono il problema da risolvere, ma rappresentano un sistema d'allarme che ci sta segnalando la tendenza rigida a dar troppa attenzione ai pensieri negativi circa noi stessi, pensieri che minano la nostra autostima o il contatto integrato tra tutte le sfere che ci rappresentano.

Le indicherei di rivolgersi a un professionista per comprendere meglio le Sue difficoltà approfondendo la sua storia personale e famigliare e individuare la migliore modalità di intervento. Tra le tecniche più efficaci si annoverano: l'MDPAC, il training autogeno, l'ipnosi, l'EMDR, la Mindfulness, le tecniche di rilassamento e di coerenza cardiaca.

In bocca al lupo.

Dr. Cisternino (ricevo a Torino e online).