Fine di una relazione? Narcisismo e non sapere cosa si vuole

Salvatore

Era luglio 2017 ed è successo qualcosa di travolgente: ho incontrato e conosciuto la mia ex. Eravamo piccolini ma eravamo folli l'uno per l'altra. Ci sono stati un paio di episodi in cui le ho fatto perdere la fiducia e lei è diventata ossessionata da me. Era asfissiante ma a me piaceva così com'era, con tutte le sue paranoie, volevo solo lei, avrei fatto di tutto per lei e ho fatto di tutto per renderla felice. Ho smesso di fumare, di frequentare brutte amicizie, ecc. (purtroppo ho dovuto rinunciare anche ad amicizie normali per via della sua giustificata scarsa fiducia in me)
La mia felicità ormai dipendeva sempre più da lei e a quei tempi non avevo idea di quanto questo avrebbe fatto male dopo.
Passano i mesi. Alti e bassi, piccoli litigi, le prime volte che facevamo l'amore. Tutto bello, tanto amore e tanta routine. Ci vedevamo ogni giorno dato che abitavamo nella stessa città.
A noi stava bene così ed eravamo super innamorati.

Purtroppo a ottobre 2019 sono morti in un incidente 4 dei suoi amici che ormai erano diventati anche miei di amici. Uscivamo spesso con loro ed è stato difficile ma le sono stato molto vicino e nonostante il suo dolore (visto il particolare attaccamento che aveva con loro) andava comunque bene tra di noi.

Da li a poco è capitata la situazione Covid e mi sono trasferito nel mio paese.
La distanza sembrava averci fatto bene e, per quanto mi ricordo, c'è stata molta passione in quel periodo.

Tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021 ci vedevamo ogni fine settimana. Lei ha la sua seconda casa in un paese a 15 minuti dal mio dove si trasferisce ogni fine settimana per trovare i nonni materni e paterni. Con i suoi nonni avevo instaurano un buon rapporto (ma anche con la sua famiglia. Mi avevano accolto quasi come in figlio).

Tutto bene fino a quest'estate esattamente quando abbiamo prenotato, per inizio luglio , una casetta al mare io lei e l'amica Sabrina.
Li abbiamo iniziato a litigare e mi sentivo frustrato. Questo senso di angoscia potrebbe essere dipeso dal fatto che non facevamo l'amore, che non c'era intimità e reciprocità. Ero inoltre confuso dal fatto che lei non sembrava tanto felice del fatto che avessi scelto di lavorare nella sua città e non all'estero.

Da lì a poco abbiamo deciso di prenotare una vacanza per me e lei tra fine agosto e il primo settembre per festeggiare i nostri 4 anni.

Arriva settembre e andiamo in vacanza. Mi sono divertito ma c'era qualcosa che non andava. Non mi fidavo più di lei, mi nascondeva il telefono e avevo paura di scoprire delle cose che non mi sarebbero piaciute. Alla fine ho deciso di fidarmi e di passare oltre, convinto del fatto che se avesse avuto voglie o se si fosse sentita con qualcuno mi avrebbe lasciato prima.

Da settembre fino a ottobre ci siamo un po' trascurati.
L'ho messa da parte soprattutto io. Lei però preferiva uscire con la sua amica (quella della casa a mare in 3). In questo periodo sembrava non mi volesse più vedere. Preferiva uscire con un nuovo gruppo di amiche e di amici di cui non mi ha mai parlato, dei quali è sempre stata vaga al riguardo.
Io stufo di questa situazione ho provato a lasciarla.

Lei mi ha proposto una pausa, mi definiva drammatico, negava fosse finita,mi mandava magari dei post riguardanti delle cose sdolcinate ma comunque dai suoi discorsi deducevo che non aveva molta voglia venirmi incontro.

Un bel giorno carica su Instagram una foto (di gruppo) abbracciata con sto tizio e qualche giorno dopo, vedendoci, mi dice che quella foto era per farmi ingelosire.
Non ci ho creduto e dopo un paio di miei sfoghi (anche brutti) l'ho lasciata. Non ci siamo sentiti per un po' tranne qualche messaggio sporadico. Ho preferito tagliare la conversazione un paio di volte pur facendo capire tra le righe che in fondo, da parte mia, c'era una porta socchiusa.

In questi periodi di confronto scambiandoci qualche messaggio e cercando di farla parlare mi ha scritto un paio di volte "ho staccato testa e cuore" ( lei ha sempre avuto problemi a esprimersi apertamente) cosa che ho interpretato come "non me ne frega più niente di te".

E niente io ora mi sveglio pensando a lei, lavoro pensando a lei, vado a dormire pensando a lei e di notte sogno lei.

Fatta questa digressione riguardante la storia. Vorrei fare una piccola analisi su di lei che ho scritto qualche giorno dopo la rottura.

Facendo delle ricerche sulle relazioni tossiche mi sono imbattuto su alcune definizioni di disturbo narcisistico di personalità.
Ho trovato alcune piccole affinità tra gli atteggiamenti della mia ex e gli atteggiamenti dei narcisisti. Ora è difficile categorizzare una persona e non penso sia completamente narcisista (non posso fare delle diagnosi, al massimo ho letto Aldilà del principio di piacere

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive e comprendo il disagio connesso. Ritengo che possa essere utile per lei richiedere un consulto psicologico al fine di approfondire la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. A prescindere dall'etichetta diagnostica applicabile alla partner, ritengo utile che possa lavorare su se stesso al fine di identificare eventuali pensieri disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza e le impediscono di raggiungere il benessere desiderato.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL