Disturbi dell'alimentazione

mi abbuffo ogni giorno

agatha

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Buongiorno sono una ragazza di 18 anni, e ultimamente mi ritrovo ad abbuffarmi ogni mattina ingerendo dalle 2000 alle 3000 calorie, tra biscotti e pane con la nutella, cereali e creckers vari, il tutto nel giro di massimo un ora. Ho gia passato anche due anni di anoressia dove ero arrivata a perdere 20 kg rischiando il ricovero più volte, e quando finalmente pensavo di aver superato i problemi alimentari, da ormai due mesetti mi abbuffo ogni mattina, senza controllo e, nonostante la consapevolezza che dopo l'abbuffata mi sentirò in colpa e starò male, continua a accadere, ogni singolo giorno. La questione mi spaventa particolarmente perchè ho iniziato da qualche mese a lavorare come modella, e devo mantenere certe misure che ormai sto completamente superando, e non so davvero cosa fare per risolvere questo problema. ho davvero bisogno di aiuto ma i miei genitori non riescono a capire questo problema, come hanno fatto fatica anche per l'anoressia. (Ci tengo a precisare che non ho mai avuto il coraggio di provare a vomitare dopo un'abbuffata perchè sono anche emetofobica). Aspetto con ansia qualche consiglio..

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Agatha,


I disturbi alimentari sono molto connessi fra loro nel senso che spesso si oscilla fra un estremo e l'altro, come se fossero due lati di una stessa medaglia. Mi sembra quindi che il tuo problema non sia stato ancora affrontato in modo adeguato e funzionale, anche perchè il coinvolgimento della famiglia d'origine è davvero importante nel trattamento di tali disturbi.


Il cibo poi non è solo un insieme di calorie, ma riveste un profondo significato psicologico: tu come vedi il cibo? Che ruolo ha nella tua vita? Che significato può avere il rifiutarlo oppure inserirlo dentro il corpo in modo eccessivo?


Questi e molti altri aspetti verrebbero trattati all'interno di un percorso psicologico. 


Ti mando un caro saluto e resto ovviamente a disposizione.

Carissima Agatha,


credo che in base al tuo disturbo alimentare è necessario che tu vada da uno Psicoterapeuta che ti possa aiutare e da un nutrizionista che ti possa equilibrare il ritmo fame/ sazietà. Ritengo che il tuo problema sia relativo al senso di eccessivo controllo con te stessa che non ti rende libera di essere te stessa e di pretendere una “ perfezione inesistente”. Se vuoi continuare la tua carriera di modella, è necessario che tu possa riappropriarti di te stessa per ciò che sei non per come gli altri  ti immaginano o vorrebbero che tu sia. So che sei abituata a dover piacere agli altri, ma è necessario che tu possa piacere a te stessa non solamente esteticamente. Chi soffre di un disturbo alimentare ha una distorsione percettiva per cui si ha difficoltà ad accettare se stessi e vedersi . Quando sei davanti allo specchio prova a vedere cosa vedi di te, prova a concentrarti sul tuo sguardo. Sarà quello che ti dirà cosa ti manca per essere felice. Buona riscoperta della tua vita profonda.

Ciao Agatha, si, hai bisogno di un aiuto. Prova a rivolgerti al servizio pubblico oppure cerca delle associazioni di persone con le tue stesse difficoltà. Presso ASST spedali Civili di Gussago (BS) dovrebbe essere attivo un centro che si occupa di disturbi alimentari, rivolgiti a loro. Dici che i tuoi genitori non riescono a comprendere il problema, cosa significa? lo sottovalutano? A volte la famiglia tende ad assumere un atteggiamento di indifferenza perchè non sa come affrontare la situazione, nei percorsi terapeutici con persone che soffrono di disturbi alimentari, le famiglie sono coinvolte, fanno colloqui con il terapeuta, sono passaggi importanti.


Amiche o altri familiari con cui parlare?


Resto a disposizione


 


 

Carissima Agatha,


ciò che descrive deve essere una situazione davvero difficile da sostenere per Lei. Le abbuffate e la pregressa difficoltà legata all'anoressia descrivono un non facile rapporto con il cibo. Il cibo ha una forte connotazione simbolica, non si tratta solo di calorie, è molto di più. Che questi sintomi abbiano fatto la loro ricomparsa ora forse non è così scontato: il lavoro da modella implica la messa in gioco di un'immagine corporea che forse per Lei non è ancora stabile.


In questi anni (racconta di una perdita di peso importante in passato) ha mai intrapreso un percorso terapeutico? Questa penso sia una strada che possa essere per Lei più efficace ed utile per ridonarle serenità.


Per quel che concerne i Suoi genitori, che "non capiscono" significa che non le danno sostegno? Pensa che le negherebbero un aiuto di tipo terapeutico?


Se avesse bisogno mi contatti pure.


Cordialità

Gentile Agatha, lei dice di aver avuto l'anoressia, con rischio di ricovero, e di esserne uscita da qualche mese. Come ha fatto? È stata seguita da uno specialista? Oppure ha fatto tutto da sola? Poiché mi sembra di intuire che abbia fatto tutto da sé, direi che è giunto il momento di chiedere un aiuto qualificato per affrontare il suo problema con il cibo: le 'abbuffate' non passano da sole e non basta la consapevolezza della colpa e del malessere per superarle o per non farle accadere. Dal momento che lei è maggiorenne e lavora, può prendere un appuntamento presso un centro per i disturbi alimentari (nella sua città ce ne sono sicuramente) e chiedere quell'aiuto di cui sente il bisogno. Molti auguri e ci riscriva, se ha bisogno.

Cara Agatha,


la tua paura e la tua richiesta d'aiuto sono palesi e giustificate. Non sai cosa fare e non ti senti compresa dai tuoi genitori.


L'aiuto che ti suggerisco è quello di rivolgerti ad uno specialista per capire cosa ti spinga a ricorrere abitualmente alle abbuffate mattutine. Già il fatto che tu ti sia rivolta a questo portale forse è indice di una tua attenzione agli aspetti psicologici del tuo problema.


Probabilmente hai bisogno di uno spazio tutto tuo per esternare le tue paure, per dar voce a qualcosa che forse soffochi col cibo, per sentirti accolta ed aiutata nel trovare un senso a quanto ti sta accadendo. Forse andrebbero coinvolti, almeno in parte, i tuoi genitori, o messi al corrente della tua richiesta di aiuto.


Non so se per il tuo problema con l'anoressia in passato ti sei rivolta a qualcuno, però mi permetto di dire che pare sussistere un problema col cibo.


Rimango a tua disposizione, anche per un eventuale colloquio di persona, al fine di aiutarti ad individuare una strategia efficace per affrontare il tuo problema.


Ti saluto affettuosamente

Cara Agatha,


sarebbe opportuno che lei si facesse aiutare. I consigli ahimè non avrebbero nessun risultato: il comportamento alimentare disfunzionale ha sfaccettature troppo complesse per poterle esaudire in una risposta che le possa essere di aiuto, e in alcuni casi le dinamiche famigliari hanno un qualche tipo di implicazione.


Si rivolga ad un centro che segua queste problematiche vicino alla sua zona, sapranno aiutarla.

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