Problematiche sociali

C'è qualcosa dentro di me che mi impedisce di coltivare le relazioni

Angela

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Salve, Chiedo gentilmente il vostro aiuto per risolvere una situazione che mi ritrovo a sopportare da circa 5 anni. Sin da piccola non sono mai stata una bambina molto socievole, rimanevo sempre in disparte, non avevo amici e molte volte venivo derisa da alcuni miei coetanei, ma non ne facevo un dramma anche se molto spesso mi capitava di piangere senza alcun motivo. Il più grande problema che ho avuto é che sin da quando frequentavo l'asilo, ho sempre provato un grande dolore dentro di me, che non mi faceva vivere bene. Ne con me stessa ne con le altre persone con la quale venivo a contatto. Ho sempre avuto degli strani istinti dentro di me, non riesco a sopportare la gente, vivo il rapporto con la mia famiglia in modo freddo fingendo interesse per loro, ma in realtà non provo nulla. Non ho mai avuto un'amicizia vera, tutte le persone della quale mi circondavo finavano per starmi accanto solo per determinati periodi e poi io senza volerlo interrompevo il rapporto. C'è qualcosa dentro di me che mi impedisce di coltivare le relazioni, ma tutta via non so cosa sia. Le persone per me non hanno senso, e mi fa male vedere come tutti gli altri abbiano qualcuno e tuttavia io non ne sento ne il bisogno, ne la necessità. La situazione per me é migliorata solo quando ho incontrato l'unico grande amore della mia vita, l'unica persona che mi ha fatto sentire completa, felice e speciale, tuttavia le mie aspettative sono state deluse da un tradimento, che mi portò a chiudere la relazione bruscamente. Ad oggi, sono fidanzata con una persona che mi ama e fa di tutto per rendermi felice, ma nonostante ciò dentro di me sento sempre quella sensazione di buio, vuoto e dolore, non riesco a scacciarla, é come se dentro di me una parte é spenta e anche se provo ardentemente ad accenderla, rimane comunque spenta.

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Angela,

a quanto ci dice lei ha un ruolo importante nel troncare le relazioni e questo suo modo di essere risale alla prima infanzia. Ci parla anche di una storia importante che meriterebbe un approfondimento da parte di uno psicologo.

E' presumibile pertanto che uno psicoterapeuta debba occuparsi sia di fattori molto antichi, legati alla storia familiare e personale, sia di avvenimenti più recenti.

Le assicuro che sia i primi che i secondi sono risolvibili piuttosto facilmente da un bravo psicoterapeuta che le consiglio perciò di consultare.

Le segnalo anche degli articoli sull'imprinting e sulle storie sentimentali sul mio sito professionale perchè presumibilmente di interesse rispetto alle sue problematiche. Cordiali saluti

Dott.ssa Maria Ilaria Di Donato Barletta Andria Trani (BT)

Cara Angela, correggimi se sbaglio, hai  scritto che la tua  vita è stata sempre colma di apatia e di anedonia ( non riesci a provare piacere in nessuna sfera della tua vita). Mi stai parlando di un DESERTO EMOZIONALE, non facile da vivere. Bisognerebbe capire cosa tu ti aspetti dagli altri. Se le tue aspettative verso gli altri, verso il mondo e verso te stessa dipendono da quello che tu dai a queste persone. se non ricevi in cambio quello che tu ti aspetti, rapportato a quello che tu dai, si entra in un circolo vizioso dove inevitabilmente ti senti illusa-delusa dagli altri. Attendo tue

Dott.ssa Sara Ingrosso Taranto (TA)

Cara Angela,

le sensazioni che descrivi sembrano richiamare una tua profonda difficoltà a lasciarti andare, vivere fono in fondo le emozioni e fidarti delle persone con cui stringi relazioni significative. potrebbe esser utile affrontare un percorso che ti aiuti a far luce dentro di te e nella tua storia affettiva e relazionale, in modo da comprendere cosa ti spinge a interrompere bruscamente le relazioni e innalzare una barriera così rigida. QUALCOSA SEMBRA INFATTI IMPEDIRTI DI LASCIARTI COINVOLGERE FINO IN FONDO, COME SE TEMESSI DI ESSERE ABBANDONATA ALL'IMPROVVISO, proprio quando scegli di fidarti e abbassare le difese.. Potrebbe dunque trattarsi di un meccanismo difensivo che scatta dentro di te proprio per difenderti dalla paura dell'abbandono e del dolore: Ciò TI SPINGE INCONSCIAMENTE A INTERROMPERE BRUSCAMENTE I RAPPORTI PROPRIO QUANDO SENTI CHE STANNO DIVENTANDO TROPPO IMPORTANTI E RISCHIERESTI DI LASCIARTI ANDARE, diventando vulnerabile... per paura di essere abbandonata proprio in quel momento, quando sei fragile e idifesa... ci sono situazioni del passato legate a perdite traumatiche, paure di separazioni importanti o sensazioni di non amore e protezione? sarebbe utile indagare insieme a un esperto il significato delle relazioni per te e e nella tua storia e il timore di perdere il controllo...non aver timore di chiedere aiuto e di fidarti; certo, iniziare una relazione terapeutica, fidarti di qualcuno e permettergli di entrare nella parte più intima e profonda di te stessa non è facile per te, ma già la decisione di farlo è una vittoria importante, un grande passo verso un nuovo modo di vivere che ti permetta di essere più serena e godere al massimo delle relazioni e dei sentimenti...liberandoti di quella pesante e rigida corazza in cui sei rimasta imprigionata..

Dott. Luigi Frezza Catania (CT)

Gentile Angela,

come definirebbe questo "qualcosa" dentro di Lei che Le impedisce di coltivare le relazioni, e che Le procura una sensazione di buio, vuoto e dolore? Cosa è successo 5 anni fa perché questo problema si manifestasse, secondo Lei? Inoltre, mi domandavo: Considerando che c'è questo problema nella sua vita che Le impedisce di avere relazioni, come ha fatto a riconoscere l'unico grande amore della Sua vita? Cosa fa Lei per fare in modo che il Suo partner la ami e faccia di tutto per renderLa felice? Come fa a mantenere questo rapporto, pur con il problema che le impedisce di avere relazioni?

Rimango a Sua disposizione, qualora volesse condividere con me le Sue riflessioni.

Cordiali saluti

Salve, ho letto attentamente la tua mail, ma non mi è chiarala tua richiesta anche perchè tu scrivi di non aver bisogno di relazione con le persone, forse quello che hai ti basta. non credo sia fondamentale avere molte amicizie, ma coltivarsi quelle che ci interessano. per il dolore che senti dentro di te, io per mail, non ti posso aiutare. non credo che tu debba scacciare un dolore, non puoi smettere di sentire quello che senti, ma puoi provare a nutrire quella piccola parte positiva, quella che continua a voler migliorare la propria vita. Buona vita

Salve Angela,

comprendo il suo dolore e mi sembra di capire che la difficoltà che lei sta vivendo possa essere legata alla paura di fidarsi. Le relazioni sono qualcosa che noi non possiamo controllare e più ce ne allontaniamo più tentiamo di controllarne gli esiti, evitando di immergerci. Coltivare le relazioni e abbandonarci ad essere vuol dire anche sentirci senza difese e aprire uno spiraglio a che l'altro possa ferirci; significa anche investire energie ed emozioni che spesso non siamo pronti a dare e che hanno un margine di rischio. Sono certo che il suo compagno fa di tutto per lei ma sente comunque che le manchi qualcosa? Probabilmente il dolore che si porta dentro la immobilizza. Se dovesse sentire la necessità di comprendere e mettere ordine, sarò sicuramente disponibile e lieto di poter lavorare insieme.

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