Non riesco a cambiare

Martino

Sono anni che mento a me stesso, ai miei familiari e amici sull'andamento universitario, mi ritrovo in un loop infinito che mi ha portato via anni della mia vita e non ho idea di come migliorare. Sono 4 anni fuori corso, i miei genitori, che mi sostengono finanziariamente, si sono sempre dimostrati comprensivi, credono nelle mie capacità, io al contrario mi comporto sempre male nei loro confronti: tradendo la loro fiducia. Anche se provo ad impegnarmi, mi perdo procrastinando nel tempo, illudendomi di poter recuperare lo studio in poco tempo e ritrovandomi nel panico a pochi giorni dagli esami, mi presento agli appelli solo per essere bocciato, per poi nascondere il risultato, dopo 4-5 volte che riprovo un esame lo riesco a superare. Ma ricado sempre nello stesso circolo vizioso di bugie e ozio. Mi mancano 11 esami per Laurearmi e li vedo come un ostacolo insormontabile, ma con tutto il dolore e fatica che ho subito per arrivare a questo punto continuo questo teatro di tentativi, per non far stare in pensiero i miei genitori, loro non sono riusciti a laurearsi pentendosi amaramente, per questo mi spronano sempre e mi rimproverano ogni singola volta. Se prima mi sentivo insignificante a mentire sul mio impegno ora non provo più nulla, inoltre non riesco ad aprirmi con loro perché sento di non essere compreso: ogni qual volta che è uscito l'argomento "cosa vuoi fare della tua vita?", domanda a cui io tutt'ora non so come rispondere, la discussione si chiude con loro che mi convincono che la laurea sia la mia risposta, perché unico modo per trovare un buon lavoro. Mi sento come se fossi distaccato dal mio percorso universitario, trovo sempre attività superflue che occupino il mio tempo pur di non mettermi d'impegno e proseguire lo studio, non riesco a regolarmi da solo, ci sono dei momenti in cui sembra che io mi sia sbloccato e che finalmente possa riuscire ad andare avanti, ma dopo qualche settimana ricado nelle vecchie abitudini e non riesco a cambiare pur riconoscendo le conseguenze delle mie azioni, sembra qualcosa che ho ormai interiorizzato: accetto il fallimento e il dover ripetere tutto da capo, perché effettivamente non vedo gravi conseguenze che destabilizzano la mia vita nel breve periodo. L'unica cosa che voglio realmente è quella di rendermi indipendente e uscire da questa situazione, cosa posso fare? Che aiuto devo cercare? Grazie per l'attenzione

2 risposte degli esperti per questa domanda

Ciao Martino,

parto direttamente da quello che scrivi di volere veramente:

1. rendermi indipendente

2. uscire da una situazione di bugie e procrastinazione 

Sono due obiettivi importantissimi.


Fatti allora queste domande, dando a te stesso risposte in sincerità:

1.  Come intendo realizzare questi 2 obiettivi?
2. Quale tipo di impegno sono disposto veramente a prendermi per realizzarli?

Ok?

Buon lavoro !

 

Salve Martino, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL