Bimbo di 3anni e le relazioni

Pamela

Buongiorno sono la mamma di un bimbo di 3 anni e mezzo, nato prematuro ha iniziato questo anno a frequentare la scuola dell'infanzia, le maestre al colloquio mi han detto che lui non è integrato nel gruppo classe perché non riesce a istaurare una relazione ne con le maestre ne con i compagni, dicono sia sempre sfuggente, faccia fatica a concentrarsi su un 'attivita e si opponga spesso dicendo anche parolacce o piangendo e buttatandosi per terra quando propongono attività o semplicemente di andare in bagno o in giardino. A casa fa fatica ad addormentarsi e ancora adesso si sveglia ogni notte per venire a dormire nel lettone e molte volte si sveglia agitato o fa incubi. Cosa possiamo fare per aiutarlo? Grazie

3 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Pamela,

le difficoltà osservate dalle maestre voi le riconoscete anche a casa? Al parco giochi o in altri contesti il bambino gioca coi coetanei? A casa quali giochi fate? 

La fatica ad addormentarsi c'è da sempre o solo da quando va a scuola?

Per la nanna avete già provato a creare una routine quotidiana? Per esempio tutte le sere nanna alla stessa ora, con canzoncina o lettura di una storia, lucina accesa o spenta, mamma o papà vicino a lui, ecc. 

Nelle altre attività a casa osservate fatica di concentrazione? Può essere possibile invitare qualche compagno a casa per esempio per la merenda?

Vi consiglio anche di valutare, magari dopo aver sentito il/la pediatra, una visita neuropsicologica per osservare con test specificità questa "mancanza di contatto e vicinanza" inoltre se le difficoltà peristono di prendere anche in considerazione un breve perso genitoriale per essere voi adulti in primis accolti, ascoltati e aiutati a trovare nuove o molteplici strategie educative ed affettive. 

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Buongiorno Pamela,

lei segnala che il bambino è nato prematuro. Questa cosa ha avuto delle ripercussioni nel suo percorso di crescita?

Le visite pediatriche cosa riscontrano?

Le problematiche emerse alla scuola materna sono presenti anche quando incontra altri amichetti?

Mi colpisce l'uso delle parolacce a questa età.

Ancora noto che lei non menziona il papà.

Quando si osserva un comportamento che preoccupa per prima cosa si dovrebbe indagare il mondo delle relazioni familiari, perchè solo all'interno di un quadro relazionale esauriente si può comprendere il linguaggio del comportamento del bambino.

Escluse in prima battuta interferenze ambientali si può successivamente pensare ad una visita neuropsichaitrica per escludere eventuali disturbi particolari.

Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.

Un augurio

Giordana Milani

 

Buongiorno Pamela.

L'inizio della vita "sociale" è sempre un momento molto delicato, sia per il bambino che per la mamma.

Per la prima volta il bambino ha un ambiente tutto suo con compagni, giochi e regole diverse da quelle di casa e resta lontano dalla mamma per diverse ore al giorno, magari senza esserne abituato (non ha precisato se suo figlio abbia già frequentato l'asilo nido); tutto ciò rappresenta un grande cambiamento per lui che consumerà moltissime energie nell'adattamento alla nuova realtà.

Inoltre se pensiamo che è comune nei bambini prematuri una certa "immaturità" del sistema neurologico che ha bisogno di completare il proprio sviluppo, possiamo immaginare quanto sia tutto più faticoso per lui (si arrabbia quando gli chiedono di essere autonomo perchè forse non è ancora pronto?).

Infine spesso le prime separazioni ne ricordano altre, magari particolarmente dolorose (in ospedale è stato in incubatrice tanto tempo?) il che predispone i genitori ad una specie di "allerta pericolo" e quando il bambino si allontana da loro si è tutti più agitati (bambino compreso).

Ovviamente le mie sono solo ipotesi ma, per rispondere alla sua domanda finale, penso che potrebbe essere utile per voi genitori fare qualche colloquio con un professionista che vi aiuti a ripercorrere la nascita del vostro bambino e sciogliere eventuali "nodi emotivi"di cui magari non siete consapevoli ma che il piccolo sta segnalando con il suo comportamento di protesta.

A volte basta solo guardare la realtà con un altro paio di occhiali per ottenere grandi risultati.

Un abbraccio

Dott.ssa Ester Canidio