Ansia generalizzata

federica

Salve a tutti, ho seguito fino a poco tempo fa un percorso con una psicologa una volta a settimana poiché ho dei problemi familiari e personali che non mi portano ad essere serena.
Questo rapporto con la psicologa l’ho dovuto interrompere perché non ho potuto più permettermela per altre spese però mi sto rendendo conto che quella poca serenità che stavo cercando di raggiungere sta svanendo e sto tornando in uno stato d’ansia perenne.
Vivo ad un’ora dalla mia famiglia, mio padre allettato e non autosufficiente, mia madre malata di cancro e una sorella praticamente inesistente.
La mia vita si è rivoluzionata un anno fa quando ho deciso di andare a convivere con il mio compagno, lasciando in mio lavoro e la mi famiglia, all’inizio ero felicissima, con il passare de tempo invece ho cominciato a sentirmi fuori posto ed inutile e sono tornata per qualche mese a casa dei miei, dove ho scoperto la malattia di mia madre.
Ora vivo due settimane al mese con i miei per accudire mia madre e mio padre e due settimane con il mio compagno, non riesco a trovare un lavoro che possa coincidere con le mie esigenze e quando torno a casa mia mi sento tremendamente sola e preoccupata poiché il mio compagno lavora tutto il giorno fino a tardi.
È una situazione complicata che mi porta un malessere perenne, tremori, inappetenza, e voglia sola di dormire.
Ho provato a fare meditazione ma con pochi risultati e la mia ultima psicologa mi ha sconsigliato l’uso di farmaci per la mia età (31 anni).
Mi sento impazzire e ho molta paura di deludere il mio compagno che in tutto il mio percorso mi è sempre stato vicino.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Federica, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.

Io offro tariffe calmierate ma lavoro a Roma oppure online; conosco una brava collega delle sue parti che applica tariffe calmierate, molto competente alla quale, se vuole, poter chiedere aiuto. Se vuole maggiori dettagli mi scriva in privato.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL