Dipendenze

Aiuto sono dipendente da cocaina

Elvis

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Ciao sono Elvis un ragazzo di 20 anni, l estate scorsa ho iniziato a uscire con un gruppo di ragazzi diversi dalla mia solita compagnia con cui fumavo le canne perchè si era creata una strana tensione nel gruppo tra me e il mio ex migliore amico di cui era innamorato di una mia ex ragazza e a me non andava giù la cosa poiché ne ero ancora abbastanza forse ‘innamorato’ metto tra parentesi perché non sono mai stato ne sicuro ne convinto dei miei sentimenti verso di lei, sono sempre stato un ragazzo abbastanza ansioso ma non ne facevo mai un problema in adolescenza poiché non ci facevo caso erano piccoli momenti che poi in un modo o nell’altro svanivano col tempo, dunque dicevo di aver cambiato compagnia questa compagnia era composta da ragazzini più piccoli di me e mi divertiva diciamo essere il più grande e rispettato del gruppo cosa che non c’era prima, ma uscendo con questo gruppo ho iniziato ad ampliare le mie conoscenze e ho conosciuto dei ragazzi più grandi di me che fanno uso di droghe pesanti. L’ incontro è stato del tutto casuale e non sono mai andato a ricercare droghe ma questi me l’hanno proposto e io non ho rifiutato poiché il mio ex migliore amico proprio per questa storia della ragazza aveva iniziato a farsi anche lui, ma a quanto pare ora non gli interessa più anche se dice che se gli capita lo fa bohhh non capisco. Ho iniziato con le pastiglie di MD era molto divertente mi sentivo felicissimo in estasi come si potrebbe dire e mi sentivo innamorato del mondo non avevo alcun problema, poi ho fatto la cocaina perché l md non c’era ed era l unica cosa che questi ragazzi più grandi di me avevano spesso e li booomm ho provato la prima volta e non ho capito un cazzo dell effetto stavo solo male mi sentivo proprio male imparanoiato e basta poi ho iniziato a farlo più regolarmente e io cercavo la sostanza ma non lo capivo perché l effetto mi sembrava tutto normale e mi muovevo sempre inconsciamente verso di loro, un sera abbiamo fatto l md e mi sono preso malissimo il giorno dopo avevo la partita di calcio e sono andato nonostante fossi stato in giro da solo in un bosco imparanoiato con me stesso ho preso gli scarpini e sono andato arrivato li devasto non capivo nulla ero spaesato vedevo i compagni che mi guardavano strano allenatori e staff pure non capivo cosa stava succedendo e li ho chiamati mia madre per venirmi a prendere dicendo che stavo male, poi a mia madre gli ho raccontato cosa ho fatto e da lì la mia vita si è rovinata mia madre sapevo che mi facevo di droghe pesanti ormai ne era consapevole e io non avevo messo in punto che avrei richiesto ancora l uso di sostanze in futuro, ormai stavo male non potevo più chiederle soldi perché sapeva ormai che avrei potuto usarli per prenderci qualcosa. Trascorso un po’ di tempo glie l’abbiamo detto anche a mio padre e li peggio ancora hanno cercato di mandarmi da uno psicologo anche se lo avevo chiesto io perché magari poteva risolvere qualcosa ma non è stato così poi mi hanno mandato in Inghilterra per stare lontano da questa ultima compagnia, ma li ormai dopo tutto il tempo trascorso senza farmi ero completamente fuori dal mondo non sapevo chi sono cosa devo fare era costantemente un pensare per essere migliore e smettere di drogarmi, ho iniziato a lavorare lì perché i miei zii volevano così, e il primo giorno di lavoro quando ho fatto la pausa sono uscito a fare un giro e mi è preso un attacco di panico pazzesco non sentivo nessuno vicino a me mi sentivo un alieno uno spirito senza identità sono ritornato a lavoro e le ho detto al capo le cose che avevi fatto in Italia lei mi ha ascoltato e mi ha detto le solite cose di non drogarmi fa male se ho bisogno di aiuto lei c’era, nel frattempo mi seguiva una psicologa in videochiamata dall Italia, un giorno a lavoro conosco questo portoghese e non so come ho capito subito che faceva uso di cocaina è bastato uno sguardo e mi ha ipnotizzato io volevo parlare con questo ma la psicologa mi ha bloccato e mi ha detto di non parlare con questo tizio di cocaina per nessun motivo dopo una settimana di lavoro ho mollato e sono tornato in Italia non capivo mi sentivo uno schifo e ho detto ai miei zii che avrei voluto tornare in Italia dalla mia famiglia perché mi sentivo solo e avevo bisogno di amore in quel momento. È stato un grave errore perché in famiglia altro che amore sono fissati ormai sul fatto che io non debba fare uso di sostanze per nessun motivo mi bloccano in casa non mi fanno uscire più con queste persone mi controllano mi chiedono tutto allo scopo alla fine solo di sapere se ho fatto uso di qualcosa, quando sono tornato andavo di persona dalla psicologa e lei mi seguiva ma io ne uscivo sempre con le solite solfe non devi non puoi non fare credendoci anch’io, ma poi io stavo d mi merda e ero sempre intontito, dopo tante sedute di un costo veramente elevato e con i pochi soldi che avevo preso li avevo dati a lei un giorno mi fa un appuntamento con una psichiatra e li è stata la goccia che mi ha fatto impazzire mi ha detto che ci voleva tempo che doveva valutare se farmi medicinali e che magari non potevo prenderli io con il mio controllo sono uscito dalla stanza dopo il colloquio che stavo come in Inghilterra spaesato quasi come se stessi morendo la sera sono andato da uno di questi ragazzi mi rimanevano 50 euro ho preso 1g di cocaina e me lo sono fatto la sera da solo è stato una merda non capivo nulla mi facevo ma nulla poi quando sono uscito in giro ho capito, non c’era nulla da capire era già tutto perfetto così avevo il colloquio con la psicologa e con mia madre e sono andato ma era diverso sta volta sia mia madre sia la psicologa in quel momento non riuscivano più a manipolarmi stavo bene non avevo più paura di niente e mia madre si è messa pure a piangere ma io li impassibile perché davvero ne avevo passate di tutti i colori pur di DOVER SMETTERE A TUTTI I COSTI, finito il colloquio ho smesso di seguire quella psicologa e sono andato al SerD poiché un servizio gratuito e decisamente più abbordabile nella mia situazione ora io sono chiuso in casa non esco mai sono sempre arrabbiato con me stesso perché non ho forze tremo vomito ho sempre mal di testa e so qual è la soluzione farmi ma ormai sento la paura degli altri prima di farlo e non ho più il coraggio di fare nulla, non so più cosa fare vado al serD ma non cambia nulla qui ho trovato delle persone che mi hanno detto che ormai devo accettare di essere dipendente e di non farmi più così tanti problemi per farmi, ma non cambia che servono soldi per la droga e io ho paura di trovare un lavoro perché per come sto mi sento costantemente osservato è incapace di lavorare finché non ho i soldi e posso procurarmi la cocaina poi li non so magari non è per niente rosa è fuori però di certo non mi manca la sicurezza. Aiuto scusatemi per questo poema ma ho davvero cercato di dire tutto poiché così in qualche modo chi legge possa conoscermi e capire la mia situazione. Grazie in anticipo

1 risposta degli esperti pubblicate per questa domanda

Caro Elvis,


in effetti la tua situazione non è semplice, e nonostante l'esposizione articolata, mancano ovviamente dei dettagli. Provo a riportarti alcune impressioni che il tuo scritto mi ha trasmesso.


Prima di tutto c'è un ricorrere di "non so chi sono, cosa devo fare,mi sento smarrito, fragile", ecc.. Sembra faticoso per te capire chi sei e poi non è chiaro se con la cocaina vuoi smettere oppure no. L'utilizzo di sostanze, spesso, è una sorta di auto-cura di una sofferenza interiore, che forse varrebbe la pena di esplorare. Hai parlato di una psicologa che ti ha seguito e ora frequenti un Serd,dove valuteranno quale tipo di trattamento (ambulatoriale o comunitario) è più adatto per te. Non è vero che ti devi rassegnare alla cronicità, dipende da te. Si tratta di una scelta di campo: affronto i miei problemi seriamente e lascio la coca, affidandomi a una terapia efficace oppure continuo a stare così e a vivere da recluso e da controllato con tutto il disagio conseguente e le lamentele del caso? Chi è il padrone della tua vita? Tu o le sostanze?


Ti auguro di trovare il coraggio di scegliere il meglio per te e per il tuo futuro. 


Un caro saluto


Dott.ssa Marialuisa Ferrari

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