Socializzazione nella prea-adolescenza

Elisa

Buonasera. Ho un figlio di 12 anni, ben presto 13. Penso che abbia problemi nel relazionarsi con i coetanei dello stesso sesso, mentre ha tantissime amiche. È sorserai e ADHD. Non ha una grande auto stima. Vorremo poterlo aiutare ad approcciarsi anche alla sfera maschile ma abbiamo paura di fare danni. Potete darci dei consigli. Grazie Elisa DP

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Elisa,

noto subito una mamma e una famiglia molto attenta. Complimenti! 

Se non ho capito male suo figlio è in adolescenza. Momento particolare nei gruppi dei pari. Dove vivete? Cosa fa nel tempo libero? Pratica uno sport? 

Quali difficoltà riportata con gli amici maschi? Cosa cambia secondo vostro figlio con un maschio e una femmina? 

Questa mancanza di cui parla è un aspetto menzionato come problematica anche da vostro figlio?

Si potrebbe valutare se ci sono delle amicizie di famiglia di creare delle vacanze insieme, di proporre dei giochi alla play magari da fare insieme, portare qualcosa a scuola anche se non conosco esattamente le direttive da voi durante l'intervallo, ecc. 

Si potrebbe eventualmente anche valutare un percorso di psicoterapia individuale per vostro figlio dove non solo avrebbe un luogo solo suo dove essere accolto e ascoltato ma anche poter lavorare sull'autostima, eventualmente (non so se presente) sull'impulsività, ecc. Ogni mese o 2 mesi circa, inoltre, quando si ha in terapia un minore ci sono dei colloqui di restituzione con la famiglia così da poter ricevere un supporto a 360°.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Le linko degli articoli scritti da me sperando di far cosa gradita:

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-individuale-minori-adulti-cognitivo-costruttivista/

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/aumentare-la-propria-autostima/

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, Rivoli e online

Salve Elisa mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare suo figlio e le preoccupazioni di voi genitori. Per prima cosa, ritengo fondamentale conoscere la storia personale e familiare del bambino al fine di conoscere importanti dettagli; inoltre è opportuno capire se le difficoltà effettivamente riportate dal ragazzo e se coincidono con ciò che voi genitori riscontrate. E' importantissimo conoscere e rispettare il suo punto di vista per poterlo coinvolgere in un programma di incremento di autostima ed abilità sociali.Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL