Genitori apprensivi che causano troppa ansia

Maria

Salve, sono una ragazza di quasi 23 anni, sono arrivata alla scelta di scrivere su questo sito perché sto affrontando un problema che mi causa molta ansia, che non riesco a gestire e mi sta causando un danno molto grande a livello psicologico. È da 1 anno e mezzo che sono fidanzata con un ragazzo che non ha fatto altro che trattarmi sempre bene, mi ha sempre sostenuta, incoraggiata, compresa, mi ha sempre dato un sostegno economico, emotivo, ha bei modi ed è gentile. Ha però un problema, è cresciuto senza madre e in delle situazioni un po’ brutte e non riesce a controllare la sua rabbia. È capitato molto spesso che si è trovato a bere, anche un semplice aperitivo che non riesce a reggere ed esce fuori una rabbia che non ha mai sfogato con me ma nei confronti di altre persone arrabbiandosi e litigato con dei motivi alla base. Mio padre non l’ha mai visto di buon occhio dal primo giorno e ci ha sempre reso la relazione impossibile, cercando di seminare quanta più zizzania tra di noi, molto spesso parlava con lui facendogli pesare il suo modo di essere, gli ha fatto pesare il fatto di non essere cresciuto con una madre, di aver intrapreso delle scelte sbagliate, lo ha screditato e ha causato molti litigi tra di noi, lui è sempre stato molto educato, non ha mai risposto ed ha sempre tenuto tutto dentro. Al che un giorno la situazione è cambiata perché lui ha bevuto un po’, non riesce a reggere l’alcol, è venuto a casa mia ha detto a mio padre tutto ciò che pensava e hanno litigato in modo molto pesante. Da lì e cominciato un incubo poiché mio padre ritiene che lui non abbia rispetto, che non faccia per me, che abbia problemi, io ho continuato a vederlo perchè a me fa stare bene e perchè ha intrapreso un percorso con una psicologa che lo sta aiutando perchè e chiaro che abbia un modo erroneo di gestire la rabbia. Il punto è che mio padre ha una mentalità molto antica, non vuole vederlo più, mi sta facendo passare l’inferno, non mi da la macchina per uscire perchè dice che il mio fidanzato non deve salire in macchina sua, mi controllano quando esco, parlano dei miei problemi con tutte le persone che abitano vicino casa mia, mi dipingono come una persona che non sa ragionare, mi continua a dire che un giorno mi troverò in un guaio e lui non ci sarà perché mi ha già avvertita, mi proibisce di vederlo con toni molto brutti, ultimamente ha un problema di salute che non dipende da me e mi addita come la responsabile, dice che gli causo dispiaceri e mi da la causa di tutti i suoi malori, dice che se continuo così lui muore per colpa mia, dice che gli causo una collera esagerata. Quando sono i miei genitori che la causano a me, violano la mia privacy facendomi seguire per vedere con chi esco, sbandierano i miei fatti privati facendomi passare per quella che non ascolta, che gli sta causando dei problemi di salute, non mi lasciano libera di uscire ma come dicevo prima mi seguono, mi umiliano davanti alle mie amiche causando in me un grande senso di ansia e stress. Ultimamente infatti ho sempre dolori di pancia, poca fame, tremo quasi sempre e ho delle chiazze rosse sul petto la maggior parte del tempo, e senso di calore in quella zona come se mi fossi scottata. Non so come uscire da questa situazione, non so cosa fare, mi rendo solo conto che mi sento violata della mia privacy e libertà, non riesco a concentrarmi nello studio e In più mi hanno messo davanti ad una scelta che o lo continuò a vedere e me ne devo andare di casa oppure smetto di vederlo ma la situazione si sta facendo insostenibile per me perché mi sento colpevole se gli dovesse succedere qualcosa. Io e questo ragazzo infatti non ci vediamo da un mese, abito in un paesino dove parlano molto le persone tant’è che ci siamo visti solo due volte dopo quest’episodio e persone sono andate a riferire tutto a mio padre subito senza farsi i fatti propri. Non sono indipendente perché non ho un lavoro e quindi non posso abbandonare casa e non so come affrontare questa situazione.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Maria, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL