Sentirsi vuoti/spenti

Alfio

Salve, sono un ragazzo di 30 anni. Da quando ho 16 anni lavoro, saltuariamente e ancora non ho trovato nulla di fisso, qualcosa che mi dia un appoggio costante, a livello monetario, per fare ciò che mi piace. Sento di aver preso il treno, e anche se mi arriva qualcosa, sempre saltuario, lo vivo con una costante sensazione che tanto sarà sempre la solita manfrina che durerà poco e via. Mi ero promesso di studiare in modo da poter creare qualcosa di mio, in ambiti di mio interesse, ma causa situazione generali (spese in casa per lo più) mi ritrovo con la testa totalmente altrove. L'unica mia valvola di sfogo rimane la palestra che frequento , dove per quell'ora riesco a compiere il mio obiettivo, migliorarlo e stare bene.. ma finito quello, le restanti ore le passo a non comprendere cosa fare. Ho una relazione da anni, vorrei sistemarmi ma penso che qui dove sto non troverò ciò che voglio o che non arriverà nel tempo che penso io. Ho pensato di partire, a volte l'ho fatto per brevi periodi all'estero per lavoro, ma alla fine ero solo un passante, non ne facevo parte ecco... E non per questione linguistiche ma il problema ero io! Perché il pensiero era quello di buttare via qualcosa, che sia tardi, che tanto andrà peggio o che sarà solo un momento e poi dovrò ritornare avendo perso tutto. Il fatto è che col tempo sento di avere entrambi i piedi dentro una buca e che i passi, per uscire dalla buca, diventino sempre più lenti e pesanti..

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Alfio, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL