Tradimento totale

Stefano

Buongiorno,
a maggio dell'anno 2025 ho conosciuto una donna già impegnata e convivente con un altro uomo. Abbiamo incominciato a frequentarci con la volontà, da parte di lei, di lasciarlo. Io ho atteso 4 mesi e lei ha mantenuto la sua promessa. Quindi, a ottobre 2025, siamo andati a convivere.
È stato un rapporto fantastico fino a febbraio 2026, quando ho scoperto che lei frequentava da anni altri 2 uomini.
Avendola scoperta, li ha lasciati subito e ora conviviamo ancora, ma certo in un altro clima affettivo.
Io non mi do pace e sono distrutto.
Un grazie enorme in anticipo se vorrete rispondermi.
Non so davvero più che fare.

12 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Stefano,

Quando scopriamo di aver vissuto accanto a una persona che ha costruito un'impalcatura di menzogne per anni, e che ha intrecciato rapporti paralleli proprio mentre iniziava una vita con noi, la realtà perde improvvisamente di consistenza. Non ti senti solo tradito; ti senti "ingannato sulla natura stessa" della persona che hai amato. Non c'è una "giustificazione" che possa lenire il dolore, né un dettaglio che ti farà sentire meglio. Accettare che lei abbia una modalità di interazione (quella della menzogna abituale) che prescinde dai tuoi meriti o demeriti è il primo passo per smettere di farti del male. Dici che "convivete ancora" ma in un clima diverso. Attenzione: la convivenza attuale è una convivenza in stato di emergenza. Hai scoperto un tradimento seriale e profondo in una fase in cui teoricamente la relazione doveva essere consolidata. In psicologia, la fiducia è come un vaso di cristallo: si rompe in un attimo, ma richiede anni per essere incollato. E, in questo caso, il vaso non è solo rotto, è andato in frantumi. È legittimo chiedersi se tu stia cercando di riparare qualcosa che è stato costruito su fondamenta di sabbia. Molti partner, dopo una scoperta simile, restano per paura della solitudine o per l'illusione di poter "cambiare" l'altro attraverso il proprio amore. Non puoi essere tu il suo terapeuta, né il suo controllore. Se resti per "controllare" che non lo faccia più, trasformi il tuo ruolo da partner a guardiano. È una vita che non meriti. Se senti che questo dolore ti paralizza e ti impedisce di prendere decisioni, non restare solo. Un percorso psicologico individuale ti aiuterebbe a capire perché sei stato attratto da una dinamica di questo tipo e, soprattutto, a ricostruire quella sicurezza di base che ora è stata minata. Non sei tenuto a decidere tutto oggi, ma hai il dovere verso te stesso di smettere di accettare una realtà che ti distrugge giorno dopo giorno.

Un cordiale saluto.

Dott. Riccardo Focaccia

Dott. Riccardo Focaccia

Dott. Riccardo Focaccia

Ravenna

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Buongiorno Stefano, premesso che tutto ciò che descrivere star provando è legittimo, sarebbe utile entrare nel merito di come lei sta vivendo questa relazione e di cosa ha significato per lei scoprire questo tradimento. 

Se è interessato a valutare la possibilità di intraprendere un percorso di supporto psicologico, mi rendo disponibile a poterla valutare con lei

Caro Stefano

quello che descrivi è un trauma relazionale. La sofferenza che provi non dipende solo dal fatto che la tua compagna abbia avuto altre relazioni, ma dal crollo improvviso della realtà che avevi costruito nella tua mente e nel tuo cuore. Quando scopriamo che la persona di cui ci fidiamo ci ha nascosto una parte così importante della sua vita, non perdiamo solo la fiducia in lei: per un periodo perdiamo anche la fiducia nelle nostre percezioni. È normale sentirsi confusi, distrutti e non riuscire a trovare pace.

Da un punto di vista clinico, oggi la domanda più importante non è: "Lei mi ama davvero?", ma: "Posso sentirmi al sicuro in questa relazione?". L'amore, da solo, non è sufficiente se manca la fiducia.

Da un punto di vista sistemico, però, ti inviterei anche a osservare un altro elemento. Tu hai conosciuto questa donna mentre era già impegnata con un altro uomo. La vostra relazione è nata all'interno di un tradimento, anche se lei ti aveva promesso che avrebbe chiuso la relazione precedente. Questo non significa che tu sia responsabile delle sue successive infedeltà, né che "te lo sia cercato". Significa però che, talvolta, il modo in cui nasce una relazione può contenere dinamiche che poi tendono a ripresentarsi se non vengono comprese fino in fondo.

Mi domanderei quindi:

Cosa ti ha fatto sentire così profondamente attratto da una persona che, in quel momento, non era libera?

Che cosa ti ha impedito di cogliere eventuali segnali?

Oggi desideri restare con lei perché senti che il rapporto può davvero ricostruirsi, oppure perché temi il dolore della separazione?

Sono domande difficili, ma fondamentali.

Concediti invece uno spazio di riflessione, eventualmente con l'aiuto di un professionista. Il tuo obiettivo non dovrebbe essere salvare la relazione a tutti i costi, ma capire se quella relazione può diventare un luogo in cui sentirti rispettato, visto e al sicuro.

Ti auguro di trovare la lucidità necessaria per comprendere quale strada sia davvero rispettosa della tua dignità e del tuo benessere.

Dott.ssa Patrizia Perrone

Dott.ssa Patrizia Perrone

Genova

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Gentile Stefano, 

grazie per aver condiviso la sua esperienza. È comprensibile che si senta profondamente ferito, la scoperta delle altre relazioni ha incrinato la fiducia e le certezze che aveva costruito con la sua compagna.

Il fatto che lei abbia interrotto quei rapporti può essere un punto di partenza, ma non basta a cancellare il dolore. La fiducia, quando viene tradita, richiede tempo e comportamenti coerenti per poter essere ricostruita.

Più che chiedersi cosa fare per salvare la relazione, provi a domandarsi di cosa ha bisogno lei in questo momento, per sentirsi nuovamente sereno e al sicuro. Se questa sofferenza persiste, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a elaborare quanto accaduto e a capire quale scelta sia più rispettosa del suo benessere.

Le auguro di ritrovare presto maggiore chiarezza e serenità.

Dott.ssa Mariagrazia Stabile

Dott.ssa Mariagrazia Stabile

Salerno

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Buongiorno,

grazie per aver condiviso una parte così intima della sua storia. Dalle sue parole emerge un dolore profondo. Scoprire che la persona amata ha portato avanti, per anni, altre relazioni può far crollare le certezze su cui si era costruito il rapporto. È normale sentirsi confusi, feriti, arrabbiati e chiedersi se ciò che si è vissuto sia stato autentico. La fiducia è uno dei pilastri fondamentali di una relazione. Quando viene meno, non basta il desiderio di andare avanti perché si ricostruisca automaticamente. Servono tempo, trasparenza, disponibilità ad affrontare ciò che è accaduto e un impegno concreto da parte di entrambi. È importante provare a spostare l'attenzione da una domanda che spesso non trova risposta – "Perché è successo?" – a una più utile per il suo benessere: "Di cosa ho bisogno oggi per stare meglio e per capire se questa relazione può davvero essere ricostruita?" Non esiste una scelta giusta per tutti. Alcune coppie riescono a superare un tradimento e a ricostruire un legame più consapevole; altre comprendono che la fiducia si è spezzata in modo irreparabile. Entrambe le strade richiedono coraggio e sincerità. Se sente di non riuscire a liberarsi da questo dolore, potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicologico, individuale o di coppia. Avere uno spazio protetto in cui dare voce alle proprie emozioni può aiutarla a comprendere cosa desidera davvero, senza decidere sotto il peso della rabbia o della paura. Qualunque sarà la sua scelta, cerchi di non dimenticare un aspetto fondamentale: una relazione sana dovrebbe far sentire entrambe le persone rispettate, ascoltate e al sicuro.

Le auguro di ritrovare, con il tempo, la serenità e la chiarezza di cui oggi sente il bisogno.

Un caro saluto,

Dr.ssa Annabianca Iero Psicologa Clinica e della Salute, disponibile anche on line.

Dott.ssa Annabianca Iero

Dott.ssa Annabianca Iero

Cosenza

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Gentile Signore,

dalla sua storia emerge quanto questa scoperta sia stata per lei profondamente dolorosa. Lei aveva scelto di fidarsi, ha atteso che la sua compagna chiudesse la relazione precedente e ha costruito un progetto di vita insieme a lei. Scoprire che, nello stesso periodo, esistevano altre relazioni può scuotere profondamente il senso di sicurezza e la fiducia nella persona amata.

È comprensibile che oggi lei si senta distrutto e che faccia fatica a trovare pace. Quando viene tradita la fiducia, non è solo la relazione a entrare in crisi, ma anche le certezze che avevamo costruito su quella relazione. Per questo motivo è normale che continuino a riaffiorare dubbi, immagini, domande e il bisogno di capire cosa sia stato reale e cosa no.

Tuttavia, credo che oggi la domanda più importante non sia tanto "Come ha potuto farlo?", ma "Che cosa mi serve per poter stare bene?". La sua compagna ha interrotto immediatamente quei rapporti una volta scoperta, ma questo, da solo, non ricostruisce la fiducia. La fiducia richiede tempo, trasparenza, coerenza e la volontà di entrambi di affrontare ciò che è accaduto, senza minimizzarlo.

Si chieda con sincerità: lei desidera ricostruire questo rapporto oppure sta rimanendo in questa relazione perché ha paura di perderla? Sono due motivazioni molto diverse.

Se entrambi desiderate continuare a costruire un futuro insieme, potrebbe essere utile intraprendere un percorso di terapia di coppia o individuale, per comprendere le cause profonde di quanto accaduto e verificare se esistono le basi per ricostruire un legame fondato sulla fiducia.

A volte il dolore ci spinge a cercare risposte nel passato, ma la serenità si ritrova soprattutto comprendendo quale futuro vogliamo costruire e se la persona che abbiamo accanto è realmente disposta a costruirlo insieme a noi.

A cura della Dott.ssa Lucie Gjoka, Psicologa e Psicoterapeuta 

Buonasera Stefano,

ciò che sta vivendo è sicuramente un momento molto delicato. Purtroppo non posso dirle cosa fare o cosa non, ma potremmo provare a capire insieme cosa si aspetta da questo rapporto e magari lavorarci insieme. 
Dott.ssa Fioldisa 

Dott.ssa Fioldisa Signorino Gelo

Dott.ssa Fioldisa Signorino Gelo

Torino

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Buongiorno, capisco il suo essere "distrutto". Immagino che il dolore dei fatti si mescoli ad un modo diverso di percepire l'altro (la sua partner). In genere in questi casi si prova anche rabbia e delusione verso il partner, ma lei ha scelto (legittimamente) di continuare la relazione. Credo che sia importante cercare, ambedue, di trovare un modo diverso e nuovo di stare insieme. So che è difficile ma bisognerebbe mettere da parte gli accadimenti e pensare ad un nuovo inizio, oppure ad una separazione definitiva. Una terza via non è possibile, se non quella di continuare a stare insieme ma nel dolore continuo.

Dott. Paolo Chiappero

Dott. Paolo Chiappero

Genova

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Ciao Stefano,
quello che descrivi è un tradimento che ha messo profondamente in discussione la fiducia nella relazione. È comprensibile che oggi tu faccia fatica a ritrovare serenità.Più che il tradimento in sé, sembra essersi incrinato il senso di sicurezza su cui avevi costruito questa relazione. Quando viene meno questa base, è difficile riuscire a vivere il presente senza che il passato continui a riaffacciarsi.Prima di decidere cosa fare, può essere utile capire se e come questa fiducia possa essere ricostruita e, soprattutto, di cosa hai bisogno tu per poter stare di nuovo bene all'interno di questa relazione.

Se vuoi, possiamo approfondire insieme questi aspetti.

Un saluto

Emanuele

Dott. Emanuele Santarelli

Dott. Emanuele Santarelli

Milano

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Buongiorno Stefano,
grazie per aver condiviso una situazione così delicata e dolorosa.

Quello che stai vivendo è comprensibilmente molto intenso: hai investito fiducia, tempo ed emozioni in una relazione che inizialmente sembrava autentica e promettente, e la scoperta successiva ha incrinato profondamente il senso di sicurezza. Sentirsi “distrutti” in queste circostanze è una reazione umana, non un segno di debolezza.

Provo a offrirti qualche spunto in ottica cognitivo-comportamentale, che può aiutarti a fare un po’ di chiarezza:

1. Separare i fatti dalle interpretazioni
Il fatto è che la tua compagna ha mantenuto relazioni parallele nel tempo e che tu lo hai scoperto.
Le interpretazioni (ad esempio: “non posso fidarmi più di nessuno”, “ho sbagliato tutto”, “non valgo abbastanza”) sono pensieri automatici che possono amplificare la sofferenza. Vale la pena chiedersi: questi pensieri sono completamente veri? Ci sono altre letture possibili?

