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Il mio ex fidanzato mi ha lasciato e sto impazzendo dal dolore

filomena

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Non so quale terapia sarebbe buona per me e quale è necessario solo la terapia farmacologica. Io so solo che sto incontrando vari psichiatri, tutti mi danno delle medicine, ma io mi sento di impazzire per il dolore che il ex fidanzato mi ha lasciato. E' un dolore fortissimo che mi hfa impazzire, sono paralizzata in casa, non riesco ad uscire a volte mi sento paralizzare gli arti, mi sento bloccata nella mia mente, l'ultimo dottore pensa che sia un'epilessia , ma io soffro di dolore, il mio ex mi ha lasciato a pochi mesi da matrimonio, la mia vita era tutta una sorta di progettualitè, ora noon riescom a progettarmi neaNCHE la giornata, mi sento insicura sul mio futuro e sono confusa e arrabbita.sono confusa e paralizzata. Sento un dolore dentro di me.Non so quale tipo di psicoterapia

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Filomena, leggendo la sua lettera mi è arrivato tutto il suo dolore e la sua disperazione. Non mi è chiaro però sulla base di cosa l’ultimo specialista le ha parlato di epilessia, ma ad ogni modo le suggerisco di fare i dovuti accertamenti medici per escludere qualsiasi causa organica del suo malessere. Una volta appurato, infatti, che il suo dolore è connesso all’esperienza emotiva che la coinvolge in questo momento, non può che fermarsi, respirare e prendersi cura del dolore che prova. Il primo modo per farlo è non contrastarlo, ora c’è, è una donna ferita, delusa, arrabbiata ed ora è il momento di provare questi sentimenti, punto. Siamo troppo abituati a contrastare tutti i sentimenti negativi per rincorrere il mito della felicità perfetta ed eterna che non ci rendiamo conto che la vita è anche quei momenti di dolore.  Non li contrasti, ma li lasci fluire, lasceranno il posto ad altri come la gioia, l’entusiasmo quando sarà il loro tempo. Si fermi, ascolti, piuttosto che ostinarsi a contrastare tutti ciò, non le è utile. Piuttosto utilizzi questa esperienza dolorosa come occasione per crescere ancora di più. Mi colpisce, infatti, molto quanto sia totale la sua sofferenza, possibile che non esista altro? oltre ad essere una donna che stava per sposarsi sarà stata anche altro, ci saranno delle amicizie, un lavoro e se così non dovesse essere allora forse quest’esperienza le potrà essere utile a capire che non si può investire tutta una vita solo su una persona, sarebbe riduttivo oltre che pericoloso. Così come mi colpisce che lei dica di aver vissuto solo di progetti, allora, quest’esperienza le può essere estremamente utile per imparare a vivere di più del presente, godendolo per quello che da oggi. Insomma Filomena, perché zittire dei sentimenti per quanto dolorosi con medicinali o altro quando questi non solo fanno parte della sua umanità, ma le possono essere anche utili. Un percorso psicoterapeutico potrebbe essere uno spazio per ascoltare piuttosto che far tacere e far spazio al nuovo.

A presto

Cara Filomena, Le separazioni sono s sempre dolorose, soprattutto quando si investe una buona fetta della propria vita in quel progetti. La delusione, la vergogna, ma anche una rabbia per quello che abbiamo ricevuto. Forse una rabbia così forte che paralizza. Sarebbe necessario per lei contattare le emozioni legate a questo evento, per evitare che lei possa continuare a farsi male in questo modo. Sarebbe per lei più utile una terapia espressivo_emotiva. Lavoro anche ad Avellino, alla casa sulla roccia, può provare a contattarmi e possiamo provare a capire bene che succede. Avanti,merita la serenità come tutti gli altri.

