Ansia

Sono un ragazzo di 23 anni e ho sempre sofferto di ansia

daniele

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salve a tutti sono un ragazzo di 23 anni e da quando mi ricordo ho sempre sofferto di ansia.Questa ansia si presento con il sintomo di nausea ripetuta x motivi come il fare la gita con gli amici alle elementari.A sforzi A sforzi andavo lo stesso e pian piano mi passava e stavo meglio , poi si ripresentava sempre alla stessa maniera magari per ricorrenze come feste compleanni di amici parenti matrimoni ecc .. nn lo mai curata xke cerano periodi che era praticamente assente e periodi in cui l avevo è sinceramente o sempre sperato che pian piano mi passava e spariva . oggi invece mi trovo con un problema troppo grande e x me insuperabbile.. ora nn riesco neanche ad uscire il sabato x una pizza .. per colpa di questa ansia o litigato tanto con la mia ragazza che mi sta semre vicino ora xro devo fare qualcosa cosa mi consigliate di fare se si puo far qualcosa?? grazie

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Daniele,

hai fatto bene a comunicare il tuo malessere, l'ansia spesso è un sintomo che viene un pò svalorizzato e sotto valutato, invece, non deve essere cosi.Spesso tale sintomo assume diverse forme e nella maggior parte dei casi, se il malessere non viene accolto e ascoltato può sfociare in disagi sempre più massicci e disabilitanti.

E sembra, da quello che riferisci, quello che ti sta accadendo.  Sicuramente tale sintomatologia tende a comparire in periodi di maggior stress e affaticamento e quanto più cerchiamo di tenerla a bada tanto più sembra sopraffarci.

Un metodo per evitare che assuma forme sempre più gravose potrebbe essere quello di darle ascolto e imparare ad ascoltare cosa ci vuole dire, è come un campanello di allarme che segnala qualche pericolo.

Bisognerebbe comprendere il pericolo e trasformarlo.

Per far questo a poco servono i consigli e utili, invece, potrebbero essere alcuni incontri di psicoterapia.

Sei giovane e l'età è a tuo favore.

Spero di averti un pò aiutato, ti auguro di risolvere al più presto questo tuo malessere.

Saluti

Sarebbe opportuno che si rivolgesse ad uno psicoterapeuta per capire la sua situazione attuale ed eventualmente strutturare un percorso mirato per lei. Se vuole può contattarmi, ho studio a Foggia. Da tempo mi occupo di ansia collabororando come consulente scientifico della Lidap (associazione che si occupa di ansia attacchi di panico e agorafoboia). Un saluto

 

Buongiorno,

 

l'ansia è un'emozione che viviamo tutti e che tutti reputiamo fastidiosa. Si manifesta anche attraverso il corpo in modo poco gradevole. Per esempio, come ha detto lei, attraverso la nausea.

In altre parole, l'ansia è un'emozione universale e in quanto tale non possiamo eliminarla, ma cercare di tollerarla.

L'ansia è collegata alla paura di qualcosa. Ha quindi la funzione di metterci all'erta rispetto a qualcosa che temiamo. Pertanto, è utile che si chieda: da cosa sono spaventato? Qual è il pensiero che precede l'ansia? Perché uscire a prendere la pizza/andare a un compleanno/andare in gita è così spaventoso? Che cosa teme che accada?

Deve essere qualcosa di intollerabile se evito di uscire. Certo, capisco che non sia piacevole per lei l'idea di uscire e di non sapere come andrà. Ma questa incertezza è davvero così intollerabile?

Il consiglio è quello di evitare il meno possibile, perché evitando quello che la spaventa, non farà altro che incrementare la paura.

Quello che deve fare è cercare di non spaventarsi dell'ansia stessa e non evitare le situazioni che teme.

Saluti

Buongiorno Daniele,

lei scrive una storia molto frequente: provo ansia, ogni tanto va bene altre male, spero che passi...

Purtroppo l'ansia non passa da sola: i comportamenti che usiamo quando siamo in ansia tendono a mantenere i meccansimi che mantengono l'ansia. 

Cosa fare?  3 cose:

  1. faccia un elenco delle situazioni in cui si sente in ansia, tutte quelle che le vengon in mente, poi scelga la più facile e provi ad affrontarla, una due, dieci volte cercando di "allenarsi". Quando ci riesce passi alla seconda. e così via.
  2. parli con la sua ragazza, le chieda cosa ha capito lei della sua ansia, di aiutarla ad affrontarla, ma di NON accompagnalra sempre, di lasciarle fare alcune cose da solo.
  3. chieda un aiuto a uno psicologo che le stia accanto nel percorso del punto 1. Non basta allenarsi, bisogna anche capire e da soli è molto difficile!  I servizi psicologici non sono tanti, e non funzionano sempre benissimo, ma ci provi, chieda, insista!  

Inoltre è possibile che esistano gruppi di auto mutuo aiuto nela sua città o vicina che possono offrire un notevole supporto a chi soffre di ansia. Io conosco la Lidap, ma ci sono altre associazioni.

Non si arrenda, piano piano vedrà riuscirà a costruirsi una vita serena, con la sua ragazza.

Caro Daniele, l'ansia è un campanello d'allarme che, generalmente, segnala un pericolo di cui non si è pienamente consapevoli. Per affrontare il problema dovresti rivolgerti ad uno psicoterapeuta che può aiutarti a comprendere il senso e il perchè dei tuoi sintomi. Io lavoro a Foggia, pertanto, se vuoi, puoi contattarmi  tramite questo sito per fissare una prima consulenza gratuita sul problema.

Cordiali saluti,

Dott.ssa Valentina Fortunato Barletta Andria Trani (BT)

Salve

da quello che lei scrive mi sembra che questo problema sia molto invalidante..quindi le suggerisco di intraprendere un percorso terapeutico.

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