Adolescenza

Mia figlia di 14 anni sta cambiando

Sally

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Buonasera,
mia figlia venerdì sera è rimasta fuori fino alle 22 anche se mio marito ed io non le abbiamo dato il permesso di mangiare fuori con gli amici ma di rientrare entro le 19.30 come sempre. Adesso da 2 gg è in punizione e passa le giornate in camera a leggere e a parlare al cellulare. Da qualche mese ha una cotta per un ragazzino che conosciamo, apparentemente un bravo ragazzo. Mia figlia mi minaccia di uscire comunque anche senza permesso domani mentre siamo in ufficio o addirittura stanotte mentre dormiamo. Io ho il terrore che lo faccia. Sta cambiando, ha lasciato uno sport in cui eccelleva, studia ed ha buoni voti ma e non so cosa fare. Grazie per i consigli.

13 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Sally, sua figlia è entrata nella fase dell’adolescenza che porta con sé cambiamenti sia a livello fisico che caratteriale ed emozionale. In questa fase evolutiva i ragazzi sono in cerca di nuovi interessi, nuovi spazi, nuove libertà. Anche se è difficile da genitore accettare inizialmente questa serie di cambiamenti (spesso si ha la sensazione che i figli crescano troppo in fretta) adottare uno stile troppo restrittivo per cercare di limitarli è spesso controproducente. Quando le nuove libertà che gli adolescenti cercano vengono negate, uno dei modi più comuni di reagirvi è cercare di evadere dalle restrizioni imposte dai genitori, come ha minacciato di fare sua figlia nei vostri confronti. La via migliore in questa fase delicata di sviluppo per sua figlia è il dialogo: cercate di arrivare insieme ad un compromesso tra i nuovi interessi e la voglia di sperimentare di sua figlia e ciò che vi fa sentire al sicuro e che la tiene al sicuro. Iniziate con piccole concessioni, che permettano un equilibrio tra sicurezza e crescita. Se avete dubbi e difficoltà su come gestire la situazione, inoltre, un parent training (un percorso genitoriale con uno psicologo) può essere molto d’aiuto nel fornirvi supporto nella gestione dell’ingresso in adolescenza di vostra figlia, periodo delicato tanto per i ragazzi che per i genitori. Un saluto.

Cara Sally,


capisco i tuoi timori, ma tua figlia ormai è un'adolescente e sente il bisogno di avere nuovi spazi e libertà, gradualmente....


Tecnicamente questo passaggio si chiama di separazione/individuazione dai genitori, tua figlia sta cercando di definirsi come persona con dei confini da non invadere. Sta anche passando molto lentamente da un sistema di sicurezza esterno, i genitori, ad un sistema di sicurezza interno, "decido io come gestirmi" esplorando il mondo e sopratutto il gruppo dei pari. Qualche piccola trasgressione ci può stare, sarebbe strano il contrario.


Certo vostra figlia ha ancora bisogno di regole, concordate insieme a lei, comunicando con lei, cercando di capire cosa le interessa, quello che la preoccupa, quali emozioni (sicuramente saranno un turbinio) sta vivendo.


La soluzione è il dialogo tenendo comunque sempre presente che voi siete i genitori adulti e lei la figlia adolescente.


Se avente bisogno di maggiori suggerimenti per gestire la situazione, potete rivolgervi ad uno Psicoterapeuta. Si ottengono ottimi risultati e lo fanno molti genitori


Dott.ssa Ileana Fringuelli

Gentile Sally, l'adolescenza é una tappa fondamentale trasformativa per ciascun individuo, il comportamento di" ribellione " é frutto dei cambiamenti tipici di questo periodo soprattutto un cambiamento che oltre al corpo investe aspetti emotivi morali identitari. Le punizioni possono essere controproducenti piuttosto è importante mantenere la comunicazione. Il suo" terrore" va compreso ed é necessario dare un senso. È importante gestire le dinamiche genitori-figli in un momento così importante per entrambe le parti. Spero di aver fornito un contributo seppur minimo  al suo quesito. Saluti Dott. Ssa Maria Barbara Zottarelli 

Carissima Sally ben arrivata nella piena adolescenza. È una fase molto complessa e poi se il carattere dei figli è anche provocatorio, un genitore deve armarsi di tutta la pazienza e creatività per affrontarlo. Inizia a parlare con lei in modo diverso, più adulto rispetto a quando aveva 13 anni. Decidete con lei quelli che sono i comportamenti in cui ha più autonomia rispetto a quando aveva 13 anni. Datele più spazio sottolineando che siete convinti che è più matura nel gestirli e che se dovesse avere dei dubbi deve chiedere spiegazioni a voi. Rimandatele che siete convinti che vorrebbe più spazio ancora ma le cose devono avvenire per gradi perché dipende dall'età e dalla maturità che dimostrerà e non sempre è data dalla volontà ma dall'esperienza. Naturalmente in questo elenco discutete anche quelle che sono le responsabilità e i compiti che dovrà svolgere. Fate tutto insieme e cercate che sia lei a fare delle proposte, deve essere attiva.


dr.ssa Romina Bove psicoterapeuta EMDR esperta Mindfulness (Modena)


 

Buonasera Sally, è possibile che sua figlia abbia fatto un cambiamento di comportamento adolescenziale molto repentino. Forse sollecitato da questo "innamoramento" verso il ragazzino. Di fatto vorrebbe infrangere le regole, che adesso più che mai le sente scomode, e si ribella.


Non si lasci impressionare da questo bisogno di trasgressione, e rimanga coerente, però insieme a suo marito, nel farle presente che co sono delle regole comunque. Cercate di parlarle insieme, madre e padre, e di rispettare le punizioni che le date (che devono essere proporzionate al tipo di mancanza avuta dalla figlia). Resistete  alle "minacce" di vostra figlia, poiché lei si sente più forte in questo momento. E perché resistere è la conferma che voi ci tenete a lei, al suo bene. Non preoccupatevi se vi sentite attribuire parole forti, oppure offese da parte della figlia. La vostra tenuta è importante!


Auguri, dr. Cameriero Vittorio 

Buongiorno Sally,


per quanto inaspettato e faticoso da accettare, è del tutto normale che i figli adolescenti mettano in discussione quelle che fino a pochi mesi prima sembravano regole inviolabili. In questa fase della vita dei ragazzi (e dei genitori), è fondamentale essere guidati da un esperto per capire l'evoluzione dei figli, monitorandoli senza opprimerli, ma anche rimanendo attenti ai possibili segnali di eccessiva trasgressione o disagio. Lavoro da anni con i genitori di adolescenti che hanno attraversato fasi anche molto burrascose e mi sento di rassicurarla nel dire che, con il giusto aiuto, molto di positivo si può fare. Se necessita io ricevo a Monza e in questo periodo anche online.


Molti auguri


Francesca Fontana

Che tipo di punizione avete dato? Più che di punizione io metterei in atto le "logiche conseguenze" del tipo: non hai rispettato le regole che avevamo stabilito e ci sono delle conseguenze. Il che va detto e va fatto con calma senza caricarlo di rabbia altrimenti non è efficace e rischia di provocare ulteriore reattività. C'è da tener presente che le logiche conseguenze devono essere realistiche cioè attuabili. Non serve pretendere qualcosa che il ragazzo/a non è in grado di mettere in pratica perché è eccessivo o troppo pesante per lui/lei. C'è anche da tener presente che non si parla ad una ragazza di 14 anni come si parla ad un bambino di sei. Voglio dire che le cose vanno argomentate e negoziate sentendo anche il parere del ragazzo/ a. C'è anche da tener presente il particolare momento che abbiamo vissuto. Tutti ne siamo usciti stressati con un grave carico emotivo anche quando questo non è stato espresso. Molti adolescenti non hanno manifestato apertamente paura ma hanno parlato attraverso i sintomi: un mal di testa, una insofferenza di fondo, una difficoltà di attenzione nel seguire le lezioni online, ecc. In questo momento occorre molta ragionevolezza ed equilibrio.

Buongiorno, dalla sua descrizione emerge un cambiamento legato al bisogno di indipendenza tipico della adolescenza e alla ribellione (le provocazioni e il tentativo di mettere in scacco voi genitori). È importante cercare una nuova modalità di dialogo più adulto, stabilendo delle regole condivise e utilizzando la negoziazione per la definizione delle regole. I paletti a questa età sono necessari ma è altrettanto importante sostenere il senso di responsabilità e il rispetto degli accordi presi, a cui seguono conseguenze. Potete farvi aiutare da uno psicologo esperto in età evolutiva o partecipare a laboratori sulla genitorialità che si organizzano in piccolo gruppo per condividere ed essere guidati da un professionista. Contattatemi pure per avere informazioni, cordiali saluti Elisa Zocchi

Buongiorno Sally


Sua figlia sta mettendo alla prova lei e suo marito, in quanto, è nella fase in cui, nonostante appaia esattamente il contrario, sta cercando dei limiti. Vi mette alla prova. L'adolescenza è un momento molto complicato, non privo di moltissime trasformazioni. Non solo di vostra figlia ma dell'assetto familiare in generale. Ciò che prima poteva essere "tenuto sotto controllo" per voi genitori, ora sembrerebbe non esserlo più. Parlerei chiaramente (senza rabbia ma con fermezza), con vostra figlia, comunicandole che sperate non faccia nulla che possa essere per lei dannoso, e che sareste preoccupati se agisse come ha detto. Inoltre trovate un compromesso, cercando una soluzione che possa tranquillizzare voi, ma far capire a lei che non può fare ciò che vuole. I limiti sono necessari. I cambiamenti in questa fase della sua vita sono inevitabili. Ascoltatela e fate in modo di essere dalle guide, senza essere intrusivi ma comprensivi e con "dolce fermezza".


Auguro buona fortuna 


Dott.ssa Elisa Danza 

Buongiorno Sally, cambiare a 14 anni è inevitabile. Sua figlia sta crescendo, forse desidera essere considerata non più come una bambina... E' questo certamente un momento difficile sia per i genitori che per i figli quello della crisi adolescenziale. I figli sono in conflitto tra l'aver ancora molto bisogno della famiglia, non sono indipendenti e il desiderio di sperimentarsi, di opporsi per definirsi. I genitori, spesso, proprio come lei Sally proprio non sanno come fare, come adattare il proprio atteggiamento. Credo che la cosa più importante sia cercare la comunicazione, al di là della punizione e non rischiare di cadere in un gioco a chi è più forte. Certamente siete voi genitori a dettare le regole, forse sua figlia vi sta dicendo che vorrebbe che un pò cambiassero. Se ci si parla le regole si possono negoziare. Mi fa un pò sorridere che sua figlia minacci di uscire... Come se vi avvertisse di una trasgressione! Si chieda quanto riesce a considerare sua figlia non più bambina ma adolescente. Un suggerimento: se sul territorio trova iniziative rivolte a genitori di figli adolescenti, provi a partecipare. Il confronto tra genitori, moderato da un esperto è sempre utile.


Un caro saluto


dott.ssa Franca Vocaturi

Buongiorno 


L'adolescenza e' un periodo complicato e se aggiungiamo quello che e' successo a causa del covid credo che serva davvero considerare le esigenze dei giovani adolescenti, parlare, trovare compromessi che possano rasserenare sia voi che vostra figlia in modo che siate sereni. Arriviamo a fare minacce quando siamo infelici e poco sereni e una situazione non ci va percui le pongo questa domanda: " sa che cosa turba sua figlia in questo periodo? Perché ha più necessità di uscire? Che compagnie frequenta? " parli con sua figlia come farebbe un amica e cerchi di comprendere le sue esigenze, le regole servono e devono essere decise e ferme ma in alcuni momenti si possono modificare insieme.

Carissima Sally,
Le passo con caloroso affetto il benvenuto nell'adolescenza di sua figlia!
I comportamenti che ha descritto fanno parte della sfera della trasgressione che normalmente i ragazzi incontrano e accarezzano in questa delicata fase di sviluppo. Le regole dei genitori rimangono tuttavia imprescindibili, e necessarie.
Il compito di sua figlia: stressare un sistema per testa la sua tenuta e i limiti del vostro amore.
Il compito di voi genitori: tenere duro!
Se la sua preoccupazione le appare intollerabile, non esiti a contattare un professionista.
Rimango a disposizione se desiderasse contattarmi.
Un caro saluto!
Dott.ssa Manara Alessia

Buongiorno Sally,


sono la Dott.ssa Lara Ermini.


Il periodo di sua figlia è un momento delicato, chiamato adolescenza; servono solo tempo e giuste conoscenze per rispettare gli equilibri suoi e vostri, dandole allo stesso tempo una autorevolezza di riferimento per la sua crescita. 
Consiglio inoltre il dialogo, a volte la comunicazione sincera, spiana molte strade.


Il "mestiere" del genitore è il più difficile al mondo, a volte può servire un supporto.


Rimango a disposizione per ulteriori informazioni o per altre necessità.


Cordiali Saluti.


Dott.ssa Lara Ermini 

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