Identità di genere

Chicca

Buongiorno, avevo già scritto una domanda su questo tema ma con la solita ansia non ho spiegato bene il mio dubbio.
Premessa sono un uomo, ho più di 30 anni, ma da sempre vivo una conflittualità interna su cosa vorrei essere e cosa sono. In tutta la mia vita ho cercato di nascondere il più possibile il fatto che nel profondo so che sono o meglio so cosa vorrei essere, semplicemente una donna. Per tanti anno soprattutto l’adolescenza ho cercato di reprimere, odiavo l’idea di essere diverso, lo rifiutavo con tutto me stesso. Ma ogni volta che di fatto cercavo serenità sognavo di essere una donna, invidiavo le ragazze che incontravo, ma sapevo che questo sarebbe rimasto per sempre solo una mia consapevolezza. Poi non riuscendo a gestirla più mi sono rivolto ad una terapeuta e per arrivare ad ammettere a lei la verità ci ho messo anni. Nel frattempo ho vissuto la classica vita ordinaria, l’uniche fughe sono o sogni ad occhi aperti o il crossdressing ovviamente nel totale anonimato e nella privacy di casa. Quei momenti sono fonte per me di serenità, da una parte so che dovrò accettare e convivere con questa mia situazione per il resto della vita, rinunciando alla mia felicità per mille motivi, lavorativi, famigliari ecc.
Anche se a fatica riesco a continuare la recita di vivere da uomo so che non lo sono, non voglio esserlo, non so come spiegarlo ma so di essere una ragazza. E molto difficile scrivere il tormento interno di dover accettare a rinunciare alle mia felicità per sempre, questo spesso mi distrugge. Ma categoricamente non affronterei mai un percorso di transizione quindi mi ritrovo in un buco nero. Sapere che devo rinunciare a ciò che so di essere. Ulteriore problema riguarda l’orientamento sessuale, io sono totalmente bsx e questo non e mai stato un problema ma anche li ho dovuto vivere un inganno, perché nella sessualità ho dovuto, con entrambi i generi pormi al maschile, ma non percependomi come tale mi e sempre sembrato di vivere con la filosofia” dai mi accontento e dentro di me me la vivo nelle fantasie”. Ora come ora mi sembra fi vivere in un limbo senza via d’uscita o soluzioni percorribili.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL