Famiglia e bambini

Mia figlia soffre di disagi e malesseri dopo la nostra separazione

emanuele

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Buon giorno, sono Emanuele, un padre saparato. Mia figlia ha 8 anni e vive con la madre con la quale ha un rapporto non sempre sereno. Io vivo con la mia compagna da qualche anno e mia figlia ha un bellissimo rapporto con lei: fanno lavoretti insieme, parlano della scuola, si aiutano nelle faccende di casa quando sono insieme. Di me, mia figlia ha grande stima e affetto, ogni volta che c'è un problema si rivolge sempre a me e cerco sempre di indirizzarla verso la soluzione giusta. Insomma, mi reputo un buon padre in questa situazione. Quando la bambina torna dalla madre è come se calasse il buio: parla poco, si chiude nel suo guscio e dice si ad ogni cosa per obbedienza. Parecchie volte soffre di mal di pancia forte dovuto a tensione emotiva.. vorrei essere padre anche in quella situazione ma sua madre nega tutto e dice che la bambina sta benissimo. Con la mamma io non sono in buoni rapporti perchè ogni cosa che faccio per la bambina è sbagliata. Non voglio aver ragione o tordo, solo che la bambina sia nel limite del possibile serena. E' possibile richiedere l'intervento di un mediatore che possa aiutarci? grazie

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Elena Scutra Brescia (BS)

Buonasera Emanuele. Nella mia lunga esperienza di lavoro con le famiglie, soprattutto, nello specifico, in ambito legale, ho avuto modo di udire spesso, per non dire quasi sempre, valutazioni simili alle sue. Quando la separazione fra i due coniugi è portata avanti con difficoltà, quando la conflittualità, le incomprensioni, la non comunicazione e le ripicche sono la norma, c'è la tendenza, a volte inconscia, di coinvolgere i figli. Ed il figlio vive sempre un conflitto di lealtà, una situazione difficile da gestire perchè ama entrambi i genitori e non vorrebbe dover scegliere. Adotta allora delle strategie per sopravvivere, fra le quali convincere il genitore di turno che con lui sta proprio bene, meglio che con l'assente. Attenzione! Non è un basso calcolo di convenienza, ma un un modo per tenere a bada i due che se lo contendono. Sono convinta che Lei è in assoluta buona fede, e può essere che ci siano elementi oggettivi di verità, ma non è questo che conta. Ma conta, come Lei stesso dice, la serenità della bambina. Un buon lavoro di mediazione fra lei e la sua ex moglie è una priorità, è l'occasione per riprendere una comunicazione fra voi, assolutamente indispensabile per gestire, da separati, una figlia di 8 anni.

Dott.ssa Rita Messini Latina (LT)

Salve in merito a quanto da lei raccontato e per rispondere alla sua domanda, è possibile richiedere una mediazione familiare che può aiutarla nel gestire la situazione. Può rivolgersi a strutture pubbliche o private nella sua città e richiedere l'intervento del mediatore familiare. Se non dovesse ottenere questo tipo di aiuto, può rivolgersi ad un terapeuta familiare che può aiutarla lo stesso. Spero di esserle stata di aiuto cordiali saluti.

Dott. Mario Tintori Bergamo (BG)

Buongiorno Emanuele,

sarebbe certamente positivo se Lei e la sua ex moglie decideste di parlarvi, meglio se in presenza di uno psicoterapeuta, raccontandovi queste vostre difficoltà e

incomprensioni.

Nelle situazioni di separazione i figli, volontariamente o involontariamente, si trovano lacerati dalle sofferenze e rivendicazioni dei genitori.

Lo psicoterapeuta può aiutare i genitori a vedere aldilà dei propri pregiudizi e delle proprie diffidenze, rendendosi conto che il disagio manifestato dai figli può dipendere non solo dagli atteggiamenti rivendicativi dei genitori ma anche dalle difficoltà che una separazione, con cambiamento di luogo, di abitudini e soprattutto di relazioni, comporta.

E’ necessario che i genitori si mettano un poco in disparte per

dare spazio ed ascolto ai bisogni e alle richieste del figlio.

Un cordiale saluto,

Dott. Carlo Plaino Bergamo (BG)

Buongiorno Emanuele, purtroppo ciò che lei riporta ha una certa frequenza nelle separazioni. Persuadere la ex moglie nell'avere un atteggiamento ed una genitorialitá più confacente alle esigenze della figlia sarebbe cosa opportuna. Laddove non riuscisse lei in prima persona, naturalmente potrebbe rivolgersi ad un mediatore familiare o anche ad un collega che si interessi di genitorialitá e parent training. Rimane comunque ferma la necessità che la ex moglie si renda consapevole che alcuni elementi non funzionano e non creano benessere, anzi, nella figlia. Potrebbe infine cercare di potenziare le capacita di sua figlia nell'esternazione dei suoi vissuti con la mamma.

Buongiorno  Emanuele, i figli possono attraversare il dolore della separazione se sentono di avere un papà ed una mamma ancora presenti come coppia genitoriale per loro. Mantenere un legame genitoriale di confronto e accordo educativo è fondamentale. Se vuole mi può contattare per un percorso di mediazione e supporto genitoriale per lei e la mamma della vostra bambina.

Dott. Enrico Roda Brescia (BS)

Buonasera Emanuele, non dimentichi che i figli di coppie separate conflittuali possono soffrire di un conflitto di alleanza per cui possono manifestare sofferenza al ricongiungimento con l'altro genitore più per proteggere quello che lasciano che per un reale rifiuto. Sicuramente un professionista può aiutarvi a stabilire una alleanza genitoriale costruttiva e a lasciar andare vecchi rancori.

Gentile Emanuele,

rivolgersi ad un mediatore familiare è sicuramente una buona soluzione. Quello della mediazione familiare, che coinvolge entrambe gli ex-coniugi, è un percorso che può aiutare i due genitori a risolvere difficoltà personali e controversie che non rischiano così di ricadere, anche involontariamente, su vostra figlia.

Il fatto che sua figlia abbia un ottimo rapporto con la sua nuova compagna è molto positivo e costituisce per sua figlia un’ottima risorsa. E’ molto importante però non dimenticare mai che per una figlia è importante poter mantenere un buon rapporto sereno con entrambe i genitori, senza sentire di doversi schierare da una parte o dall’altra, sentendosi come conseguenza emotivamente divisa. E’ possibile che sua figlia soffra più che altro della situazione di non serenità che contraddistingue il rapporto con la sua ex-moglie. Non parla nella sua mail di come sua figlia viva il passaggio dalla casa della madre a casa sua, ma sicuramente per una bambina che ha bisogno di stabilità e serenità per crescere, non sarà facile il continuo passaggio da una casa all’altra e da un genitore all’altro, fisicamente ed emotivamente. Per questo va affrontato da voi genitori nel modo più sereno possibile e in modo incoraggiante e positivo nei confronti della bambina.

Motivi questi per cui trovo che quella della mediazione familiare sia un’ottima soluzione che può aiutarvi a rendere tutti questi passaggi più agevoli e sereni.

Cordiali saluti

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