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Somatizzazione,ansia,pensieri strani,problemi relazionali,come liberarsene?

Giovanni

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Ho, 21 anni, da 16 mesi vivo forme di malessere psicofisico mai avute: battiti mancati/aggiunti, oppressione al petto, sogni, pensieri strani, dispnea.
Prima stavo relativamente bene, facevo sport, avevo pensieri normali.
Tuttavia nella mia discreta vita sociale mancava in toto l'aspetto sentimentale/sessuale.
All'epoca non ci pensavo, contando che le cose si sarebbero sistemate.
Oggi però la mancanza di esperienza si fa sentire, e diventa sempre più complicato affrontare la questione con amici e conoscenti.
Spesso rifletto sul come la mia mancanza di partner possa influire sull'idea che gli altri hanno di me.
In tal senso la narrativa che stanno facendo i media relativamente ai vergini etichettati in blocco come complottisti e misogini non mi aiuta: non ho mai odiato nessuno se non me stesso.

La pandemia è forse il primo momento in cui inconsciamente ho fatto un bilancio con me stesso e il conto mi si è presentato come una batosta.
Soprattutto nei primi mesi, mi veniva di colpo il pensiero di una morte imminente, a causa dei suddetti sintomi (Da controlli non è emerso nulla).
Col tempo sono diminuiti.
Ancora oggi però, a letto mi capita di immaginarmi inspiegabilmente da morto e di pensare al mondo che continuerebbe lo stesso, senza che io vi abbia lasciato un contributo o un ricordo.

Se prima vedevo l'idea di morire come fuga dalle frustrazioni varie, oggi la vedo come un motivo irrimediabile di rammarico e penso alle occasioni perse, a quello che non ho fatto per crescere come persona, a quello che non ho dato e quello di cui potevo gioire.
A quest'età non dovrei pensare a questo, ma a volte, dopo un sogni strani (uno dei quali conclusosi con un forte abbaglio), ho elaborato una serie di pensieri finendo per dubitare dell'esistenza mia e del circostante (che sia una metafora dell'inutilità?) prima di ricadere nel sonno.
Ho la sensazione che i malesseri fisici stiano pian piano lasciando spazio a quelli psichici.

In tal senso non ho nemmeno l'alibi di alcool/droghe.
(Bevo di rado se in compagnia/ mai toccato uno spinello).
A posteriori credo che qualche momento di goliardia e spensieratezza mi avrebbe aiutato a mettere a tacere quella parte scrupolosa di me che rimugina troppo.

Il fatto che non ci siano cause esogene a tali pensieri e che me li sia autoprodotti mi fa preoccupare.

In tal senso proprio ora che sento il bisogno di una compagna che mi sia vicina, mi sento impossibilitato a trovarne una per mancanza di esperienza.
E ho paura di chiedere aiuto agli amici più esperti di me senza rischiare di essere etichettato.

Ho l'impressione di non poter uscire dalla mia condizione e che il destino sia segnato.

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Purtroppo l'instaurarsi dei tuoi pensieri intrusivi e disfunzionali dipende da un accumulo di eventi frustranti impregnati di Emozioni Spiacevoli ( rabbia, sensi di colpa, dispiaceri, e varie paure quali il non sentirti pienamente accettata, la vergogna, il sentirsi obbligata senza sentirti libera di scegliere, il timore della solitudine dell'abbandono, il timore del giudizio, il sentirsi incapace di conquistare ciò che si desidera, dell'impotenza, ecc. ). Queste Emozioni dissociano il pensiero allontanando la parte Razionale dall'Inconscio. Pertanto si generano 2 Pensieri non più uniti ma contrastanti generando il dubbio di scelta. E come se ci si trovasse in un bivio con 2 strade opposte e per dissipare il dubbio di scelta si è costretti a delegare la scelta al " passante ( il pensiero intrusivo disfunzionale " del momento che ci indichi o meglio ci accompagni verso la strada che lui a scelto. Per riunire il pensiero ( le 2 strade ) e dissipare il dubbio e la dipendenza dal " pensiero disfunzionale intrusivo ( il passante) e necessario fare una Psicoterapia per mezzo dell'Ipnosi Vigile atta a " resettare " e " consumare " le Emozioni Frustranti causa del tuo malessere. Per ulteriori delucidazioni mi puoi telefonare o contattare ( artabano.febo@gmail.com - ww.feboartabano.it ) Ciao, a presto. Dr. Febo Artabano - Studio di Dietologia, Psicoterapie brevi, Sessuologia, Ipnosi Clinica. Sedi in Pescara, Vasto, Termoli. Anche consulenze per Videochiamata. 
 

Buonasera Giovanni,


dalla dettagliata e chiarissima descrizione dei suoi sintomi pare che si sia fatta strada in lei una forma di depressione ansiosa con dei pensieri ricorrenti negativi su se stesso, il suo passato e il suo futuro, nonché su quelli che gli altri possano avere su di lei. La solitudine e l'isolamento del lockdown hanno causato sintomi similari in molte persone risvegliando problematiche latenti che poi sono esplose. Il problema del rapporto uomo/donna ha sempre il potere di mettere in ansia quando non c'è,  di giudicarsi, di deprimersi fondamentalmente perché il desiderio - non solo sessuale ma di un rapporto profondo- è ciò che ci dà la voglia di vivere e di evolvere. Penso che dovrebbe parlarne con uno psicoterapeuta proprio per liberare questo desiderio e non rinchiudersi nella solitudine, il nascondimento e la depressione. 


Se avrà piacere di parlarne può contattarmi telefonicamente come meglio preferisce, se in videochiamata o meno.


Le lascio anche la mia mail: robimina@tiscali.it. 


Le auguro di trovare al più presto la strada giusta per uscire da questa situazione e la saluto cordialmente, 


Dr.ssa Roberta Minacci- Grosseto 

Buonasera, i sintomi fisici fanno pensare a attacchi simil panico o a somatizzazione, credo che i malesseri psichici abbiano già preso largo piede, e che siano sempre stati collegati


I pensieri di morte, gli stati simil dispercettivi sono segnali forti che c'è qualcosa che non va da non sottovalutare.


Sei giovane e hai tutta la vita davanti, ti consiglio di rivolgerti al più presto ad uno psicoterapeuta che si occupa di adolescenti per farti aiutare


A disposizione se hai bisogno di maggiori dettagli


Saluti


Dottssa Belinda Doria 

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