Problemi con mio figlio 15enne

CAMELIA

Buongiorno sono la mamma di un ragazzo 15enne che ha una forte ribellione esce senza il mio permesso con gli amici, per adesso non ha fatto niente di grave a parte l'ho sentito e trovato le sigarette ma attualmente sono molto spaventata perché non ho alcuna autorità su di lui e in più mi offende pesantemente e mi da spintoni se gli dico di non uscire o fare qualcosa, e molto sicuro di se e fiero e quello mi preoccupa. A scuola si è assentato tanto da essere bocciato, ha 50 assenze anche se online fino poco fa perché non si collegava nonostante le mie raccomandazioni e implorazioni che deve studiare perché senza scuola non farà niente. Lui non studia non gli importa niente ha la dislessia ma non è questo il motivo....Io sono anche separata dall' anno scorso ma lui non ha un buon rapporto con il padre e non lo ha mai avuto solo pochissimo, e sempre stato con me ..suo padre era al lavoro fino tardissimo la sera e fine settimana andava in moto dove un po' di volte lo ha portato con lui già dall' eta di 7-8 anni, ma ripeto poche volte. Io attualmente faccio le pulizie fatto per cui sono derisa da lui. Attualmente non so come uscire fuori da questa situazione come devo comportarmi perché non ho mai avuto a che fare con problemi di questo genere non so come aiutare me principalmente per poter aiutare lui...o a chi rivolgermi sono molto triste nonostante cerco di reagire e spero che cambi ma da una settimana un mese a oggi e insostenibile la situazione. Grazie anticipatamente della risposta buon pomeriggio

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Camelia,

come prima cosa bisogna capire come ha destabilizzato suo figlio: La separazione? Il lockdown? Si sta mettendo alla prova come ragazzo- futuro uomo-figlio?

Oltre che rassicurare è possibile tra di voi "fermarvi" un attimo e parlarvi apertamente? Senza stare su cosa devi fare o non fare ma solo chiedere come stai oggi? Potremmo fare qualcosa insieme anche in casa? 

Cercare anche di parlare del fatto che non c'è da deridere nessun tipo di lavoro. Uno perchè tutti i lavori sono utili, due perchè se lei ha fatto o ha dovuto fare questa scelta di vita è perchè non ci sono state altre possibilità, tre perchè se non fosse il lavoro che le piace a maggior ragione le piacerebbe poterne anche parlare con lui perchè dover fare quotidianamente un lavoro poco appagante per se stessi può diventare deleterio. Proprio per questo lei sta cercando di dargli la possibilità di studiare e quindi di avere maggiori opzioni di scelte future. Lui cosa vorrebbe fare da adulto?

Capisco che ora non sarà facile ma bisogna cercare insieme di ricostruire un dialogo con lui, magari anche dicendogli che lei è stanca e oggettivamente in questo momento non sa bene cosa deve fare con lui e vorrebbe che collaboraste insieme. Se dalla parte di suo figlio ci fosse apertura si potrebbe insieme capire come mettersi nuove regole a vicenda settimanali o mensili e da li vedere come va e osservare insieme col tempo sia i pregi di questa novità che i difetti e confrontarsi.

Vi consiglio di valutare un percorso di supporto psicologico famigliare dove sentirvi accolti, essere supportati e ascoltati in questo momento di difficoltà educativa e di vita. Potreste valutare un professionista di vostra fiducia o di rivolgervi presso la ASL del vostro territorio.

Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Buongiorno Signora, si evince dal suo racconto che la separazione dei genitori ha creato un vuoto dove il ragazzo ha potuto inserirsi senza limitazioni di alcun genere.Questo sicuramente espone il ragazzo a situazioni rischiose che egli, avendo solo 15 anni, non sa riconoscere come tali e comunque lo spinge a non agire per il suo bene ( vedi le  innumerevoli assenze scolastiche) Come lei stessa sostiene avrebbe bisogno di essere aiutata a recuperare autorevolezza per ripristinare una sana gerarchia familiare. La Terapia Breve Strategica si occupa con ottimi risultati di aiutare i genitori ad aiutare i figli, lavorando anche solo con il genitore, nel caso sia difficile inizialmente coinvolgere anche il figlio. Questo è il suggerimento che mi sento di darLe.
La saluto cordialmente

Dott.ssa Angela Fortini Perugia