Come superare l’ansia costante dovuta a una situazione difficile

Aurora

Ho 18 anni e oltre ad essere sottostress per la maturità specialmente perche ammessa con tante materie sotto, sto passando in famiglia una situazione davvero difficile e pesante, non riesco a stare tranquilla mai, a scuola, al bar con gli amici ritorno sempre costantemente a pensare al peso che sento e alla situazione che sto vivendo mi blocca e mi fa sentire male

22 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Aurora,

Quando senti che l'ansia non ti abbandona mai – nemmeno al bar con gli amici o in classe – è perché il tuo sistema nervoso è entrato in modalità "allarme perenne". La tua mente è così satura che non riesce più a distinguere un momento di svago da un momento di pericolo: per te, in questo momento, tutto ha lo stesso sapore pesante. Non possiamo cambiare la situazione a casa da oggi a domani, e non possiamo far sparire l'esame. Visto che a casa la situazione è pesante, hai bisogno di trovare un luogo neutro dove il tuo cervello possa associare lo spazio al silenzio, e non al conflitto o alla preoccupazione. Evita di studiare in camera se senti che l'aria lì dentro ti schiaccia. Sfrutta le biblioteche comunali, le sale studio o anche un parco tranquillo. Vedere altre persone che studiano in silenzio crea un effetto "specchio" che aiuta la concentrazione e ti allontana fisicamente dalle tensioni familiari. Prendi un quaderno, ogni giorno, prima di uscire o prima di studiare, concediti 15 minuti cronometrati in cui puoi scrivere o pensare a tutto lo schifo che stai vivendo a casa. Sfogati senza filtri. L'esame di stato fa una paura tremenda, ma ricordati che le commissioni (specialmente i tuoi professori interni) sanno chi sei, conoscono i tuoi sforzi e nessuno è lì per tagliarti la testa, soprattutto se vedono una ragazza che si presenta con dignità e prova a fare il massimo con quello che ha. Il voto d'uscita non definirà minimamente la donna che diventerai. Sei a un passo dal finire le scuole superiori, un traguardo che aprirà le porte a una tua indipendenza e a spazi di libertà nuovi, dove potrai costruire i tuoi confini anche rispetto alla tua famiglia. Tieni botta in queste settimane.

Un cordiale saluto.

Dott. Riccardo Focaccia

Dott. Riccardo Focaccia

Dott. Riccardo Focaccia

Ravenna

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Gentile Aurora,

la ringrazio per aver trovato il coraggio di condividere ciò che sta vivendo. Dalle sue parole emerge un carico emotivo molto intenso: da un lato la pressione della maturità, resa ancora più difficile dalle materie in cui si sente in difficoltà, dall’altro una situazione familiare pesante che sembra accompagnarla costantemente, senza darle tregua. Il fatto che questi pensieri tornino continuamente, anche nei momenti in cui dovrebbe potersi distrarre o rilassare, è un segnale di quanto questa situazione stia incidendo profondamente sul suo benessere. Non è debolezza: è il modo in cui la mente cerca di gestire qualcosa che in questo momento appare troppo grande e difficile da contenere. In condizioni di forte stress, è molto comune sentirsi bloccati, con una sensazione di peso costante e la difficoltà a “staccare” mentalmente. Tuttavia, è importante aiutarla a creare, anche se inizialmente in modo piccolo, degli spazi di respiro. Un possibile suggerimento è quello di provare a distinguere, durante la giornata, dei momenti “dedicati” alla preoccupazione (ad esempio scrivendo ciò che la preoccupa su un foglio), e momenti in cui, quando il pensiero torna, provare gentilmente a riportare l’attenzione su ciò che sta facendo nel presente. Può sembrare semplice, ma con un po’ di esercizio aiuta a ridurre la sensazione di invasività dei pensieri. Allo stesso tempo, sarebbe molto importante che lei non restasse sola con questo carico: se possibile, provi a individuare una figura adulta di riferimento (un familiare, un insegnante, uno psicologo scolastico o uno psicologo che possa accompagnarla in un percorso di sostegno psicologico) con cui condividere almeno una parte di ciò che sta vivendo. Avere uno spazio di ascolto reale può fare una grande differenza. Rispetto alla maturità, cerchi di ricordare che questo esame, per quanto importante, non definisce il suo valore come persona. Sta affrontando contemporaneamente più difficoltà, e il fatto che sia comunque arrivata fin qui dice molto sulle sue risorse. Se sente che il malessere diventa troppo intenso o difficile da gestire, le suggerisco di considerare un supporto psicologico, che possa aiutarla a elaborare sia la situazione familiare sia l’ansia legata alla scuola.

Resto a disposizione per qualsiasi necessità.

Un caro saluto.

Dott.ssa Chiara Ilardi

Dott.ssa Chiara Ilardi

Roma

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Ciao Aurora,
stai vivendo un carico molto alto: la pressione della maturità e una situazione familiare pesante insieme. È comprensibile che la mente torni continuamente lì, come se non riuscisse a “staccare”. In questo momento non si tratta di eliminare subito questi pensieri, ma di aiutarti a reggere meglio quello che stai vivendo, un passo alla volta, senza chiederti troppo tutta insieme.

Se vuoi, possiamo capire insieme come alleggerire questa fatica e trovare modi più sostenibili per attraversare questo periodo.

Un caro saluto

Emanuele

Dott. Emanuele Santarelli

Dott. Emanuele Santarelli

Milano

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Ciao Aurora,

Da quello che scrivi, mi sembra che tu stia affrontando contemporaneamente due situazioni molto pesanti: la maturità e una difficoltà familiare importante. È comprensibile che la tua mente torni continuamente a ciò che ti preoccupa e che tu faccia fatica a rilassarti, anche quando sei con gli amici o impegnata in altro.

Quando viviamo un periodo così stressante, spesso non è possibile “smettere di pensarci” semplicemente con la forza di volontà. Cerca di non pretendere troppo da te stessa in questo momento. Il fatto che tu ti senta in ansia non significa che sei debole o che non stai affrontando la situazione nel modo giusto.

Può essere utile ritagliarti dei momenti in cui parlare con una persona di cui ti fidi, un familiare, un amico, un insegnante o uno psicologo, invece di portare tutto il peso da sola. E prova a concentrarti su un passo alla volta: oggi la maturità, domani il passo successivo. Non devi risolvere tutto insieme.

Se senti che questa ansia sta diventando troppo difficile da gestire o ti impedisce di vivere le tue giornate, chiedere un supporto professionale può essere un aiuto prezioso, non un segno di debolezza.

Nel frattempo, cerca di ricordarti che questo è un periodo della tua vita, non tutta la tua vita. Anche se ora sembra impossibile, le situazioni cambiano e i momenti più difficili possono essere superati.

Dott. Fioldisa SG

Dott.ssa Fioldisa Signorino Gelo

Dott.ssa Fioldisa Signorino Gelo

Torino

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Buon pomeriggio Aurora, in questo casi è frequente quando si è da soli e si resta bloccati tra doveri e preoccupazioni, senza riuscire a trovare uno spazio di respiro adeguato.

Quando una situazione diventa così pervasiva, spesso non basta capire cosa succede. Serve uno spazio riservato, protetto, in cui rimettere ordine a ciò che sta vivendo, senza affrontarlo da sola ma con un professionista. Se vuole può scrivermi tramite il profilo online per iniziare da un primo colloquio conoscitivo.

Le auguro di trovare presto un po' di sollievo in questa situazione.

Saluti.

Dott.ssa Ursula Fortunato

Dott.ssa Ursula Fortunato

Dott.ssa Ursula Fortunato

Roma

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Ciao Aurora, grazie per averci scritto. 

Quello che stai vivendo è davvero tanto da sostenere per una ragazza di 18 anni. La maturità già di per sé porta pressione, e affrontarla mentre in famiglia c’è una situazione pesante può far sentire schiacciati, sempre in allerta, senza mai riuscire a staccare davvero. Il fatto che tu te ne accorga e che tu riesca a parlarne è importante: significa che stai ascoltando quello che provi, anche se fa male.

