Ansia

Come si affronta una gravidanza nel mio stato ansioso?

Lidia

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Buonasera,

sono una ragazza di 29 anni... da 12 anni ho disturbi d'ansia generalizzata, iniziati da un semplice mal di pancia ed altre somatizzazioni sfociate in attacchi di panico, perdita di forza di volontà, incapacità di essere felice, nonostante non mi manchi nulla, sono sposata e laureata, ma ogni cosa da raggiungere per me, anche se bella, diventa una tragedia.. faccio terapia con il cipralex che ho cercato di togliere diverse volte.

L'ultima volta, qualche mese fa, perchè ho il desiderio di avere un bambino, ma non è andata a buon fine... ansia, testa confusa e di conseguenza umore sotto terra... ogni volta per me è sempre più un fallimento, in quanto penso che non potró mai avere un bambino e non riuscirò mai a cambiare.

Qualcuno che mi dia un consiglio?

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buonasera.


Le suggerisco di provare a guardare queste emozioni fastidiose come una spettatrice, le osservi senza giudicare. Ma soprattutto impari esercizi mirati di respirazione diaframmatica, da ripetere con costanza. La aiuteranno.


Se il suo stato ansiogeno è troppo forte, le consiglio una terapia do sostegno fino al parto e post parto.


Resto a disposizione per chiarimenti.


Un caro saluto.


 


 

Salve Lidia,


credo che nelle tue condizioni, nonostante il forte desiderio di avere un bambino, non sia il momento più opportuno per iniziare una gravidanza. 


Ti consiglio un percorso psicoterapeutico, affiancato da un'opportuna terapia farmacologica, che ti aiuti a comprendere le cause del tuo stato ansioso e ti fornisca gli strumenti necessari per affrontarlo e risolverlo.


Non è un caso che tu non riesca a rimanere incinta nonostante lo desideri. 


La gravidanza, il parto e il divenire mamma sono già di per sé fasi molto delicate nella vita di una donna poiché finiscono spesso per alterare, rovesciare e modificare equilibri psicologici consolidati e  pregresse dinamiche relazionali e di coppia. 


Nella tua situazione, già complicata in partenza, rischieresti di rendere tutto più difficile e di non goderti un'esperienza così bella.


Sperando di esserti stata d'aiuto, resto a disposizione.

Buongiorno Lidia,


come mai non ha mai intrapreso un percorso psicologico per affrontare i suoi disturbi d’ansia? La cura farmacologica allieva i sintomi fisici, ma non cura il disagio, ovvero non può rimuovere le cause psichiche che determinano in Lei il disturbo d’ansia con il quale convive da tantissimi anni. L’ansia non ha cause organiche, ma deriva da aspetti psichici che vanno indagati, analizzati per poter essere affrontati. Le suggerisco pertanto di rivolgersi presso un nostro collega psicologo psicoterapeuta che potrà aiutarLa. 


Saluti cordiali

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