Elaborazione del lutto

Uscire da un incubo

Paolo Enrico

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Buongiorno

Da quando sono morti i miei genitori e sopra ogni cosa da quando davanti a me è mancato il mio migliore amico non sono più me stesso. Mi sono buttato nei farmaci oppiacei ( regolarmente prescritti dopo un intervento chirurgico) e mi sono chiuso in me stesso dopo una vita brillante ( 20 anni di lavoro). Ho solo mia moglie che non voglio vedere soffrire e so che dovrei vedere un terapeuta ma mi vergogno vicino a casa. Ogni tanto ho brutte idee. Grazie davvero.

9 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Certamente un appoggio psicologico le sarà utile, con uno psicoterapeuta più anziano. Una serie di lutti come i suoi, infatti, comportano di certo il rischio di momenti di forte depressione, aggravati dalla sua squisita sensibilità a che sua moglie non soffra a causa sua. Data l'età e il tipo di problematica che lei pone, sarebbe bene, ripeto, che lei si facesse aiutare da psicoterapeuta più anziano di lei e che, possibilmente, sia passato per l'esperienza di lutti importanti come i suoi.


M. F. - Alessandria

Ciao Enrico


Prima di tutto devi capire che non c'è nulla di vergognoso di rivolgersi ad uno psicologo.


Quando hai problemi fisici ti rivolgi ad un medico, quando i problemi sono psicologici ti rivolgi ad uno psicologo, e esattamente la stesa cosa.


Premesso questo se vuoi uscire da questa situazione ti consiglio di rivolgerti senza paura ad uno psicologo.


Cerca di non rimandare per troppo tempo il problema, prima ricevi aiuto prima risolvi problema


Noi abitiamo nella stesa Regione ma io abito in Provincia di Verbania, se desideri possiamo fare consulenza online.


Io lavoro su Skype


 


 

Buonasera, sicuramente le sue esperienze negative hanno fatto sì che la sua visione del mondo sia diventata così negativa da non aver più voglia di affrontare anche le più piccole sfide quotidiane. Purtroppo l'utilizzo dei farmaci è solo un palliativo che da la sensazione di risolvere temporaneamente i sintomi, ma che non permette di risolvere i problemi in sè. La soluzione migliore sarebbe rivolgersi ad uno psicoterapeuta che potrà aiutarla a modificare i pensieri che le creano questo disagio per poter vedere la vita con un'altra lente.


Gillone Erika


 

Buongiorno Paolo. Assistere ad un evento traumatico come la morte di un amico o affrontare la perdita dei genitori causano necessariamente degli scompensi e delle difficoltà psichiche. Tuttavia, per quanto possano essere fisiologici, questi “crolli” diventano problematici se si protraggono troppo nel tempo ed escono dal nostro controllo. L’unico modo che ha per riprendere in mano la propria vita è rivolgersi ad uno specialista in grado di accogliere il suo dolore in modo completamente non giudicante e anzi, con l’obiettivo di far emergere quelle risorse che tutti noi possediamo per far fronte a questi eventi. La terapia rappresenta sempre un’alternativa vantaggiosa per chi riporta una sofferenza psichica.
Se decidesse di intraprendere un percorso di questo genere, mi rendo disponibile, anche online, per una conversazione assolutamente non giudicante. Con il suo aiuto potremo costruire una strada per mezzo della quale uscire da questa situazione che la fa soffrire.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Gentile Paolo Enrico,


Grazie per aver condiviso questo suo momento così delicato. Gli eventi di vita ci portano a dover fare i conti con la nostra capacità di riadattarsi alle situazioni, ma quando ne capitano qualitativamente e quantitativamente così importanti diventa difficile accedere alle "solite" strategie. Uno spazio di ascolto e di aiuto dove poter dare spazio a questi dolori può permetterle di rigenerare delle nuove soluzioni grazie ad una relazione autentica e di sostegno con lo psicologo.


Se non preferisce un collega vicino casa, posso suggerirle anche la modalità di colloqui on-line.


Resto a disposizione


Dott.ssa d'Ambra Antonella

Buongiorno le consiglio di parlarne con uno psicoterapeuta,  la aiuterà ad affrontare,  elaborare i terribili  lutti della sua vita 


E ha fare ordine e ritrovare equilibrio nella sua vita e con i suoi familiari 


Si rivolga ad un terapeuta che si occupa di questa area, il lutto è un dolore delicato e va trattato con esperienza 


A disposizione on line se ha bisogno di approfondire 


In bocca al lupo


Cari saluti 


Dottssa Belinda Doria 

Carissimo Paolo Enrico


Mi spiace immensamente leggere le sue parole, perché, da esse, traspare sofferenza e disperazione. Sono addolorata per i lutti che ha subito e che deve affrontare.


Credo che non debba vergognarsi di chiedere un aiuto ed un supporto, in un momento così delicato della sua vita.


Andare da un terapeuta è segno di coraggio e amor proprio.


Le consiglio, con tutto il mio cuore, di poter contattare uno/a psicoterapeuta che possa aiutarla ad affrontare questo periodo complicato e doloroso.


Auguro buona fortuna 


Dott.ssa Elisa Danza

Salve Paolo Enrico, mi spiace moltissimo per la situazione che descrive e comprendo quanto possa essere affranto da tutto ciò. Ritengo importante e meritevole nei confronti di se stesso e delle sue risorse reagire di fronte a questa situazione: la strada è in salita, mancano dei punti di riferimento importantissimi, su questo non c'è dubbio, tuttavia insieme all'aiuto di un terapeuta troverà degli stimoli nuovi affinchè non rimanga bloccato nel dolore dei ricordi negativi ma possa trovare la forza per guardare con più ottimismo al suo futuro. 


Comprendo la sua vergogna, molto diffusa, tuttavia vivere un momento di vita particolarmente difficile non deve costituire qualcosa da dover nascondere ma, al contrario, deve essere lo pietra miliare su cui fondare la risalita.


Ritengo utile un consulto psicologico, anche online, per ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione e per trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.


Resto a disposizione, anche online.


Cordialmente, dott FDL

Gentile Paolo Enrico,


non si dica cosa dovrebbe o meno fare. Stia sul fatto che in questi giorni ha trovato il coraggio e la forza personale intanto di scrivere su un portale dove riceverà risposte da dei professionisti. 


Seppure la sua descrizione sia molto breve, capisco anche la motivazione di un portale pubblico, si percepisce da subito la sua sofferenza, il senso di vuoto (in parte citando sua moglie) e forse l'impotenza anche provata di fronte a questi eventi traumatici e luttuosi. Già da questa semplice scritto però si possono intravedere alcune sue risorse interne che deve cercare pian piano se vorrà solo di rifar emergere dalla polvere di questo momento difficile. Non si giudichi in negativo perchè ognuno di noi di fronte a delle difficoltà, per di più ripetute, può reagire in modo diverso. Stia invece sull'uomo che è ed era, sul lavoratore, sul marito, ecc. 


L'elaborazione di vari lutti, inoltre richiede tempo e importante pazienza. Non è una rielaborazione semplice. 


Le consiglio di valutare una psicoterapia individuale dove potersi rimettere in gioco, avere un luogo dove potersi aprire e confrontare con un esperto. Gli incontri sono coperti da segreto professionale, senza giudizio e detraibili come spesa sanitaria dal 730. 


Se la sua difficoltà è trovare il professionista nella sua zona perchè non valutare un percorso online? 


Le lascio degli articoli informativi scritti da me, sperando di far cosa gradita:


- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-individuale-minori-adulti-cognitivo-costruttivista/


- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/servizi-online-torino/


- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/


Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive e/ eventuale consulenza.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino e in modalità online

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