Ansia

Non riesco a stare lontano da lui. Mi viene l'ansia, angoscia, paure, crisi.

anna

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Salve . Premetto che la mia situazione è abbastanza complicata e riesco a malapena a scrivere ma ho bisogno di aiuto ,un aiuto serio e valido. Sono fidanzata da 5 anni ed ho sempre avuto un rapporto Fantastico e unico con il mio ragazzo ,ci siamo sempre rispettati amati e sopratutto siamo sempre stati complici di vita affrontando insieme le avversità . Devo dire che sono stati anni consistenti ed abbiamo fatto un ottimo lavoro di crescita insieme ,consideri che avevo 16 anni quando l'ho conosciuto,oggi è un rapporto di dipendenza a tutti gli effetti. Con ciò non voglio dire che se stiamo lontani siamo perduti e che non riusciamo a far nulla distanti uno all'altro anzi!! Sappiamo rispettare i nostri momenti tutti!Parlo di dipendenza in quanto, se siamo assieme con gli amici ed ognuno è preso dai propri discorsi con persone diverse, dopo un po ci cerchiamo con lo sguardo e ci avviciniamo dandoci anche solo un bacio per bisogno ...oppure quando c'è un problema da risolvere ecco che subito siamo li prontissimi ad affrontarlo insieme .Abbiamo un rapporto con basi molto solide .In altre parole il rapporto che tutti sognerebbero di avere :complicità ,rispetto,libertà ,comprensione e una forte percezione del "noi" come coppia. Ci amiamo ma nonostante tutte queste cose bellissime c'è qualcosa che ci divide. Apparteniamo, potremmo dire, a famiglie con ideali completamente diversi! abbiamo già affrontato questo problema all'inizio della nostra storia e lui in casa non era ben gradito. Sono passati anni ormai da allora e abbiamo lottato. Prima eravamo piccolini ora mi rendo conto che il problema non era solo lui, per la mia famiglia... è anche il mio!. Crescendo si sono formate le personalità,valori ,ideali e quant'altro .Questi ovviamente completamente differenti e per me inaccettabili quasi.Non voglio crescere dei figli e trasmettere loro ideali sbagliati per me sono troppo importanti.Eppure sento che infondo c'è un bellissimo rapporto... La storia non è conclusa è a metà ,è difficile dovere semplificare la mia vita in un discorso. Ho conosciuto una persona...premetto che giudico il tradimento, è inaudito e ho sempre considerato la fedeltà un valore .Non è il gesto in se che è tragico bensì il significato:insoddisfazione al livello affettivo e sessuale. Questa persona che ho conosciuto è entrata a far parte della mia vita con una bellissima amicizia creatasi nel mio gruppo compreso con il mio ragazzo. Stando con lui ci siamo parlati molto ,confrontati ...lunghissime chiacchierate ed abbiamo scoperto che ogni questione era un motivo di dialogo per noi due. Ho iniziato a pensarlo tanto ,per lunghi mesi l'ho pensato tacendo. Un giorno è successo qualcosa... gli ho detto che c'era un interesse particolare nascosto per lui... mi ha rivelato di provare lo stesso interesse. A seguito ,c'è stato un lungo periodo di distacco perchè avevo paura di tradire ;sebbene mi reputo esser padrona di me.Ma l'esposizione al pericolo c'era sempre. ...Un giorno ci siamo visti per caso ero tranquilla ,abbiamo parlato come sempre ma poi improvvisamente è scattato un bacio !è stato un attimo ,un attimo di distrazione ...non ci potevo credere. è scattata subito l'autocommiserazione. Di li a poco abbiamo iniziato a sentirci tutti i giorni e ci siamo visti 3 volte sole ,momenti indimenticabili unici ...emozioni uniche .Con lui mi sento a casa. Come disse il grande Bukowski come fai a dire che ami una persona se li fuori ce ne sono altri che potresti amare di più? Lui è pazzo di me, ha una relazione a distanza con una donna che vede raramente.. è un tipo chiuso al livello emotivo, si tiene dentro tutto e nasconde la sua persona alla gente tranne che a me. Ci amiamo ,non sono illusa sono una persona molto coscienziosa nonostante abbia fatto questo schifo...il tradimento non è sempre uguale, a volte ci sono situazioni particolari come queste che ovviamente non giustifica un bel niente. LA parte terminale della storia fa riferimento al fatto che , da un po di tempo lui ha deciso di non sentirmi più in termini amorosi e di restare amici. Ovviamente il mondo mi è crollato a dosso, ho rinunciato a tutto per lui...ai miei valori più grandi. Il mio problema :non riesco a starli lontano ...siamo stati qualche giorno senza sentirci per niente ed io crollata !Ansia, angoscia, paure ,crisi..... lui vedendomi così male mi sta vicino mi chiama mi informa . In questo momento il problema si è anche lui ,ma principalmente il mio . Cosa posso fare per non avere quei disturbi psicologici ?Sono molto forti e sorgono in momenti improvvisi ,non quando penso alla situazione anzi..solitamente quando sono tranquilla si manifesta una sorta di perturbazione emotiva. AIUTO !!

13 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Sara Serreli Cagliari (CA)

Ciao Anna, ho letto con attenzione quanto da lei scritto e non le nego di aver "sentito" con forza la sua sofferenza. E' stata molto brava ad analizzare la situazione, soprattutto quando scrive che "il problema non è lui ma prinipalmente lei". Credo debba approfondire l'analisi di se stessa e dei suoi vissuti, solo così questi sintomi troveranno una spiegazione e potranno smettere di tormentarla. Le consiglio pertanto di farsi aiutare da uno psicologo - psicoterapeuta. A presto
Perturbazione emotiva? Non è facile rispondere in poche righe ai suoi numerosi dubbi........rispetto a quanto le sta accadendo e che non aveva previsto, ne contemplato dalla sua morale. Il suo cuore batte per un altro? Prima o poi sarebbe successo...Il suo ragazzo è stato l'unico uomo finora, ma la vita le sta offrendo un'altra possibilità, che soddisfa molti suoi bisogni, non ultimo quello di sapere e constatare di piacere ad un altro e di riprovare quelle emozioni, tipiche dell'innamoramento, che nella vita si sperimentano poche volte, intensamente. Piuttosto che spaventarsi, rifletta su quanto le sta accadendo e si faccia aiutare da una Consulente se ritiene di dover fare una scelta, meno dolorosa possibile per lei e per gli altri.
Cara Anna, in considerazione della tua giovane età permettimi di darti del tu. Mi sembra di capire che hai in contemporanea ‘due storie d’amore’. Vivi i tuoi amori, le tue passioni molto intensamente, rigidamente ed incoerentemente. Dichiari il tuo amore per il tuo primo ragazzo, sei contraria al tradimento ma stai tradendo, attualmente ami anche un altro uomo!!. Queste sono situazioni in cui ci si trova come in una ‘spirale’: più se ne vuole uscire e più ne veniamo assorbiti!! Le turbative emotive che provi in questo momento non sono causate dall’amore “per lui” (che “è pazzo di te” ma ha anche “una relazione a distanza con una donna…”) ma soprattutto dalle conflittualità derivanti dalla tua attuale ‘confusione affettiva’. Probabilmente ti senti a tua volta tradita dopo che lui ti ha chiesto di restare solo amici!! Il tradimento fa male quando lo si pratica ma fa molto più male quando lo si riceve!! Anna l’angoscia e le paure che stai vivendo sono purtroppo normali conseguenze dei sentimenti legati al tuo ‘senso di colpa’ ed alla attuale ‘delusione amorosa’. Per poter superare questo tuo difficile momento ci vuole del tempo e tanta volontà di riuscirci!! Devi cercare di distrarti il più possibile e giorno, dopo giorno vedrai che supererai questo momento per te doloroso. Cerca di frequentare di più i tuoi amici, impegnati nel lavoro (o nello studio), fai cose che avresti voluto fare e non hai mai fatto, Se non riesci ad attendere che il tempo e la tua psiche facciano il loro naturale percorso di risanamento, puoi rivolgerti al medico curante che ti potrà indicare dei blandi ansiolitici che ti potrebbero aiutare nel quotidiano. Infine ti preciso che molto utile nel tuo caso potrebbe essere una consultazione con uno psicologo/a che ti dia la possibilità di capire, analizzare ed elaborare i tuoi stati emotivo/affettivi che ti producono disagio psicologico. Auguri e ti saluto cordialmente.
Buonasera, I sintomi elencati sono un chiaro segnale di un suo problema reso esplicito dalla particolare situazione sentimentale che sta attraversando. Lei si definisce dipendente, a risaltare ciò vi è la presenza costante di una figura maschile al suo fianco. Che questa continua ricerca dell’altro non abbia un diverso significato? Quello che a mio parere guida ogni sua azione è la ricerca dell’altro in funzione dell’altro, non in funzione di sè stessa, idealizzando un rapporto o il ragazzo. Ed ecco che subentrano le ansie e le angosce: ripongo nell’altro la mia ricerca di soddisfazione, lo idealizzo e nel momento in cui resto sola crolla il mondo. In questo circolo vizioso si trova inserita la persona che ripiega nell’altro i propri problemi di varia natura. Imparare a convivere con ogni piccola negatività che si presenta durante la storia della propria vita è un compito difficile ma importante. Imparare a credere in sé stessi e non nell’essere accettato o rifiutato dall’altro come se l’esito di una storia d’amore sia il nostro personale biglietto da visita con il quale ci presentiamo. In lei c’è molto da cui può imparare, per conoscersi e per vivere l’amore in quanto tale con i suoi tempi e le sue peculiarità. L’ansia può combatterla in sè stessa (perché come anche lei sostiene è un problema suo) e non attraverso la ricerca insaziabile di una figura che le stia vicino (il ragazzo). L’accettazione del rifiuto, prima, e del “riuscire a stare sola con sè stessa” sono a mio parere le questioni su cui lei può riflettere a fronte di una crescita sul piano relazionale nel bene di ogni suo rapporto futuro.
Cara Anna , potrei darti un lungo elenco di suggerimenti analizzando la tua lettera, ma preferisco soffermarmi su una sola parola "giudizio" il mio consiglio è quello di smetterla di giudicare te e gli altri, e continuare a pensare a cosa è più o meno giusto, per te e per gli altri. Pensa a cosa vuoi a quello che desidera Anna, e non quello che la tua famiglia e la tua società ha deciso per te. Hai avuto la fortuna di trovare due uomini da amare... Vivi questi amori... Decidi se vuoi "sopravvivere" oppure "vivere" , se essere la protagonista della tua vita oppure un semplice spettatore. Hai deciso di tradire il tuo fidanzato e poi ti giudichi e non ti vivi bene l'amore? che sfiga, almeno goditelo, Certo questo vuole anche dire dover prendere decisioni ed assumersene la responsabilità, ma che bello scegliere con la propria testa. Ti consiglio di leggere il libro di Fromm " fuga dalla libertà " e di ascoltarti di più . Ti lascio con questa domanda: ma tu, che vuoi?
Cara Anna, ti consiglio di rivedere il rapporto con il tuo fidanzato alla luce di quanto ti è accaduto. Forse, a prescindere da come vadano le cose con il nuovo amore che stai vivendo, è giunta l'ora di porre fine al rapporto precedente, per il semplice fatto che ti sei innamorata di qualcun'altro. Hai mai contemplato la possibilità di concludere il vecchio rapporto e vivere alla luce del sole quello appena nato? Forse anche per lui diventerebbe più facile amarti, e tornerebbe a frequentarti piuttosto che allontanarsi da te. Non sono disturbi psicologici i tuoi, è una reazione normale al fatto che ti senti abbandonata da una persona che ami. Credo tuttavia che per onestà nei confronti di entrambi sia ora di fare chiarezza dentro di te, di ascoltare quello che il tuo cuore davvero dice e non aver paura di seguirlo, anche se questo potrebbe comportare il fatto di prendersi delle responsabilità e affrontare dei cambiamenti. In bocca al lupo!
Salve Anna, mi sembra chiaro che lei abbia bisogno d'aiuto per far chiarezza dentro di se. Mi scuso per il gioco di parole, ma probabilmente sta maturando che le cose che prima avevano importanza nella sua vita, ora non sono più le stesse. E' normale avere i dubbi che lei ha, soprattutto se ha sempre pensato che il suo rapporto di 5 anni l'appagasse, evidentemente non era così, se si è innamorata di un'altra persona. In questi casi un occhio esterno, può aiutarci a trovare quelle risposte che noi da soli, non siamo in gradi di darci, chieda un consulto a uno psicoterapeuta a lei vicino, potrebbe aiutarla a ritrovare la serenetà che tanto desidera. Buon tutto,
Cara Anna, il rapporto fantastico di cui parli, quello col ragazzo da cui sei fidanzata da 5 anni, è sicuramente un rapporto con basi molto solide e con un’importantissima condivisione di grandi valori: complicità ,rispetto, libertà ,comprensione, ecc. Fa proprio pensare al rapporto che tutti sognerebbero di avere! Eppure, qualcosa vi divide … quelli che chiami ideali, sono ciò che poi si riflette e si trasmette in comportamenti concreti, e i comportamenti sono proprio la prima cosa che i figli e, le persone in generale, osservano, sia nell’apprendimento, che nella vita in generale. L’apprendimento avviene soprattutto attraverso l’osservazione, quindi anche gli ideali, essendo espressi tramite i comportamenti, si passano di genitore in figlio per imitazione. Con questo voglio dire che in una situazione del genere, eventuali vostri futuri figli si troverebbero ad osservare comportamenti incongruenti tra loro, perché derivanti da ideali troppo diversi, i tuoi e i suoi. Sarebbe un bel pò confuso per loro, eh? Certo, il rapporto che si è instaurato tra di voi è bellissimo, come tu dici, ma quali sono le condizioni che per te definiscono un rapporto bellissimo? Se ci riferiamo solo a quanto hai indicato all’inizio ( dipendenza, complicità, ecc.), ok, allora il vostro rapporto è bellissimo e la questione non si pone. Ma se nel tuo concetto di bellissimo rientra anche la condivisione di valori che siano accettati da entrambi, bhe, allora sei sicura che sia proprio bellissimo? La situazione che si è venuta a creare con quella persona che hai conosciuto, può essere per te una grande opportunità … momenti indimenticabili unici ...emozioni uniche, lunghissime chiacchierate! Sai, come tu dici, il tradimento non è sempre uguale, a volte ci sono situazioni particolari come queste e a volte il tradimento è funzionale alla coppia. Si, funzionale, perché serve a comprendere delle cose che altrimenti non avremmo potuto comprendere. Certo, non è assolutamente una giustificazione, ma questa cosa è per te un’opportunità per sperimentare cosa significhi realmente condividere gli stessi ideali con una persona con cui si condividono momenti unici e grandi emozioni. Ora, indipendentemente dal fatto che da un po’ di tempo lui abbia deciso di restare amici, le tue ansie e le tua paure sono legate al fatto che tu stai crescendo e che stai conoscendo una meravigliosa parte di te che ti “suggerisce” cosa per te può essere bene o meno in ogni momento della tua vita. Cosa fare per non avere più quei disturbi psicologici? Segui il tuo istinto. La tua “perturbazione emotiva” non è altro che un mezzo che una parte di te utilizza per dirti qualcosa. Ricorda ognuno di noi ha le soluzioni dentro di sé. Bella la frase di Bukowski, “come fai a dire che ami una persona se li fuori ce ne sono altri che potresti amare di più?”. A volte lo sappiamo, altre volte no … ce lo suggerisce il nostro istinto. Seguilo, ascoltalo. Buona vita.
Mia Cara Anna, urli una richiesta di Aiuto. Ma come ti posso aiutare? Consigli giammai. Di chi sei innamorata. con chi vuoi stare? Sono del parere che Amare è tante cose, non certo quantità, come si potrebbe supporre da ciò che dice Bukowski. Il tradimento non sempre è sintomo di mancanza di amore, può essere una debolezza, una insicurezza, una difficoltà di controllo del richiamo sessuale, una richiesta di attenzione, interesse e tante cose ancora. Ma non certo sicurezza e controllo di sè (secondo la mia opinione). Analizza bene i tuoi sentimenti, così da poter prendere una decisione che non ti faccia soffrire e non faccia soffrire inutilmente anche altre Persone. un detto " l'amore non si comanda", "non scegliamo che amare". un grande augurio
Cara Anna, i sintomi che hai descritto possono rappresentare un campanello di allarme, che segnala un disagio più profondo di quello a cui hai accennato. Sarebbe utile approfondire il tuo malessere richiedendo una consulenza psicologica mirata ad un professionista che risiede nella tua città e che può seguirti più da vicino aiutandoti nel concreto ad affrontare questo momento di difficoltà. Se hai bisogno puoi contattarmi. Cordiali saluti.
Buongiorno. La sua lunga mail mette in evidenza un po' di confusione nella sua sfera emotiva affettiva, rispetto a "valori" dai quali lei parte con convinzione certo, ma come se fossero insindacabili e non rivedibili per il resto della sua vita. Lei ha iniziato e vissuto 5 bellissimi anni di condivisione di coppia e complicità con un ragazzo che ormai dava per scontato fosse l'uomo della sua vita. Aveva pero' solo 16 anni quando la relazione, poi fidanzamento, ha avuto inizio. E' questa un'età adolescenziale, in cui la personalità è ancora in evoluzione verso una vita adulta non determinata e non ancora prevedibile. Non è automatico che la scelta compiuta a 16 anni sia poi quella definitiva. Infatti i dubbi c'erano fin dall'inizio, ma sono un lato mai prima preso in considerazione, perchè forse voi stessi troppo giovani per farlo, e poi si toccava un tasto difficile, quello dei diversi valori delle due reciproche famiglie. Lei dice "abbiamo lottato", inoltre che il suo fidanzato non è mai stato realmente accettato dalla sua famiglia. E non potrebbe essere questo vostro sentirvi unici a comprendervi l'un l'altro ad aver contribuito alla vostra complicità di adolescenti incompresi? Una situazione di questo genere, quando si tratta di adulti,va di solito risolta come tale e con un po' di assertività, comunicando con calma e tranquillità alle due famiglie ( insieme i due elementi della coppia) che qualunque atteggiamento le famiglie possano assumere, la coppia non cambierà idea. Detto cio', la coppia è in grado di continuare il proprio cammino sicura di sè e dei propri obiettivi e convinzioni, indipendentemente dai gidizi altrui, fossero anche quelli delle famiglie, che in genere, quando vedono decisione nei figli, si convincono e di adattano piu facilmente di quanto non si creda. Mi sembra dalla sua lettera che pero' anche lei non condivida i valori del fidanzato e della sua famiglia, cosa che è realmente invece un problema e che lo diventerebbe a maggior ragione con una convivenza e condivisione di intenti. Come conciliare i diversi valori della vita se non condivisi tra i due? E' probabile che l'infatuazione per la recente persona sia stata , in questo momento, una modalità per lei "inconsciamente utile" a farle aprire gli occhi e a fermare decisioni che stava prendendo col fidanzato ma che, forse, non sono ancora mature o realmente approfondite in vista di un passo importante. La persona di cui lei si dice innamorata attualmente, pur con mille sensi di colpa, si sta nel frattempo allontanando, forse spaventata dalla sua tendenza a essere "dipendente" dall'altro? Forse sta prendendo le distanze per riflettere sul da farsi: lui ha a sua volta una relazione, se pure poco frequente, sa che lei è fidanzata. Forse non desidera essere lui a stravolgerle la vita. Credo che lei debba lavorare su se stessa per chiarire, adesso che è una giovane adulta, cosa desideri realmente dalla vita, quale sia la persona in grado di soddisfarla, indipendentemente dai condizionamenti familiari, dai valori che non siano i suoi. Un aiuto glielo consiglierei, anche fosse per qualche seduta per confrontarsi con se stessa insieme a un esperto che sarebbe"al di fuori" della sua emotività al momento confusa. Anche il tradimento, visto da fuori, puo' risuonare semplicemente come un campanello di allarme a fare luce su di sè, se necessario anche a prendersi un periodo di riflessione allontanandosi da ambedue le persone, facendo , meglio ancora, qualcosa che interessi solo lei (un interesse lasciato indietro in passato, un corso, un viaggio, lo studio di una lingua straniera, un lavoro che la assorba...) in modo da essere piu centrata su se stessa e per evitare di diventare dipendente di questa seconda persona, in sostituzione della prima, col quale sembrava aver costruito un rapporto di simbiosi, quasi a sostenervi a vicenda contro il mondo esterno.
Gentile utente, non ci dice se ha lasciato il suo precedente ragazzo e per quali motivi il suo secondo ragazzo ha deciso di interrompere la relazione amorosa, sempre che li abbia addotti. Questo secondo aspetto è sicuramente importante e da chiarire se non lo avete fatto. I Disturbi d'ansia solitamente riconoscono dei fattori psicologici inconsci che possono essere legati ad esperienze di vita recenti e/o lontane nel tempo. Il trattamento di tali Disturbi si giova perciò a seconda dei casi sia di Psicoterapie Brevi che usano tecniche volte a superare i sintomi attuali e i meccanismi psicologici che li alimentano, sia di tecniche psicoterapeutiche volte a superare diffcoltà legate ad esperienze di vita molto precoci. Nel suo caso comunque sono piuttosto opportuni chiarimenti con il o i partner sui rapporti sentimentali. Cordiali saluti
Cara Anna, è difficile dare consigli e un aiuto sulla base delle scarse informazioni su di te che riesco a ricavare dalla tua pur particolareggiata richiesta. Hai 20 anni e in cinque anni il rapporto d'amore può trasformarsi. Anche tu sei cambiata rispetto a 5 anni fa e così pure il tuo ragazzo. Forse le vostre aspettative sono differenti, in particolare le sue. Dovrei conoscerti meglio per fornirti un aiuto valido. Rimango in attesa di tue notizie: nel frattempo puoi consultare la mia scheda di presentazione su dove troverai i contatti necessari per raggiungermi. Cordialità,

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