Ansia

Non riesco più a uscire di casa

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Buongiorno, non riesco più a uscire di casa per problemi di ansia e credo depressione. Ho già fatto molte cure tra cui terapia breve strategica. Tutto è stato inutile e non sono stato in grado di seguire le indicazioni dei terapeuti. Ora non riesco più a fare le cose più semplici. Vorrei sapere cosa posso fare per cercare di uscire almeno da avere la possibilità di fare le cose semplici che devo fare nella vita. Non ho nessuno che mi possa orientare. Non lavoro più e ho pensieri molto negativi ogni giorno. La vita non vale più la pena se vissuta così.

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno, ipotizzo in base a quello che dice, basandomi esclusivamente sull'intuizione, che si tratti di problemi e difficoltà generati da una struttura ansiosa.


Se fosse così dovrebbero essersi presentati specifici segnali/sintomi tra cui:


- Episodi di tachicardia a riposo (cioè non durante sforzo fisico) immotivati


- Episodi di difficoltà nel respirare, con sensazione di peso e pressione al petto


- Frequenti emicranie


- Difficoltà nell'addormentamento e/o nel mantenimento di un sonno costante e rigenerativo


Nel caso si siano presentati questi segnali, le consiglio di contattarmi all'indirizzo info@igorguidotti.it chiedendo un appuntamento online su Skype, poichè la pratica quotidiana di specifiche tecniche può liberarla da questa condizione in pochi mesi.


A disposizione per ulteriori chiarimenti


La saluto cordialmente


Dott. Igor Guidotti

Buongiorno,


per uscire da una casa divenuta "Nido" e "Gabbia", io trovo sempre necessario lavorare sulle "gabbie interne" che a volte costringono la persona ad una "Fermata". Ansia e umore depresso sono campanelli di allarme che vanno accolti e ascoltati, aiutati dalla guida di un esperto. Ha già intrapreso un percorso ma ha sentito di non avere risultati...forse non era il momento o forse ha bisogno di un percorso terapeutico diverso.


In questo momento di maggiore difficoltà potrebbe valutare anche una consulenza on-line per poter ricevere un primo auito ad orientarsi nella scelta del percorso da intraprendere.


Trovi la forza di fare un nuovo passo...per uscire da li.


Un caro saluto


dr.ssa Silvia Romano


 


 


 

Molte volte l'ansia consiste in un campanellino d'allarme che ha l'obiettivo di segnalarci che ci sono dei cambiamenti da attuare nel modo di approcciarsi al mondo e alle altre persone.


Ci possono essere dei pensieri inconsci, che guidano dei comportamenti che alimentano lo stato d'ansia.


Molte volte ci sono anche delle emozioni non elaborate che si manifestano come ansia.


Può diventare importante comprendere quali emozioni, pensieri e comportamenti sostengono l'ansia e quindi non sono più utili al benessere e sostituirli con altri più funzionali.


Se necessita di ulteriori informazioni non esiti a contattarmi


 

Buongiorno le suggerisco di chiedere al suo medico di medicina generale di richiedere un consulto presso l'ASL di zona così da aiutarla in questo difficile momento. L'ansia e la depressione possono debilitarci e attivare schemi di pensiero disfunzionali legati al disvalore di noi stessi e della vita. 


Non si arrenda! contatti il suo Medico di Base!


A presto


dott.ssa Amabile Azzarà


Psicologa-Psicoterapeuta


MAntova

Gent utente, il suo caso è frequente e conseguente al circolo vizioso che s'instaura tra lo stare in casa a causa dell'umore deflesso, il rimuginio di pensieri negativi e lo stato ansioso. L'evitamento ad uscire è sostenuto dalla catena di riflessioni negative e il disturbo nel tempo si generalizza al punto da diventare fobico. La terapia cognitiva comportamentale, se ben condotta, è il trattamento di elezione per questi problemi, implica però un impegno da parte del paziente che deve eseguire i compiti assegnati con diligenza.


Se ha dubbi mi riscriva, sarò lieta di esserle utile. Un caro saluto

Buon giorno, la situazione che riporta e l'intenso sconforto che descrive richiedono una particolare attenzione. A mio avviso è consigliabile primariamente una visita psichiatrica per valutare la possibilità di assumere (almeno temporaneamente) un antidepressivo o un ansiolitico (o entrambi, a discrezione del professionista, sulla base di una valutazione del caso) che possano aiutarla a ristabilire un tono dell'umore adeguato per favorire un intervento psicoterapico. Quest'ultimo infatti rappresenta una tappa fondamentale per capire e per lavorare sul motivo di fondo che le sta creando problemi e difficoltà nella vita quotidiana, tuttavia richiede innanzitutto una messa in sicurezza del paziente, in modo tale che in terapia si possa lavorare più agilmente e serenamente.

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