Salve, fin da piccolo ho subito da sempre bullismo ed anche una violenza fisica (calcio nelle parti basse senza motivo) da piccolo da parte di una ragazza, ed a 14 anni ho subito anche bullismo da parte di un professore ora sono adulto e sono sempre ansioso molto timido e tendo ad evitare le persona ed ho questi ricordi che mi ritornano in mente, come se fossi sbagliato.. ho chiesto anche all’intelligenza artificiale questi sintomi ed ho letto che sono probabili sintomi da PTSD.
Salve Antonio,
grazie per aver condiviso una parte così importante e delicata della sua storia. Le esperienze che descrive, soprattutto se avvenute durante la crescita, possono lasciare un segno profondo. È comprensibile che oggi si senta ansioso, molto timido, che tenda ad evitare le persone e che alcuni ricordi tornino in modo vivido. Non significa che ci sia “qualcosa di sbagliato” in lei, ma piuttosto che ha vissuto situazioni che possono aver inciso sul suo senso di sicurezza e sul modo in cui vede sé stesso. I sintomi che riporta possono essere compatibili con un quadro legato al trauma, ma è importante sottolineare che una diagnosi non può essere fatta autonomamente o tramite strumenti online: è necessario un approfondimento con un professionista. Al di là dell’etichetta diagnostica, però, il punto centrale è che il suo malessere merita attenzione e ascolto. Il pensiero “sono sbagliato” è qualcosa che spesso nasce da esperienze di svalutazione subite nel tempo, ma non definisce chi è lei. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a elaborare ciò che ha vissuto, ridurre l’impatto dei ricordi intrusivi, lavorare sull’ansia e sull’evitamento e costruire una percezione di sé più serena e stabile. Esistono anche approcci specifici per il trauma che possono essere molto efficaci. Se se la sente, può essere un primo passo importante rivolgersi a uno psicologo per approfondire insieme questi aspetti. Resto a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Laura Della Torre
Buongiorno Gentile Antonio, colgo innanzitutto l’occasione per ringraziarla della Sua condivisione.
Gli episodi da Lei descritti portano con sè molto dolore e sofferenza: sia per l’entità e la gravità degli episodi stessi sia per la continuità nel tempo e per la Sua giovane età. Questo dolore avrebbe bisogno di essere prima di tutto accolto e successivamente attraversato. Accolto perché non è Lei Antonio ad essere sbagliato, bensì lo sono quei comportamenti violenti che Le sono stati rivolti. L’attraversamento di questa sofferenza richiede tempo e auto-compassione da parte Sua.
Nell’esporre ciò che Le è accaduto ha mostrato molto coraggio e consapevolezza su quanto tali avvenimenti possano essere nocivi per il proprio benessere psicologico e fisico. Per quanto concerne un’ipotetica etichetta diagnostica, in questo momento potrebbe non essere di principale rilevanza dal punto di vista clinico; inoltre quest’ultima meriterebbe ulteriori approfondimenti all’interno di un adeguato contesto psico-diagnostico da parte di un professionista psicologo/a.
Se sente il bisogno di approfondire il Suo vissuto e, può essere utile valutare l'inizio di un percorso di psicoterapia.
Le auguro buona fortuna! Cordiali saluti,
Dott.ssa Flavia Maietti
Roma
La Dott.ssa Flavia Maietti offre supporto psicologico anche online