2. Riconoscere l’impatto sulla fiducia
La fiducia è stata compromessa in modo significativo. Non si tratta solo di “andare avanti”, ma di capire se e come questa fiducia possa essere ricostruita. Questo richiede tempo, coerenza e trasparenza da parte dell’altra persona, ma anche una tua scelta consapevole.

3. Evitare il rimuginio continuo
Il continuo ripensare (“come ha potuto?”, “perché non me ne sono accorto?”) è comprensibile, ma tende a mantenere attiva la sofferenza senza portare soluzioni. Quando noti questi pensieri, prova a riconoscerli e a riportare l’attenzione su ciò che puoi fare nel presente.

4. Focalizzarti sui tuoi bisogni
Una domanda centrale è: di cosa ho bisogno io per stare bene in una relazione?
Fiducia? Trasparenza? Sicurezza emotiva?
E ancora: questa relazione, così com’è oggi, può soddisfare questi bisogni?

5. Riprendere il senso di controllo
In questo momento potresti sentirti “intrappolato” tra il dolore e la paura di perdere la relazione. In realtà, hai delle possibilità di scelta: restare e lavorare sulla relazione (eventualmente con un supporto terapeutico di coppia), oppure valutare se allontanarti per proteggere il tuo benessere.

6. Non prendere decisioni solo sull’onda dell’emozione
Il dolore può spingere verso decisioni drastiche o, al contrario, verso il rimanere a tutti i costi. Prova a darti tempo per osservare, riflettere e capire cosa è più coerente con i tuoi valori.

In sintesi, non esiste una risposta “giusta” valida per tutti, ma esiste una direzione: prenderti cura di te stesso, dei tuoi bisogni e della tua serenità.

Se senti che il peso è troppo grande da gestire da solo, parlare con un professionista potrebbe aiutarti a elaborare meglio quanto accaduto e a prendere decisioni più lucide.
Se ne hai bisogno di approfondire resto a disposizione io lavoro anche online.

Dott.ssa Claudia Mosneagu

Un caro saluto

Dott.ssa Claudia Mosneagu

Dott.ssa Claudia Mosneagu

Padova

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Buonasera, grazie per aver condiviso la sua esperienza.
Da ciò che racconta, è comprensibile che si senta profondamente ferito e disorientato. Scoprire che la persona con cui aveva scelto di costruire una convivenza conduceva contemporaneamente altre relazioni può minare profondamente la fiducia e il senso di sicurezza all’interno del rapporto.
In situazioni come questa è importante non sentirsi costretti a prendere decisioni immediate. Può essere utile concedersi il tempo di comprendere ciò che prova oggi e valutare se esistano le condizioni per ricostruire la fiducia, un percorso che richiede impegno, trasparenza e responsabilità da parte di entrambi.  
Se questa sofferenza sta diventando difficile da sostenere, un percorso psicologico può offrirle uno spazio di ascolto e di riflessione per elaborare quanto accaduto e aiutarla a prendere la decisione più in linea con il suo benessere.
Le auguro di ritrovare serenità e chiarezza. Un caro saluto.

Gentile Stefano,

comprendo quanto questa scoperta possa averla profondamente ferita. Quando viene meno la fiducia, è naturale provare emozioni intense come dolore, rabbia, delusione e confusione, anche se la relazione prosegue.

In questo momento, più che cercare una risposta immediata sul “cosa fare”, potrebbe essere utile concedersi il tempo di comprendere quali siano oggi i suoi bisogni, se ritiene possibile ricostruire la fiducia e quali condizioni sarebbero necessarie perché questo accada. Sono riflessioni che richiedono tempo e, spesso, un confronto con un professionista può aiutare a fare chiarezza.

Se entrambi desiderate proseguire la relazione, potrebbe essere utile valutare anche un percorso di terapia di coppia, per comprendere le dinamiche che hanno portato a questa situazione e verificare se esistono le basi per ricostruire il rapporto.

Resto a disposizione, qualora lo desiderasse, per un primo colloquio conoscitivo.

Un cordiale saluto,

Dott.ssa Noemi Marcoccia

Dott.ssa Noemi Marcoccia

Dott.ssa Noemi Marcoccia

Frosinone

La Dott.ssa Noemi Marcoccia offre supporto psicologico anche online

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