Non c’è nulla di ‘sbagliato’ in te: quando la mente è piena di preoccupazioni, è normale che tornino continuamente, anche nei momenti in cui vorresti solo stare tranquilla con gli amici. È un segnale di quanto tu stia cercando di tenere tutto insieme da sola.

Se senti che questo peso sta diventando troppo, possiamo lavorarci. Resto a disposizione. 

Un caro saluto. 

Dott.ssa Glenda Frassi 

Dott.ssa Glenda Frassi

Dott.ssa Glenda Frassi

Cremona

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Gentile Aurora,

l' ansia seppur scomoda rappresenta il nostro più raffinato sistema d' allarme. E' come una sirena assordante che richiama la tua attenzione su ciò che ti sta preoccupando e ti sta facendo stare male. Se la ignori, diventa ancora più invasiva. Ciò che hai dentro preme per trovare uno spazio e uscire. Puoi valutare di aprirti con una persona della tua famiglia, ove questo sia per te possibile o diversamente, puoi provare a parlarne con una persona con cui ti senti al sicuro. A volte aiuta spostare pensieri ed emozioni dentro le pagine di un diario.

In ogni caso dare spazio a ciò che ti succede dentro è una delle poche strade che alleggerisce il carico che percepisci come ansia. Puoi anche scegliere di affidarti ad uno spazio protetto come quello della psicoterapia per capire quale sia il motore di questo disagio, quali meccanismi interni vanno ad alimentare l' ansia ed esplorare ciò che provi.

Ti auguro di superare questo momento difficile.

Dott.ssa Alessia Verona

Dott.ssa Alessia Verona

Vicenza

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Cara Aurora,

A diciotto anni non dovresti portare sulle spalle tutto questo peso, e invece ti ritrovi a vivere due fatiche insieme: la maturità che incombe e una situazione familiare che ti toglie respiro. Non è strano che l’ansia ti segua ovunque, anche nei momenti in cui “dovresti” distrarti. Quando la mente è sovraccarica, non fa distinzione tra scuola, bar, amici: torna sempre lì, al punto che fa più male.

Quello che senti non è un segnale che stai cedendo. È il modo in cui il tuo corpo ti dice che stai affrontando troppo da sola. La maturità, già di per sé, è un periodo che mette alla prova anche chi non ha altre preoccupazioni. Se a questo si aggiunge un clima familiare difficile, è normale che tu ti senta bloccata, agitata, incapace di trovare un momento di tregua.

Non devi pretendere da te lucidità perfetta, concentrazione assoluta o serenità costante. In questo momento il tuo obiettivo non è “stare tranquilla”, ma trovare piccoli spazi in cui respirare, anche solo per qualche minuto. L’ansia non si spegne con la forza: si calma quando smetti di combatterla e inizi a riconoscere che è una reazione comprensibile a ciò che stai vivendo.

Può aiutarti molto parlarne con qualcuno che possa contenerti davvero: un adulto di riferimento, un insegnante con cui ti senti al sicuro, un professionista. Non perché tu non sia capace, ma perché nessuno dovrebbe affrontare tutto questo da solo. E anche solo condividere quello che senti può alleggerire una parte del peso.

Tu non sei fragile. Sei una ragazza che sta resistendo in un momento che metterebbe in ginocchio chiunque. E il fatto che tu stia cercando un modo per capire come andare avanti dimostra una forza che forse non ti riconosci.

Un caro saluto,
Dottoressa Arianna Bagnini
Psicologa Clinica e del Lavoro
Ricevo Online

Dott.ssa Arianna Bagnini

Dott.ssa Arianna Bagnini

Perugia

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Buonasera Aurora Prima di tutto ti ringrazio che hai avuto coraggio di esprimere il tuo stato d'animo qui con noi. Capisco il momento difficile che stai attraversando oltre alla maturità alle difficoltà scolastiche all'impegno che stai mettendo per andare avanti. Per la situazione familiare hai bisogno di un setting terapeutico dove tu possa esprimere ciò che stai provando in questo momento e come essere aiutata per poter affrontare la situazione. Sono una terapeuta cognitiva comportamentale lavoro in presenza e online se ne hai bisogno resto a disposizione.
Dott.ssa Claudia Mosneagu psicologa psicoterapeuta informazione cognitiva comportamentale.

Dott.ssa Claudia Mosneagu

Dott.ssa Claudia Mosneagu

Padova

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Buonasera Aurora, da ciò che racconta emerge che sta affrontando due situazioni molto difficili nello stesso momento: da una parte la pressione della maturità, dall'altra una situazione familiare che le sta causando una forte sofferenza emotiva. È comprensibile che faccia fatica a sentirsi tranquilla e che i pensieri tornino continuamente a ciò che sta vivendo, anche quando è a scuola o in compagnia degli amici.

Quando attraversiamo un periodo così intenso, la mente tende a rimanere costantemente concentrata su ciò che ci fa soffrire. Non è un segno di debolezza, ma una reazione naturale a un carico emotivo importante.

Se questa situazione le impedisce di vivere con serenità le sue giornate, potrebbe essere utile concedersi uno spazio in cui parlare liberamente di ciò che sta accadendo. Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere meglio ciò che sta vivendo, a gestire le emozioni che prova e ad affrontare questo momento con maggiore consapevolezza.

Saluti

dott. Amleto Petrarca Paladini

     

Dott. Amleto Petrarca Paladini

Dott. Amleto Petrarca Paladini

Bologna

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Buongiorno Aurora, per poter intervenire va approfondito quali reazioni si scatenano in te, fisicamente o mentalmente e cosa fai per provare a stare meglio. I problemi aumentano crescendo, aumenta il tuo coinvolgimento e la tua consapevolezza. I problemi però passano o ci si può convivere e portare avanti i propri obiettivi. Devi sperimentare come con la psicoterapia adeguata, puoi assolutamente stare meglio nonostante tutto. 

Cara,

da quello che racconti stai affrontando, nello stesso momento, due situazioni molto impegnative: da una parte la pressione della maturità, con la preoccupazione legata al percorso scolastico, e dall'altra un clima familiare che ti fa sentire costantemente in tensione. È comprensibile che la tua mente torni continuamente a ciò che stai vivendo e che tu faccia fatica a goderti anche i momenti con gli amici o a concentrarti su altro.

Quando siamo esposti a uno stress così intenso, il nostro cervello tende a rimanere in uno stato di allerta, rendendo difficile "staccare" dai pensieri e ritrovare serenità. Questo non significa che le cose resteranno sempre così, ma che in questo momento stai cercando di gestire un carico emotivo molto elevato.

Può essere utile non affrontare tutto da sola. Se senti che il peso sta diventando troppo difficile da sostenere, parlare con una persona di fiducia o con uno psicologo può offrirti uno spazio sicuro in cui dare voce a quello che stai vivendo e trovare strategie per affrontare questo periodo.

Nel frattempo, cerca di concederti piccoli momenti in cui non pretendere troppo da te stessa: anche fare una pausa, uscire con un'amica o dedicarti a qualcosa che ti fa stare bene non significa trascurare i problemi, ma recuperare un po' di energia per affrontarli.

Ti auguro di riuscire a superare questo periodo con la consapevolezza che chiedere supporto, quando se ne sente il bisogno, è un gesto di cura verso se stessi.

Un caro saluto,

Dott.ssa Alessia Mariosa
Psicologa

ricevo anche online

[email protected]

Ciao, grazie per aver condiviso quello che stai vivendo. In questo momento stai affrontando due situazioni molto impegnative: lo stress legato alla maturità e una difficoltà in famiglia. È comprensibile che tutto questo possa farti sentire costantemente in ansia e rendere difficile trovare momenti di serenità, anche quando sei con gli amici.

