Cocaina e aggressività psicologica e verbale

Chiara

Buongiorno,

per un anno e mezzo ho frequentato un uomo dipendente da cocaina da 30 anni, nel week end.

Usa dosi massicce che lo spingono ad avere aggressioni verbali e psicologiche nei miei confronti e comportamenti inusuali. Si è gettato in un fiume, preso a sassate in testa, spesso si è masturbato in luoghi pubblici (sebbene al momento dell'atto era solo o in mia presenza) con oggetti strani quali cuscini, biciclette. Defecava nelle aiuole la notte.

Si infilava in boschi e camminava in ginocchio, causandosi ferite gravi. Alla fine io sconvolta l’ho picchiato perché nn ne potevo più. Lui mi ha eliminata dalla sua vita raccontando in giro che sono malata di mente e inventando cose assurde. Chiedo se questo sia normale in un cocainomane o se sia una malattia mentale. Vorrei consiglio su come comportarmi qualora lo dovessi incontrare o dovesse lui ricontattami.

Io cose simili non me avevo mai viste ne sentite raccontare. Grazie.

7 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Chiara,

Non mi lascia perplessa l'atteggiamento di quest'uomo, che è chiaramente malato - se malato che ha deciso di drogarsi o se drogato che ha mandato il cervello in fumo, poco importa.

Mi preoccupa che lei non se la sia data a gambe levate al primo accenno di una patologia così pesante e che, anzi, si stia ancora chiedendo come fare se lui malauguratamente rispuntasse all'orizzonte. Si faccia dare una mano, cerchi di comprendere dove e quando la sua capacità critica e i termini di autoprotezione si sono così abbassati di livello.

In bocca al lupo.

Buonasera signora. È importante notare che la dipendenza da sostanze o no spesso è accompagnata ad un altro disturbo mentale, oppure ne è causa o conseguenza. È difficile definire linearmente la relazione di causa-effetto, ma fondamentale è tenere in considerazione che una relazione c'è!

Dirle come comportarsi non è semplice, soprattutto sarebbe opportuno che lei analizzi il motivo per cui è stata in relazione con quest'uomo e la reazione che il suo modo di fare ha provocato in lei.

Salve Chiara giá il fatto che il suo ex fidanzato fa uso di sostanze stupefacenti è sufficiente per dire che ha dei problemi. Cosi come i comportamenti a cui ha assistito e ha diretto verso lei sono rappresentativi dell' importante disagio psichico del suo ex. Poichè ha scritto che tali comportamenti la portano a pensare a qualcosa che non va( uso di sostanze o malattia mentale) in questo uomo, si fidi delle sue considerazioni e agisca di conseguenza. Buone cose.

Dott.ssa Giovanna Cappello

Dott.ssa Giovanna Cappello

Roma

La Dott.ssa Giovanna Cappello offre supporto psicologico anche online

Gentile Sig.ra. Chiara,

l'uomo da Lei descritto sembra essere un uomo con notevole difficoltà nel controllo dei suoi istinti aggressivi e sessuali e comportamenti a rischio sia per se stesso che per le persone che lo incontrano. Il mio consiglio è di tutelarsi ed evitare contatti con tale uomo, magari rivolgendosi anche a centri specifici o associazioni di tutela per le donne presso la zona dove risiede.

Cordiali saluti

Evidentemente la cocaina gli slatentizzava tratti psicotici. Normalmente la cocaina contribuisce all'aumento dell'euforia, crea uno stato di pseudo onnipotenza ed è abbastanza inusuale che possa indurre simili comportamenti, eminentemente psicotici. Non si preoccupi di quello che potrà mai dire di lei in giro; uno che si comporta così non è per niente attendibile. Se dovesse ritrovarlo sulla sua strada, chiami i CC, cui spero lo abbia già segnalato.

L'uso di cocaina può sicuramente scatenare aggressività e comportamenti stravaganti e deliranti o slatentizzare sindromi psichiatriche preesistenti con esito di doppia diagnosi curabile in comunità terapeutiche specifiche e presso Sert.

Se lo incontra o la contatta provi a non creare pretesti per discutere o riavvicinarsi.

Piuttosto si fermi su se stessa per capire che cosa l'ha spinta verso quest' uomo.

Auguri

Gentile signora,

mi sembra che la sua domanda, visti i fatti da lei descritti, sia tutto sommato superflua. Che quest'uomo abbia avuto quei comportamenti perchè sotto effetto di droghe o a causa di una "malattia mentale", che differenza fa? Quello che conta è che sicuramente è affetto da gravi problemi personali, che siano di natura psichiatrica o indotti dalla cocaina, o per una concomitanza dei due fattori, a mio modo di vedere è secondario. Certo in quelle condizioni lei non può sperare che un'eventuale ripresa di legame con lui possa darle qualche beneficio o gratificazione di sorta. La invito soltanto a domandarsi, nel caso in lei vi fosse il desiderio di riavvicinarsi a lui, quali motivazioni o sentimenti potrebbero spingerla a volere la riapertura di una relazione che appare dal suo racconto soltanto dolorosa e frustrante. A meno che lei non sia motivata da uno spirito di carità umana verso una persona evidentemente molto sofferente e che avrebbe necessità di un supporto psichiatrico. In caso contrario le consiglio di proteggersi dal rischio di riattivare dolori e frustrazioni, inevitabili nel caso decidesse di riprendere una frequentazione con quest'uomo.

A sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Cordialmente.