Problemi relazionali

Come gestire una relazione con un uomo che sostiene di amarti ma che ti abbandona ogni volta

Maria

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Da qualche mese ho una relazione con un uomo che ha messo in atto la decisione di separarsi (pare già presa un considerazione) dopo avermi conosciuta. Tralascio tutte le difficoltà emotive e pratiche legate a questo percorso, le abbiamo comunque superate perché tra di noi, sin dall'inizio, c'è stata una fortissima sintonia ed un grande attaccamento. Tuttavia, nonostante i molti momenti di pura felicità che passiamo insieme, ce ne sono altrettanti di forte tensione. Quello che più mi turba, è il fatto che il mio compagno riesca ogni volta a fare i bagagli e ad andarsene di casa (conviviamo un paio di giorni a settimana), salvo poi tornare sui suoi passi, piangere e dichiarare di aver sbagliato. Questo comportamento mi ha ferito tantissime volte, eppure lui riesce ad andarsene via guardandomi in faccia, senza nessun problema. Lui che due giorni fa mi ripeteva di amarmi alla follia, di voler stare sempre con me, ecc ecc. Sicuramente sono stata approssimativa, ma sono molto confusa. Nei momenti di tensione, mi trovo di fronte ad una persona che resetta tutto il bello e non perde tempo a liberarsi di me. Questa è la mia sensazione. Grazie.

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno gentile utente,


leggendo il testo del suo messaggio noto che non c'è una richiesta o una domanda esplicita. Ci descrive una situazione e come lei si sente, però non chiede nulla. Evidentemente ci deve essere una aspettativa da parte sua, dal momento che ci scrive, però non la esplicita.


Quindi le chiedo: le succede di fare questo nella vita “desiderare qualcosa ma non dichiararlo apertamente”?


Rispetto alla situazione che ci descrive con il suo compagno, la mia sensazione è che l'aspetto che la colpisce e ha maggior impatto su di lei sia il comportamento di lui quando, guardandola in faccia e senza nessun problema, resetta tutto il bello e non perde tempo a liberarsi di lei. Sembra che questo la ferisca e la impressioni di più di quando lui ritorna piangendo.


Azzardo un'ipotesi: è possibile che a lei qualche volta piacerebbe poter chiudere una questione, o una situazione o una relazione senza pensarci troppo, senza farsi troppi problemi, senza perderci troppo tempo, ma che non se lo permetta perché pensa che sia sbagliato, o crudele, o insensibile..?


C'è qualcosa che lei desidera con quest'uomo e che non esprime apertamente? Potrebbe essere che lei desidera convivere veramente con lui (non due giorni a settimana…) oppure non vuole più avere una relazione con lui. Sono ipotesi…


Però la mia sensazione è che lei vorrebbe qualcosa da lui, o rispetto a lui, che non si permette di chiedere o dire apertamente.


Credo che sarebbe importante per lei approfondire questo. La mia impressione è che ci sia qualcosa di importante e prezioso in lei che non riesce ad emergere. E che le potrebbe essere molto utile.


Un cordiale saluto.

Gentile Maria, 


mi arrivano forte la sua sofferenza e la confusione che ne deriva. Capita spesso che, a seguito di una separazione, nonostante il grande trasporto per il partner si trovino delle difficoltà ad affidarsi completamente ad un nuovo amore e a immergersi nuovamente in un impegno relazionale e di coppia. Queste legittime difficoltà e ambivalenze che il suo compagno esprime rispetto alla vostra relazione potrebbero, qualora lui fosse d'accordo, essere proficuamente affrontate in una psicoterapia di coppia, tuttavia mi permetto di rimandarle anche un'ulteriore elemento di riflessione. Deve essere molto doloroso e difficile per lei confrontarsi da un lato con il suo intenso sentimento di trasporto per quest'uomo e dall'altro con la sua titubanza ad impegnarsi nella vostra relazione affettiva alternando momenti di pieno slancio amoroso a momenti di importante ritiro. La confusione che lei sperimenta in questo senso è assolutamente legittima e naturale e, qualora il suo compagno non si sentisse pronto a mettersi in discussione, potrebbe essere importante concedersi uno spazio personale per l'esplorazione dei suoi vissuti. Attraverso il sostegno di un professionista del benessere psicologico, lei potrebbe imparare ad agire in maniera più protettiva nei suoi confronti e, attraverso la loro legittimazione, ad anteporre i suoi bisogni affettivi a quelli (altrettanto legittimi) del suo compagno. Solo riuscendo autenticamente a centrarsi su se stessa, le sarà possibile riscoprire un più completo senso di benessere.


Augurandole il meglio, resto a disposizione per ulteriori approfondimenti, 


Dott.ssa Silvia Costanzo


Psicologa - Bari 


facebook.com/psicologasilviacostanzo/

Gentile Maria,


avete provato a parlarvi? Cosa riferisce quando se ne va? Va via dopo un litigio o anche senza un apparente motivo scatenante?


Le motivazioni potrebbero essere molteplici: paura di impegnarsi, ansia in riferimento alla coppia, confusione sua, ecc.


Lei cosa sta facendo per cercare di capire questo atteggiamento? Parlare? Avete un dialogo aperto? Cosa la spinge oltre all'amore a riaccoglierlo nel suo cuore?


Le consiglio di valutare:



  • un supporto psicologico per lei, per essere ascoltata e supportata in questo momento di fragilità. Cercando non solo di dare spazio ad una sua maggiore conoscenaza ma anche di trovare delle risposte dentro di lei,

  • di consigliare un'eventuale percorso al suo partner se le motivazioni di questi "abbandoni" sono strettamenti personali e non dettati da "eventi" esterni;

  • una terapia di coppia per ristabilire un eventuale dialogo costruttivo tra di voi e creare una maggiore conoscenza in un luogo neutro e senza giudizio.


Resto a disposizione per domande, richieste, informazioni, se volesse rispondere in privato alle domande poste e/o per eventuale percorso.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo: Torino, Collegno e online

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