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Come reagire ad aggressione di mia figlia

loredana

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Buongiorno ho un problema con mia figlia che ha 18 anni. Premetto che sono divorziata e mia figlia dall'eta' di 12 anni ha deciso di vivere con il padre che si e' creato un'altra famiglia. Mia figlia e' da quando e' finita tra me e suo padre e' sempre aggressiva, mi urla contro. E' arrivata perfino a dire che non viene piu' da me. Cosa devo fare. Ho bisogno di un vs aiuto. Sono disperata. Grazie. Saluti. Loredana

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buonasera Loredana,


la situazione che descrive è sicuramente meritevole di una maggiore attenzione. Le ragioni che stanno in capo alla collera di sua figlia andrebbero indagate con calma. Certamente, vista l’età di sua figlia, lei può cercare di chiederle un confronto tranquillo in cui poter dare sfogo alla sua rabbia in modo rispettoso e razionale. Potrebbe cercare di offrirle uno spazio di parola in cui farla sentire libera di parlare di ciò che la fa arrabbiare ma mettendo in chiaro che è necessario parlare con toni moderati. La rabbia di sua figlia indica che probabilmente il disappunto, il dolore, il disagio per la sua separazione non sono stati ancora elaborati in modo efficace. Senz’altro un percorso di psicoterapia a orientamento psicoanalitico sarebbe utile a sua figlia, ma mi permetto di consigliare un percorso psicoanalitico anche a lei, che sembra desiderare un sostegno e un aiuto, ma anche di capirci qualcosa in quello che sta succedendo nel rapporto con sua figlia.


Io ricevo a Milano e se avesse modo può rivolgersi a me. Se preferisce posso consigliarle qualche contatto di colleghi che ricevono a Varese.


Cordiali saluti

Buongiorno Loredana,


sarebbe importante conoscere con quali argomentazioni e seguendo quali propositi sua figlia si opporrebbe a lei e le urlerebbe contro (cosa?). Da quello che emerge, in ogni caso, sembrerebbe che sua figlia stia tentando di costruirsi una sua identità, talvolta scivolando e scegliendo la strada, apparentemente facile e veloce, dell'oppositività, separando fra "istanze buone" e "cattive". In questo, occorre ricordarlo, è importante dialogare (e rappresentarsi) sempre fra genitori, poco importa se sono separati o no, per poter restituire ai figli una loro possibile identità non frammentata. Le consiglio di confrontarsi con il papà in tal senso, in quanto - seppur separati - resterete garanti genitoriali per vostra figlia, e per loro questo è importante, anche se alle volte nin sembrano darlo ad intendere.


Potreste valutare la possibilità di richiedere una consulenza psicologica come genitori per riflettere assieme sul da farsi?


In bocca al lupo!

Salve Loredana, parlare con sua figlia e capire il perchè del suo comportamento, della sua rabbia nei suoi confronti sarebbe il primo passo. Potrebbero esserci incomprensioni, non detti, colpevolizzazioni che stanno alla base della rabbia che sua figlia prova.


Se non riuscite ad affrontare queste tematiche da sole, potete rivolgervi ad uno specialista psicologo o mediatore famigliare.


Saluti

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