L'ansia, in questi casi, è spesso una risposta a un carico emotivo molto intenso, ma non significa che tu debba affrontare tutto questo da sola. Avere uno spazio sicuro in cui poter parlare di ciò che stai vivendo può aiutarti a comprendere meglio quello che provi, alleggerire il peso che senti e trovare strategie per gestire l'ansia e affrontare questo momento con maggiore equilibrio.

Se senti che questa situazione sta diventando troppo difficile da sostenere, un percorso psicologico potrebbe offrirti il supporto di cui hai bisogno. Ti mando un grande incoraggiamento per la maturità e, soprattutto, ti auguro di poterti concedere il diritto di chiedere aiuto quando ne senti il bisogno

Dott.ssa Valeria Turrisi

Dott.ssa Valeria Turrisi

Milano

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Quello che descrive non sembra essere semplicemente "stress per la maturità". La maturità è certamente un momento di pressione, soprattutto se è stata ammessa con diverse insufficienze, ma dalle sue parole emerge qualcosa di più profondo: sta cercando di affrontare un esame importante mentre, dentro di te, stai già combattendo un'altra battaglia.

Quando dice "non riesco a stare tranquilla mai" e "ritorno sempre costantemente a pensare al peso che sento", mi viene da pensare che la tua mente sia continuamente richiamata verso ciò che sta accadendo in famiglia. Questo succede spesso quando una situazione viene vissuta come molto dolorosa o imprevedibile: una parte della mente resta sempre "in ascolto", come se dovesse monitorare il problema anche quando sei a scuola o con gli amici. Per questo può essere difficile concentrarsi o godersi i momenti di leggerezza.

Vorrei anche soffermarmi su un'altra frase: "mi blocca e mi fa sentire male". Il blocco non è mancanza di volontà. È la conseguenza di un sovraccarico emotivo. Quando una persona vive sotto una pressione intensa per molto tempo, le energie mentali si consumano e diventa più difficile studiare, prendere decisioni, ricordare le cose o sentirsi presente.

Se questa sofferenza è costante e sente di non riuscire più a ritrovare momenti di serenità, potrebbe essere utile concedersi uno spazio di ascolto con uno psicologo. Avere la possibilità di dare un significato a ciò che sta vivendo e di non affrontarlo da sola può rappresentare un aiuto importante.

Le auguro di trovare il sostegno di cui ha bisogno e le mando un cordiale saluto.

Cara ragazza,  lo stress del momento è del tutto comprensibile e spero proprio che dopo gli esami di maturità lei si possa sentire più leggera. Se non fosse così sarebbe opportuno prendere contatto per con uno psicologo al fine di un supporto personalizzato e finalizzato al superamento della crisi.

Dott.ssa Alessandra Varotto

Dott.ssa Alessandra Varotto

Padova

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Cara Aurora,

Mi spiace per quello che sta attraversando. La maturità è un momento di passaggio delicato per tutti, immagino che sia ancora più complesso quando nel frattempo si sta fronteggiando una situazione davvero difficile in famiglia.

Sarebbe utile prendersi cura delle sue fatiche in un percorso psicologico. Se vuole, può contattarmi.

In bocca al lupo per tutto!

Dott.ssa Paola Maria Porcelli

Dott.ssa Paola Maria Porcelli

Milano

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Buongiorno Aurora, i suoi pensieri e il suo sentire sono legittimi rispetto a quanto sente di star vivendo, resto a disposizione nel caso ritenga utile iniziare un percorso di sostegno psicologico

 

Cordialmente

dott.ssa Martina Toffan 

Cara Aurora,

quello che descrivi è tanto da sostenere per una persona di 18 anni. Da una parte c'è la maturità, con tutta la pressione che comporta; dall'altra una situazione familiare che ti accompagna ovunque, anche quando sei con gli amici o cerchi di distrarti. Quando la mente è impegnata a fronteggiare un forte stress, è normale che continui a tornare sugli stessi pensieri. Significa che stai cercando di far fronte a qualcosa che, in questo momento, senti più grande delle tue forze. Non devi affrontare tutto da sola! Parlane con un adulto di cui ti fidi, un familiare, un insegnante, oppure rivolgiti a uno psicologo. Chiedere aiuto non è un segno di fragilità, ma un modo per prenderti cura di te.

Ora, però, non chiederti di risolvere tutto insieme. Fai un passo alla volta: anche i momenti più difficili possono essere attraversati sapendo di non essere soli.

Ti auguro di trovare lo spazio per essere ascoltata e sostenuta. 

Un caro saluto,

Dr.ssa Annabianca Iero

Psicologa Clinica e della Salute disponibile anche on line.

 

Dott.ssa Annabianca Iero

Dott.ssa Annabianca Iero

Cosenza

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Quello che descrivi è una situazione che può essere davvero pesante da sostenere. Da una parte c’è la maturità, con la preoccupazione di essere stata ammessa nonostante diverse insufficienze; dall’altra c’è una situazione familiare difficile che sembra occupare costantemente i tuoi pensieri. È comprensibile che tu faccia fatica a sentirti serena.

Il fatto che tu dica “non riesco a stare tranquilla mai” e che, anche quando sei a scuola o con gli amici, la mente torni sempre lì, fa pensare che il tuo sistema sia in uno stato di forte stress. Quando viviamo situazioni familiari molto dolorose, il cervello tende a rimanere in allerta, come se dovesse controllare continuamente ciò che sta succedendo. Per questo è difficile concentrarsi, rilassarsi o godersi anche i momenti piacevoli. Non significa che tu sia debole: significa che stai cercando di reggere un peso molto grande. In questo momento forse ti stai chiedendo di essere forte su troppi fronti contemporaneamente. Ma nessuno riesce a dare il massimo a scuola quando sente che dentro di sé c’è tanta preoccupazione. Non dovresti affrontare tutto questo da sola. Se nella tua scuola c’è uno psicologo o un insegnante con cui ti senti al sicuro, potrebbe essere importante parlarne. Anche un adulto di fiducia può aiutarti a portare un po’ di quel peso. C'è anche il progetto ascoltaMI è gratuito, entri nella piattaforma UNICA, li puoi scegliere la professionista che di più ti ispira fiducia.

Se avrà bisogno di un confronto o di un sostegno, resto a disposizione.

A cura di, Dott:ssa Gjoka Lucie

Cara Aurora,

dalle sue parole emerge una domanda che molte persone si pongono nei momenti più difficili: "Perché non riesco a smettere di pensarci?"

La risposta, spesso, è che la nostra mente continua a tornare su ciò che percepisce come importante o minaccioso. Lei sta affrontando contemporaneamente la maturità e una situazione familiare che descrive come molto pesante. È comprensibile che faccia fatica a sentirsi serena anche quando è con gli amici o cerca di distrarsi.

A volte, quando l'ansia è legata a una situazione reale e ancora aperta, l'obiettivo non è farla sparire immediatamente, ma imparare a non lasciarsi sopraffare. Continuare a dirsi "non devo pensarci" rischia infatti di ottenere l'effetto opposto, rendendo quei pensieri ancora più presenti.

Mi colpisce il fatto che, nonostante tutto, lei stia cercando di portare avanti gli esami e la sua quotidianità. Questo racconta che, accanto alla fatica, ci sono anche delle risorse che forse oggi non riesce a riconoscersi.

Se questa sensazione di allarme costante dovesse proseguire anche dopo la conclusione degli esami o diventare sempre più intensa, le suggerisco di concedersi uno spazio di ascolto con uno psicologo. A volte non possiamo cambiare subito ciò che sta accadendo intorno a noi, ma possiamo imparare a vivere quella situazione senza esserne completamente travolti.

Le auguro di attraversare questo periodo con la consapevolezza che chiedere aiuto, quando il peso diventa troppo grande, è un gesto di cura verso sé stessi e non un segno di debolezza.

Un caro saluto,

Dott.ssa Claudia Campisi
Psicologa – Psicodiagnosta

Dott.ssa Claudia Campisi

Dott.ssa Claudia Campisi

Roma

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Cara Aurora puoi provare innanzitutto a cercare di stabilire dei limiti. Ad esempio: se la situazione in casa è tossica o opprimente, crea delle "zone franche" o dei momenti della giornata in cui ti isoli per ricaricare le energie. Non puoi controllare gli altri, ma puoi decidere come reagire e quanto tempo dedicare a determinati discorsi. Focalizzati solo su ciò che puoi controllare poiché spesso l'ansia nasce dal voler risolvere problemi enormi o situazioni familiari complesse. Concentrati solo su un piccolo passo alla volta che puoi compiere oggi per migliorare la tua giornata e il tuo domani.Cerca di trovare un alleato esterno, non affrontare tutto in solitudine. Parlarne con un amico, un parente di fiducia o un professionista ti può aiutare a ridimensionare il problema e a non sentirsi isolata.

Resto a disposizione.

Dott.ssa Maria Eleonora Cuttone

Dott.ssa Maria Eleonora Cuttone

Catania

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Trovo molto coraggioso il fatto che tu sia riuscita a mettere in parole un vissuto così complesso e opprimente.

A 18 anni, trovarti a gestire contemporaneamente la pressione di una prova importante come la maturità e le dinamiche familiari (che, percepisco, sono la ferita più dolorosa) è una sfida che richiederebbe una resilienza enorme a chiunque.

È del tutto normale, ed è una reazione umana comprensibile, che la tua mente sia costantemente rapita da quel pensiero.

Non sei "bloccata" perché sbagli qualcosa, sei bloccata perché il tuo sistema nervoso è in allerta per proteggerti da una sofferenza che percepisce come reale e presente.

Quando cerchi di non pensare alla situazione di casa o ai voti scolastici, finisci per consumare ancora più energie.

Prova invece a dirti: “Sono in un momento difficile, ho paura e la mia mente è preoccupata per ragioni legittime". Validare il tuo dolore, anziché scacciarlo, può ridurre leggermente il senso di soffocamento che provi.

Quando sei al bar o a scuola e senti che il peso sta prendendo il sopravvento, la tua mente si sta proiettando nel futuro (la maturità) o nel passato (le ferite familiari). Prova a riportarla al presente attraverso i sensi, ho fatto un video in merito a questo sui social: la tecnica del 5-4-3-2-1. Identifica 5 cose che vedi, 4 che puoi toccare, 3 che senti (suoni), 2 che puoi odorare e 1 che puoi gustare. Questo sforzo cognitivo aiuta a "sganciare" il pensiero intrusivo e ti riporta al tuo corpo, qui e ora.

È facile sentire che il tuo valore dipenda dai voti o dal giudizio degli insegnanti, specialmente quando a casa mancano la serenità e il supporto di cui avresti bisogno. Ricorda che la maturità è solo una tappa, non è il tribunale finale della tua vita. Se la tua performance non è brillante, non significa che tu non sia una persona brillante e capace. In questo momento, affrontare questa pressione è già di per sé un atto di estrema competenza.

Poiché la situazione familiare è pesante, cerca di ritagliare dei "momenti sacri" in cui quel tema è bandito. Anche solo mezz'ora al giorno in cui decidi che non penserai alla casa, ma ti dedicherai a qualcosa che ti piace, anche solo ascoltare musica o fare una passeggiata. Non è una fuga, è una necessaria manutenzione del tuo benessere psicologico.

Se senti che il peso sta diventando insostenibile e che il malessere fisico (nodo allo stomaco, ansia, senso di oppressione) non ti dà tregua, ti incoraggio vivamente a parlare di questa situazione con una figura di fiducia: un docente che senti vicino, un parente esterno al conflitto familiare o, se ne hai la possibilità, un professionista. Non devi attraversare questo momento di solitudine forzata da sola.

Dott.ssa Micol Loppo

Dott.ssa Micol Loppo

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