Comportamento infantile e effeminato a 9anni

Elisa

Buonasera, mio figlio ha 9 anni e mezzo ha un ritardo mentale lieve, ha un insegnante di sostegno a scuola è seguito da una specialista nei disturbi del apprendimento a casa, quello che mi preoccupa sono alcuni suoi comportamenti, a livello emotivo basta una scena di un film commovente per mandarlo in crisi con pianti a volte forte a volte meno, però non ha crisi di rabbia o altro, è molto sensibile però, e poi il suo comportamento effeminato, lui mi ha confessato di volere essere una femmina di vestirsi come loro, in casa dove lui è completamente a suo agio si comporta con atteggiamenti molto femminili, al di fuori no come se si vergognasse, come dobbiamo comportarci? Alla sua età può essere già considerato un segnale oppure una fase? Grazie a chi mi risponderà

1 risposta degli esperti per questa domanda

Gentile Elisa, 

Mi scuso se le farò alcune domande ma vorrei capire meglio alcuni comportamenti di suo figlio.

Da come lo descrive sembrerebbe essere un bambino molto emotivo. Riesce secondo lei a controllare il pianto o è un'espressione per lui difficile? 

Dalla valutazione cognitiva emergono indicatori solo riferiti al ritardo mentale lieve o anche aspetti emotivi da tenere in considerazione ?

Quali giochi amava fare da piccolo? Riferisce di voler esser una femmina, da quando? Cosa afferma? Quali motivazioni prova a dare per dire di "sentirsi" femmina e non maschio (es. ci sono dei segnali ben descritti o può essere una confusione per aspetti di cui è venuto a conoscenza a scuola piuttosto che in famiglia? sentire "Le donne sono molto senbili" "Le donne piangono di più" ecc.). 

A 9 anni potrebbe già avere delle conoscenze personali riferite alla sua identità (seppur ancora in costruzione) ed ai vari interessi. 

Avete già iniziato a  parlare di sesso in famiglia? Lui conosce le differenze sessuali tra maschio e femmina? L'eccitazione? L'innamoramento? E' una parte molto utile su cui è consigliabile avvcinare i bambini già da piccoli, usando termini semplici, adatti all'età, cartoni animati ed eventualmente anche raccontando come si sono conosciuti mamma e papà per iniziare a parlarne e così facendo sentirsi libero di poter esprimere dubbi, curiosità, pensieri ed emozioni riferite a questo argomento. Altro aspetto, come  sembrerebbe già che stiate facendo, è starli vicino, farlo sentire accolto, rendersi disponibili al dialogo ed al confronto. Cercare anche di non "farlo" sentire giudicato e di farvi raccontare cosa può accadere a scuola dato che riferisce che li forse per vergogna non ha mai espresso il suo pensiero.

Spesso consiglio inoltre la lettura di questi libri, in famiglia:

  • Mio figlio in rosa: “Ti senti maschio o femmina?” “Io mi sento io.” Camilla Vivian
  • "La disforia di genere in età evolutiva. Implicazioni cliniche, sociali ed etiche". D. Dèttore, J. Ristori & P. Antonelli
  • "C'era una volta la prima volta. Come raccontare il sesso e l'amore a scuola, in famiglia, a letto insieme". FABIO VEGLIA & ROSSELLA PELLEGRINI

Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive, consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online