Attacchi di panico

Ho sensazioni strane, presumo simili ad attacchi di panico, ho paura dei luoghi affollati e non riesco a prendere la metropolitana

sabrina

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Buongiorno. sono Sabrina e ho quasi 25 anni. l'anno scorso, dopo un weekend a Roma, sono caduta in depressione e per alcuni mesi sono stata KO...ho fatto la cura con i farmaci, sono stata dalla psicoterapeuta e mi sono ripresa già a marzo scorso dal periodo più difficile e col passare del tempo ho iniziato a metabolizzare... attualmente ho sensazioni strane, presumo simili ad attacchi di panico...ho paura dei luoghi affollati e non riesco a prendere la metropolitana infatti preferisco il bus... oppure, per esempio, dopo l'allenamento mi sento a disagio nei luoghi chiusi... premetto che ho sono affetta da mioclonie... cosa posso fare? i sintomi che si manifestano sono tensione, male agli occhi, mal di testa e a volte l'agitazione mi fa venire voglia di scappare dal luogo in cui mi trovo... pensavo di integrare la pratica del calcio con lo yoga. grazie dei consigli.sabrina.

9 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve, da quello che mi ha descritto sembra un attacco di panico con agorofobia, necessita di uno psicologo, arrivederla

Ciao sabrina con una terapia breve focale il tuo problema si risolve abbastanza velocemente.

Cara Sabrina,

tutti i sintomi che descrivi corrispondono a quelli delle manifestazioni ansiose con agorafobia.

Avere contrazioni muscolari, sentirsi agitati, la tensione, il dolore agli occhi ed alla testa, la voglia di scappare possono essere reazioni fisiche legate all’ansia conseguente a dei pensieri che fai che ti preoccupano; cosa sta accadendo nella tua vita in questo momento? Prova ad osservare i tuoi pensieri, quelli che precedono le “sensazioni strane” e parlane con la tua psicoterapeuta. A volte non è facile identificarli, ma parlandone con un esperto puoi riuscire a chiarirli e, di conseguenza, intervenire sul tuo malessere per stare meglio.

La disciplina dello yoga, se fatta con quest’intento, potrebbe incrementare la tua capacità di monitorare le tue emozioni ed i tuoi pensieri e l’accettazione degli essi; forse però mettere in discussione con un esperto certi pensieri e formularne di alternativi favorirebbe maggiormente il tuo benessere. Puoi provare e, di conseguenza, valutare se ne hai beneficio. Buona serata.

Ciao Sabrina, ottima scelta quella di praticare yoga. Gli attacchi di panico possono anche essere curati dal medico e penso che, una volta che sei stata dallo psicologo, potresti anche ricorrere ad un dottore che ti somministrera' la cura adatta. Altre persone curano questa patologia con delle vacanze prolungate, ma sta a te la scelta. Cordiali saluti

Gent-ma Sabrina,

lei manifesta seri sintomi d'ansia, che richiedono una buona psicoterapia: non credo che lo yoga, pur utile, le sia sufficiente mentre i farmaci tamponano lo stato ansioso, ma non non tolgono le cause più profonde. Dal suo scritto non si capisce che ne è stato con la psicoterapeuta che la seguiva, ma se scrive questa mail forse è perché il rapporto è finito oppure non è soddisfatta del percorso fatto. Se per caso è ancora in psicoterapia dovrebbe parlare francamente con la dotoressa (che si spera regolarmente iscritta all'albo dei professionisti), in alternativa cercare altro terapeuta. Con viva cordialità.

Gentile utente,

i sintomi che descrive sono compatibili con un disturbo d'ansia di tipo fobico. Questo genere di disturbi risponde molto bene di solito alla psicoterapia che pertanto le consiglio di riprendere. In particolare la Terapia Strategica Breve ottiene di solito ottimi risultati in poche sedute. cordiali saluti

Cara Sabrina,

non ci dice cosa è successo dopo qiel we a Roma che l'ha fatta cadere in depressione.

Credo che sia necessario capire cosa è successo allora e ricostruire i significati degli eventi che l'hanno disturbata. E' probabile che i sintomi che descrive siano riconducibili a  crisi di ansia, che può interagire in modo negativo con le mioclonie e rpevocare ulteriore disagio.

Le indicazioni direi che potrebbero essere:

  • un controllo medico per capire se alcuni sintomi possono essere aggravati dall'ansia,
  • una psicoterapia per l'ansia (con chi la segue o l'ha seguita precedentemente)
  • un percorso  di rilassamento (ottimo lo joga) per aiutarsi ad affrontare le situiazioni difficili: metro ecc

Lei è giovane e i sintomi sono recenti: in qualche mesi si riprende la sua vita, ma non aspetti!

Un grabde in bocca a lupo

Buongiorno S. come le avranno detto certamente gli esperti a cui si è già riferita, tra i 18 - 25 anni, ma oggi forse posiamo dire anche 30 anni, queste forme di ansia sono piuttosto comuni, per calare il sintomo in una dimensione meno statistica, diciamo che l'esordio è, spesso, in relazione alle esigenze legate al crescere, quindi anche separarsi. Lei mi sembra una persona molto attiva e se ho capito bene fra e righe non ha compiuto un ciclo significativo di sedute in psicoetrapia, intendo darsi dei tempi più lunghi per cercare un senso alla trasformazione che è in atto. Il perdurare di questi sintomi ansiosi, che danno il via a volontà di evitamento (luoghi chiusi o affolati), tensione e un generale sentimento di discontrollo su di sé, sono segnali che le indicano che si deve fermare un attimo, mettersi in ascolto, vivere la trasformazione per poi scoprirsi diversa, capace di affronatre le paure che prima venivano risolte con la vicinanza. Lo Yoga la aiuterà a trovare una tecnica per rilassarsi, ma la polere può essere spostata sotto un mobile, ma rimane nella casa. Il mio consiglio è di incominciare ad immaginare il tempo in maniera più tranquilla, tutti abbiamo bisogno di prenderci spazi, che significa tempo per noi, oggi giorno il perfezionamento di sè non coincide con un percorso su di Sè, poiché si prende l'esistenza umana come fatto chiaro, ben orientato, fino a che non subentra un dubbio in forma di ansia o angoscia a risvegliarci.

auguri,

Buon giorno. La componente ansiosa è alla base di tutti i suoi sintomi. Bisognerebbe però capire se questa costellazione sintomatologica sì è già presentata in passato oppure è la prima volta che appare. La psicoterapia è stata interrotta? Forse la depressione sarà scomparsa, però si sono esplicitati sintomi di diverso tipo (per esempio, l'agorafobia). Credo che sarebbe utile riconsiderare il discorso farmacologico (se è stato interrotto) o comunque rivedere i farmaci assunti. Una psicoterapia di stampo psicodinamico sarebbe utile per meglio conoscerci e capire le ragioni di questo duplice malessere (prima la depressione, ora i sintomi ansiosi).

Rimango a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

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