Disturbi del sonno

Forte depressione, ansia e rifiuto del sonno

alberto

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Da un po di anni soffro di ansia, fortissima depressione, rifiuto anche, in modo violento, il sonno (mi alzo e corro in strada nudo, mi sono messo una cinghia al collo o un sacchetto in faccia anche se solo per attirare l'attenzione o mi spacco i vestiti, non sono mai stato ricoverato anche perché odio sentire la gente russare, e dormo non con guanciali, ma con 6 cuscini.

Ora ho una terapia composta da 1 pastigla di cipralex la mattina, 26 gocce di en prima di coricarmi, 1 capsula di dalmadorm da 30 mg e quazipina 25 mg, ma vedo tutto buio e negativo, aiutatemi!

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Caro Alberto,
Mi dispiace per la situazione di grande sofferenza che riporta. Ha mai seguito un percorso psicologico? Diversi studi dimostrano la maggiore efficacia di un trattamento integrato che unisca alla terapia farmacologica un supporto psicologico.
Le consiglio di rivolgersi al suo psichiatrica e di raccontargli del suo stato di malessere, potrebbe suggerirle una terapia farmacologica che le sia di maggiore aiuto. Perché non chiedergli anche il nome di uno psicologo di sua fiducia per affrontare questo vissuto di
ansia e depressione?
Restiamo a disposizione
Un caro saluto

Gentile Alberto,


ha mai fatto una psicoterapia? essa è assolutamente necessaria nei casi di ansia e depressione, anche se sono curate con farmaci.


Mi sembra inoltre che una psicoterapia dovrebbe occuparsi non solo delle emozioni che scatenano stati d'ansia o depressivi, ma anche delle emozioni coinvolte nel suo rifiuto, che definisce violento, del sonno. Anzi mi sembra probabile che la psicoterapia all'inizio dovrebbe occuparsi di questa manifestazione che è l'unica che lei descrive in dettaglio.


Le consiglio pertanto di consultare uno psicologo psicoterapeuta. Tenga presente che le terapie brevi danno buoni/ottimi risultati in tempi brevi e che sono possibili ed efficaci anche consulenze e terapie on line.


Cordiali saluti


 

Caro Alberto,


Vista la situazione che descrive le suggerirei di intraprendere un percorso di psicoterapia abbinato alla sua terapia farmacologica, che probabilmente necessita una revisione.


Se le venisse indicato un ricovero le suggerisco inoltre di accettarlo andando oltre le sue difficoltà se desidera un cambiamento, che inizia, appunto, dall'accettare un aiuto con fiducia.


Saluti cordiali

Buongiorno, Il problema che lei descrive è molto complesso ed articolato. Tale sintomatologia va necessariamente affrontata all'interno di un percorso psicoterapeutico associato ad un supporto farmacologico. Io effettuo anche terapie via Skype nel caso in cui i pazienti siano distanti dal mio studio professionale situato a Terni. Su internet troverà tutte le informazioni in merito alla mia professionalità Può eventualmente contattare anche un professionista in loco.


Cordialmente.

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