Salve Filomena,

molte donne e uomini, soffrono per amore.  Quando finisce un amore, o meglio, L’AMORE, sentono che sta finendo anche la loro vita. E’ opportuno in questi casi riflettere sul peso che questa persona aveva e ha ancora sulla nostra esistenza. Immagina la vita come una piramide, fatta di bisogni, desideri, aspirazioni, gioie…se alla base mettiamo esclusivamente l’affetto per una persona(ragazzo, genitore, amico) e questa persona un giorno va via, la piramide cade giù, crolla.. Si chieda per quale motivo nella sua vita alla base ha messo il suo ex e non lei stessa, i suoi sogni le sue aspirazioni, la sua felicità. Se desidera riflettere su questi aspetti della sua vita le consiglio di contattate uno psicoterapeuta. Sono a disposizione per eventuali richieste.

Saluti

Gentile Filomena, spesso la fine di un rapporto assume le sembianze di un vero e proprio "lutto" accompagnato da una sensazione di vuoto che appare incolmabile come nel suo caso. Comprendo perfettamente cosa intende quando dice che ha perso la sua progettualità; guardare al futuro a partire da questo presente fatto di dolore e sofferenza appare impossibile. Tuttavia è necessario elaborare questa perdita e la soluzione non la troverà certo nei farmaci. Lei si chiedeva quale terapia possa esserle d'aiuto; a mio parere, al di là dell'approccio, qualunque psicoterapia che le permetta di comprendere qual è l'entità del vuoto lasciato dal suo ex (oltre ovviamente quello affettivo). La saluto cordialmente e, se vuole, mi contatti ancora.

Gentile Filomena, dal suo racconto emerge tutto il dolore che le sta recando questa separazione che come giustamente esprime la sta bloccando sia psicologicamente che fisicamente, perché probabilmente qualcosa di inaccettabile e rispetto alla quale aveva investito molto. Sicuramente, come lei stessa riconosce, non si può risolvere tutto con i farmaci, perché il suo dolore merita di essere preso in considerazione più profondamente.

Io credo che lei abbia le risorse e possa giovarsi di una terapia con una psicoterapeuta di qualunque orientamento ma esperta in quest'ambito. Io stessa ricevo ad Avellino, se vuole può contattarmi per un appuntamento.

cordiali saluti

Cara Filomena,

hai intuito bene che non basta un farmaco per fare chiarezza su questo strappo nella tua vita. Hai bisogno di capire e chiarire quanto è possibile non solo ciò che è accaduto, ma come riesci a stare nelle separazioni inaspettate e dolorose. Ti aiuterà una buon percorso di psicoterapia individuale con uno specialista che possa aiutarti a fare chiarezza, a contenere il dolore con dignità senza sentirsi impazzire. C'è tanta paura e dolore nelle tue parole e nei tuoi sintomi. Vedrai che facendo chiarezza, imparerai a stare nella separazione in maniera più sana.

Buongiorno Filomena,

il mio consiglio è di interrompere per un attimo il "tour" di tutti i medici della sua città e iniziare col richiedere una CONSULENZA PSICOLOGICA (può rivolgersi anche allo Psicologo dell'Asl della sua zona) in modo da avere un quadro più ampio della situazione che vada un pò al di là della sintomatologia da lei lamentata e alla quale, i medici di cui sopra, stanno tentando di porre un freno farmacologicamente. Dal momento che ha le idee chiare sul momento dell'esordio del suo disturbo sarebbe utile che seguisse questo iter in modo da avere anche una direttiva più precisa sull'eventualità e sul tipo di terapia.

Saluti,

Buongiorno Filomena,

effettivamente forse per lei sarebbe più indicato un percorso psicologico piuttosto che una cura psichiatrica. Lei stessa afferma che questo dolore ha una natura psicologica, anzi forse relazionale potremmo dire. 

Perchè non pensa di incontrare uno psicoterapeuta per poter parlare un pò di quanto le è accaduto? Non si soffermi troppo sulla tipologia di psicoterapia di cui potrebbe aver bisogno, inizi a consultare la figura professionale che ritiene più opportuna alla sua situazione, poi avrà modo di riflettere sul percorso da intraprendere.

Buona fortuna.

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